0-movet | mulin-zeppa
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
1 | 0
2 | 20
3 | 32
4 | 5
5 V | cannella, quale el capo suo abasso sia uguale al detto fondo
6 IV | fatto simile a una figura d'abbaco quale importi 5, e di questo
7 | abbi
8 IX | avete tre trianguli, l'uno è ABC, l'altro DEF, el terzo è
9 | AC
10 IX | tutte l'altre cose. S'egli accadrà che queste due linee dette
11 V | per ora, e così al bisogno accendono il loro stoppino, e assai
12 VII | pare il luogo più atto, e accogliete le somme, e starà bene.
13 VIII| attaccherete la vostra statera accomandata con uno de' sua uncini in
14 VIII| il capo E della fune, e accomandate la statera al luogo D. El
15 VIII| simile a questi levatoi, e accommodatelo in modo con le sue catene
16 IX | modo di ritrovare certo acquedutto antiquo, del quale apparivono
17 X | lavoro. Fu ingegno molto acuto.~Quanto pesi l'acqua a proporzione
18 VIII| della porta, simile come s'adattano i ponti levatoi. E sia da
19 IX | il secondo dardo la giù, addirizzando il vedere vostro per questo
20 X | vele tanto alte che così adiritte, con questo carico, con
21 X | Questo medesimo modo si può adoperare a conoscere la via per mare,
22 I | sì ancora in praticarle e adoperarle. Io mi sforzai di scriverle
23 IV | quale sarebbe le valle di Adria o simile ancora più profonde.~
24 VIII| secondo il numero dello aggirarsi.~Ricordami che ancora io
25 IX | alle cose dette di sopra aggiugnere certo instrumento atto,
26 VII | la freccia piedi quattro, aggiugnete questi due numeri, faranno
27 VI | Aspettate ch'ella proprio aggiunga a toccare il vostro circulo,
28 V | quale passa un fondo EF e aggiunge al fondo GH; NO quale passa
29 V | quale passa el fondo EF. Aggiungete al fondo GH un foro sanza
30 VII | manca.~Columella pone molto aggiustato certe parti che ha queste
31 | agli
32 X | colonne quadre, rotunde e aguzze, di più faccie, sperice
33 I | I~LEONIS BAP. ALB. AD ILLUSTRISSIMUM PRINCIPEM
34 VI | ponete mente sopra quale albero o torre o camino o simile
35 | alcune
36 VIII| che per ragionare di cose aliene della dignità e autorità
37 I | questa mia tardità io possa allegare molte scuse e cagioni, pure
38 | allora
39 II | il numero saprete quante altezze della torre entrano in tutta
40 X | poco vento, questa poco s'alzerà, e quando sarà forte, ella
41 X | vento che l'assicella s'alzi a questo o a quest'altro
42 VII | parti simili a una luna amezzata o scema. S'ella proprio
43 | anche
44 VI | fatta situazione di stelle, andando troverrete una non piccola
45 II | sarà nota, ma ben potete andare sino al piè della torre.
46 IX | monasterio vostro sino a Bologna. Andate in su qualche prato grande
47 IV | questo tempo che la galla andò e ritornò tante braccia
48 VI | quadrante, le armille, e quelli anelli portatili quali io soglio
49 VII | squadra vostra di notare gli angoli retti dividendo dove vi
50 VIII| dove questi tre fili sono annodati insieme, A. La prima cocca
51 X | detto arco tutto segnare e annotare. E per più chiarezza vostra
52 VII | un numero nell'altro. Chi annovera dieci per infino a dieci
53 VIII| suso. Dico che se una volta annovererete quante libre del carro porti
54 IX | ritrovare certo acquedutto antiquo, del quale apparivono alcuni
55 IX | bisogni, e massime a chi aoperassi il trabocco e simili macchine
56 VIII| volete dare. A trovarlo aoperate le pratiche di sopra. Eccovi
57 IX | macchine bellice. Ma io l'aopero a cose molto delettevoli,
58 I | sforzai di scriverle molto aperte; pure mi conviene rimentarvi
59 X | modo poterle dire chiaro e aperto come cercavo dirle, e in
60 I | potete fare con uno filo apiombinato, facendolo pendere dinanzi
61 IV | ella si sia. Fatti questi apparecchiamenti, a un tratto lasciate ire
