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Giuseppe Gioachino Belli
Sonetti romaneschi

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1078. Li duquadri

 

Io e Mmoma,1 in duartari a la Ritonna,2
che bbelli quadri avemo visto, tata!3
Uno era Ggesucristo a la colonna,
e llantro4 la Madonna addolorata.

 

Tata mia, quela povera Madonna
che spada ha in de lo stommico infirzata!
E ’r Gesucristo gronna5 sangue, gronna
che ppare propio una vasca sturata.

 

Ve dico, tata, ch’io nun ho mmai visto
fra cquanti Ggesucristi sce 6 a Rroma,
chi ppòzzi7 assuperà8 cquer Gesucristo.

 

Ma la Madonna poi!... È vvero, Moma?
Tiè un par de calamari9 e un gruggno pisto,10
che sse11 strilla addrittura: «È un’ecce-oma».12

 

13 marzo 1834

 




1 Girolama.

2 La Rotonda: il Pantheon.

3 Vocabolo col quale i figli chiamano il padre.

4 L’altro.

5 Gronda.

6 Ci sono.

7 Chi possa.

8 Superare.

9 Occhiaje.

10 Volto pesto.

11 Si.

12 Ecce homo significa qui «persona mal ridotta» (Egli è un ecce homo), alcuni trasportano l’espressione anche al femminile.

 

 






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