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Giuseppe Gioachino Belli
Sonetti romaneschi

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1110. Er Cavajjere

 

La mi’ difficortà nnun sta ssur detto
«Omo a ccavallo sepportura uperta».1


Questo ar monno lo sa ppuro2 Ciscetto3
che pproverbio ddí rregola-scerta.4

 

Intennevo5 sortanto ch’er giacchetto6
diede seggno de mente poco asperta7
ner riccontà che cquer polletro8 in Ghetto
bbuttò ggiú lo scozzone de Caserta.9

 

Ecco le su’ parole vere vere:
«Er polletro llí ar Ghetto de la Rua10
fesce un crist’in terra11 ar cavajjere».

 

S’ha da ingozzà sta bbuggiarata sua?
Cavajjere a un scozzone de mestiere?
Che ccavajjere? er cavajjer dell’ua?12

 

18 marzo 1834

 




1 Proverbio.

2 Pure.

3 Cicetto. Vedi per la spiegazione il Son…

4 Regola certa.

5 Intendevo.

6 Questo vocabolo corrisponde al jockey degl’inglesi, colla sola differenza che presso di noi il giacchetto è per lo più impiegato in soli servizi domestici.

7 Esperta.

8 Puledro.

9 Del Principe di Caserta.

10 Il Ghetto della Rua. La porta principale del Ghetto degli Ebrei.

11 Dare un cristo in terra: cadere di tutto peso.

12 Ua: uva. Qui sta per «zero, nulla».

 

 






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