62 VI | Notate la sera, quando appariscono le stelle, dove sia la tramontana,
63 IX | acquedutto antiquo, del quale apparivono alcuni spirami ed erono
64 III | a più e più cose, quale appartengono a misurare e anche a trovare
65 | appena
66 X | simile a quelle de' mulini, e appenderla al lato della nave; del
67 VIII| che lo sostenga, come s'appicca una bilancia, s'e' pesi
68 IV | terra, e indi la coda A appiccata all'angulo del ferruccio
69 IV | vaso e simile la galla.~ ~Appiccate uno di questi piombini alla
70 X | piè, larga quattro dita. Appiccatela con due guercetti giù basso
71 IV | una galla di quercia, e appiccatevi un ferretto minuto fatto
72 II | alcuni più breve via tanto appressarsi alla torre che, stando voi
73 II | torre dove non vi potete appressarvi, ma ben vedete il suo piè
74 I | col vostro dardo quando v'appressate alla torre, come sarà forse
75 IX | notate bene queste misure appunto. Fatto questo, ite al secondo
76 X | navigio, e non converrà arbitrare per altre conietture le
77 VII | vedrete que' miei libri de architectura, quale io scrissi richiesto
78 X | mostrai a questi dì a questi architetti qui quanto pesi certa colonna
79 VIII| vero la corda del vostro arcione. Nel mezzo proprio della
80 V | notano quanto peso d'olio ardano per ora, e così al bisogno
81 III | tutto HG sarà trenta. Di qui argomentate in questo modo. Se la torre
82 VII | l'ordine de' rivi, quale argumento moderi e' fiumi e rompi
83 X | pesi nell'acqua più che l'ariento, e la ragione è evidente.
84 VI | astrolabio, el quadrante, le armille, e quelli anelli portatili
85 I | perdono se io errai. Forse arò satisfattovi, quando in
86 VII | vene dell'acqua, con che arte si deducano, qual sia il
87 X | Ma intese ch'e' maestri artefici dell'opera l'avevono ingannato
88 III | anche a trovare i numeri ascosi.~Con questi perfino a qui
89 VI | del dardo battere altrove. Aspettate ch'ella proprio aggiunga
90 X | simili, sono materie più aspre a trattare. Pur quando a
91 X | similitudine di questo pennello e asse e arco. ~Questo non bisogna
92 IX | notasti le cose, e questo assettate simile agli altri che fra
93 X | di legno, fitto nella sua astola, e abbiate una assicella
94 VI | questi son molti e vari come astrolabio, el quadrante, le armille,
95 VIII| catene ad alto ch'egli stia ataccato a un capo d'una trave lunga,
96 IX | questo circulo in parte tutto atorno equali quanto voi volete,
97 X | arco quale penda in giù attaccato in modo che quando questa
98 VIII| All'altro capo della fune attaccherete la vostra statera accomandata
99 VII | quali io proposi. E quanto attaglia a vostri piaceri, basta
100 VII | cose molto intrigate e non atte a questi ludi quali io proposi.
101 I | piano che non convenga stare attento a riconoscerle. Se vi saranno
102 IV | galla. Abbiate piombini atti di peso quanto vi pare,
103 VII | simili, reciterò qualcuna attitudine rara. Ma se vorrete vedere
104 VIII| cose aliene della dignità e autorità vostra. Farete adunque così.~
105 | avea
106 | averne
107 | avesse
108 X | maestri artefici dell'opera l'avevono ingannato e non era tutto
109 IX | può notare ogni viaggio e avolgimento di qualunque labirinto e
110 IX | quello ch'e' Latini chiamano axis, cavate una fossetta non
111 IX | la rosa, e qui ponete una bacchetta. Arete qui notato un altro
112 VIII| gioverebbe a chi usa la balestra, ma non mi estendo in che
113 I | I~LEONIS BAP. ALB. AD ILLUSTRISSIMUM
114 VII | cinquanta parti l'una. E questo basti pe' campi che hanno le linee
115 II | diritta della cima della torre batta nel dardo alto quanto proprio
116 VI | vedrete l'ombra del dardo battere altrove. Aspettate ch'ella
