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Giuseppe Gioachino Belli
Sonetti romaneschi

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1165. La risposta de Monziggnore

 

Io je disse1 accusí: «Ccellenza mia,
2 ito a cchiede3 pane a ttanta ggente,
che, ccreda in Gesucristo, propiamente
ar punto de cascà in ne l’angonia».4

 

E llui, quel’animaccia de Turchia,
sai cosa fesce pe nnun damme5 ggnente?
Pijjò, ccane, er bellissimo spediente
de fàcce6 l’inquietato e curre7 via.

 

Eh, Cchecco mio? te la saressi cresa8
una bbarbaria uguale de sta sorte?
Da un Prelato! A la porta d’una Cchiesa!

 

Semo arrivati a un tempo, che la Corte
der Vicario de Ddio se chiama offesa
dar libberà un fratello da la morte!

 

6 aprile 1834

 




1 Dissi.

2 Sono.

3 Chiedere.

4 Agonia.

5 Darmi.

6 Farci.

7 Correre.

8 Saresti creduta.

 

 






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