117 IX | trabocco e simili macchine bellice. Ma io l'aopero a cose molto
118 III | quante volte BG entra in BF, qual metto caso che entri
119 IX | consider(er)ete, molto a questi bisogni, e massime a chi aoperassi
120 IV | atto a tenere acqua, sia bossolo o tazza o che vi piace;
121 | breve
122 VII | bisogno. Non racconto per brevità quante sieno le forme de'
123 VIII| Questo vi piacerà, però che è brieve e iustissimo. Togliete il
124 VII | ben grande a volerne avere buona certezza. La grande squadra
125 V | e stagnatevi una canna busa quale vi stia entro a perpendicolo,
126 V | certo spazio di tempo, ella butta acqua in aria per forza
127 VIII| acqua rode sotto dov'ella cade e dov'ella fa alcuno refluo,
128 VIII| refluo, però che il peso cadendo el refluo commuove, e l'
129 IX | il numero delle pallotte cadute vi saranno note le volte
130 X | facile comprendere per che cagione l'oro pesi nell'acqua più
131 I | possa allegare molte scuse e cagioni, pure mi diletta più rimettermi
132 VIII| livella. E se volete sanza calculo operare, livellate di qui
133 VI | sopra quale albero o torre o camino o simile ella risponde,
134 IX | volete ritrarre, come sono campanili, torre e simili. E abbiate
135 V | cioè CD e EF e GH, e tre cannelle: IK quale solo passa el
136 IV | tante dette che sono le cannuccie quali misurano el vostro
137 VII | vostro campo fatto a tre canti .~ ~ ~Se 'l campo non sarà
138 VIII| un certo naspetto che la carchi, e chiamisi D questo luogo.
139 I | molto rare. Raccomandovi Carlo mio fratello, uomo a voi
140 IX | tutto memoria su un'altra cartuccia.~Item più andrete a un altro
141 IX | sola pallotta. E fate una cassa col suo pertuso sopra al
142 X | ma su e giù come fanno le casse quando l'aprite o serrate;
143 IX | fossetta. Empiete questa cassetta di pallotte, e sotto fatevi
144 X | Archimede matematico questa causa. Archimede, uomo suttilissimo,
145 VII | a vostri piaceri, basta cavare tutti e' quadranguli e tutti
146 IX | e' Latini chiamano axis, cavate una fossetta non maggiore
147 V | come quelli dove certi pesi cerca posarsi in terra, quali
148 X | dire chiaro e aperto come cercavo dirle, e in queste durai
149 | certe
150 X | guastare il lavoro, ma volea certificarsi. Commise ad Archimede matematico
151 III | insino al dardo DE; misura certissima, ma questa che segue sarà
152 III | segnate tutto come dissi CFH, e pigliate la misura quanto
153 III | chiamati l'uno CHG, l'altro CHD, e voi intenderete pe' modi
154 III | triangoli massimi chiamati l'uno CHG, l'altro CHD, e voi intenderete
155 III | tutti e' triangoli massimi chiamati l'uno CHG, l'altro CHD,
156 V | quale e' labri di sopra si chiamino AB, e il fondo di sotto
157 IX | queste quarantotto parte chiamo gradi. E più divido questi
158 IX | ciascuno in parte quattro, e chiamoli minuti. A ciascun grado
159 X | ora bastino. Se altro mi chiederete, lo farò volentieri. Le
160 VIII| in collo s'ella non ha la china sua almeno per ogni miglio
161 IV | ad alto. Siate presto e chiudete col dito che nulla più acqua
162 X | sedici, e se sarà di rame ciprino, peserà oncie otto e denaio
163 VII | rette.~Se 'l campo sarà circulare, bisogna pigliare la sua
164 X | del tal segno, con l'altre circunstanze a voi note, e così arete
165 IX | voglio dar modo che con tre ciriege misurerete quanto sia a
166 VIII| annodati insieme, A. La prima cocca e capo del dardo si chiami
167 VIII| quanta polvere e che pietra e coccone e zeppa, e segnate bene
168 VI | che ella è più iusta e più coequabile che termine alcuno del cielo.
169 | colla
170 | collo
171 X | architetti qui quanto pesi certa colonna di quale essi contendevano
172 X | misure de' corpi, come sono colonne quadre, rotunde e aguzze,
173 | com'
174 IX | Adunque farete così. Comincerete sulla vostra tavola dove
175 VII | misurarle, fate così; e cominciamo da quelli che ha e' lati
176 IX | molto delettevoli, come a commensurare il sito d'un paese, o la
177 VII | Columella, Savazorda, e altri commensuratori, e Leonardo pisano fra'
178 X | ma volea certificarsi. Commise ad Archimede matematico
179 VII | mi chiedesti qualche cosa commoda a condurre l'acque de' fiumi
180 VIII| il peso cadendo el refluo commuove, e l'acqua intorbidata correndo
181 III | misurate per questa ragione e comparazione quante volte DB entri in
182 VII | diritte parte d'arco, o composte di più archi, come qui vedete
183 VII | quattro, quali due numeri composti, cioè uno e quattro, mi
184 X | di matematica e appena si comprendano. Dicovi che molte cose lasciai
185 X | suo, e posili nell'acqua e compresi la loro differenza. Potrei
186 VII | deducano, qual sia il modo de' condotti, qual sia l'ordine de' rivi,
187 VII | chiedesti qualche cosa commoda a condurre l'acque de' fiumi e rivi
188 IX | purché sieno distinte e nulla confuse. Io soglio dividerlo in
189 X | converrà arbitrare per altre conietture le miglia come fanno oggi
190 VIII| l'altro dell'altro capo. Conoscesi quanto sia, così. Quante
191 X | avere adunque notato e ben conosciuto altrove a luoghi noti a
192 I | LUDIS RERUM MATHEMATICARUM~ ~Conosco che io fu' tardo a satisfare
193 IX | instrumento atto, come per voi consider(er)ete, molto a questi bisogni,
194 IX | fanno più cose, come per voi considererete.~Con questo diedi modo di
195 X | certa colonna di quale essi contendevano fra loro. Presi alcuni pezzi
196 IX | noto quanto volge la ruota. Conterete adunque tante pallotte,
197 VII | altro. Quando sete da capo, continuate e volgete a lato l'altra
198 | contra
199 V | in terra, quali sono e' contrapesi, la polvere, l'acqua e simili.~
200 VIII| levare o smussare il suo contraposto o sopra sé fare pari un
201 VIII| e batte e rode la ripa contraria. Onde molti che non intendono,
202 I | in modo sì piano che non convenga stare attento a riconoscerle.
203 X | del vostro navigio, e non converrà arbitrare per altre conietture
204 X | evidente. Sì che qualunque corpo essendo pari a misura con
205 VIII| commuove, e l'acqua intorbidata correndo il porta via. Questi principi
206 IV | purché l'acqua sia non corrente.~
207 VIII| satisfarebbe s'ella non corresse a dirittura, però che trovando
208 VIII| contrario imparasse pigliare il corso diritto. Ancora l'acqua
209 VIII| lo alto e 'l basso e il costiero la seconda volta movendo
210 VIII| nel muro, quale mandata a costo al muro poco si sparte lungi
211 X | assicella sottile quanto un cuoio, lunga un piè, larga quattro
212 IV | profondità d'una acqua molto cupa, quale sarebbe le valle
213 VI | ritrovare la tramontana si dà certo mezzo. Alcuni lo chiamano
214 X | metalli. E dicono che un dado o palla o qual forma si
215 | dagli
216 | dallo
217 IX | instrumento. E io voglio dar modo che con tre ciriege
218 X | dell'oro quale egl'avea dato a' maestri. Ma intese ch'
219 I | riceverà nove volte BC, el decimo di tutto AB. E così mai
220 VIII| volge in basso uno piede declinando dalla dirittura di qualunque
221 IV | fermerassi, e il capo B simile declinerà a terra, e indi la coda
222 I | voi e alla famiglia vostra deditissimo. Valete.~ ~Se volete solo
223 VII | dell'acqua, con che arte si deducano, qual sia il modo de' condotti,
224 IX | trianguli, l'uno è ABC, l'altro DEF, el terzo è quello il quale
225 VII | molto alte, simile molto degne, e tratte di gran dottrina.
226 | dei
227 IX | io l'aopero a cose molto delettevoli, come a commensurare il
228 | delli
229 X | ciprino, peserà oncie otto e denaio uno; se sarà stagno, peserà
230 X | peseranno, tanto più veloci descenderanno e meno occuperanno dell'
231 I | lieto. E voi, se altro più desiderate, quando lo sentirò, mi sforzerò
232 I | in questo mio opuscolo a' desideri vostri. E benché di questa
233 VI | diritto; e quando sia dopo desinare inanzi nona, abbiate un
234 | dessa
235 X | non qua e qua verso man destra o sinistra, quale fa il
236 IX | parte dodici equali, tirando diametri tutto per entro al circulo.
237 VII | multiplicarla nel resto dal diamitro, quale se sarà uno, il resto
238 VII | a quanto mi chiedesti, e diciamo delle ragioni di misurare
239 X | e appena si comprendano. Dicovi che molte cose lasciai e
240 VIII| bombarda. Voi vedrete dove ella diede, e menderete lo alto e '
241 IX | considererete.~Con questo diedi modo di ritrovare certo
242 VIII| ponetevi segno. Fatto questo, diesi fuoco alla bombarda. Voi
243 | dietro
244 IX | ma la cosa in sé non è difficile, ed è molto delettevole,
245 VIII| ragionare di cose aliene della dignità e autorità vostra. Farete
246 I | scuse e cagioni, pure mi diletta più rimettermi all'umanità
247 X | trattare. Pur quando a voi dilettasse, potrò ricorvele. Dubito
248 VII | e ivi troverete cose vi diletteranno.~
249 X | dissi, benché fussino molto dilettevoli, solo perché i' non vedea
250 I | raccolte voi prenderete diletto sì in considerare sì ancora
251 I | umanità e facilità vostra e dimandare perdono se io errai. Forse
252 VIII| Adunque voi fate col porvi e diminuirvi e' pesi che la equilibra
253 IX | manifesterà a pieno. Il dimonstrare queste cose a parole non
254 IX | osservare; la qual pittura sarà dimonstrativa, come è detto .~ ~ ~Adunque
255 VIII| altra. Non mi estendo in dimostrarvi dove sia noto il suo volgere
256 | dinanzi
257 IV | questa forma quale qui vedete dipinta, simile il vaso e simile
258 V | vaso d'acqua, come più giù diremo, e chiamisi il detto foro
259 VII | lati o tutti tondi, o linee dirette, o parte diritte parte d'
260 VII | o linee dirette, o parte diritte parte d'arco, o composte
261 VIII| ragionai in che modo si possa dirizzare una bombarda sanza vedere
262 IX | del centro del cerchio, e dirizzisi alla torre qual voi mirate.
263 X | chiaro e aperto come cercavo dirle, e in queste durai fatica
264 VIII| discosto dal muro, ella molto discosta donde ferì nel muro e fugge
265 II | acqua, e ponla in terra, e discostatevi da essa, sempre volgendo
266 VIII| come qui incontra sarà il disegno.~ ~ ~Ma poi che facemmo
267 IX | qualunque labirinto e d'ogni diserto sanza pericolo d'alcuno
268 IX | dicemmo di sopra, ma ponetegli distanti l'uno dall'altro mille piedi
269 IX | meglio sarà, purché sieno distinte e nulla confuse. Io soglio
270 VIII| sieno a uno filo quattro distinti punti, cioè la cosa mirata,
271 VII | vorrete vedere a pieno e distinto tutta questa materia, cioè
272 IV | all'angulo del ferruccio si distorrà dal luogo suo, e la galla
273 IV | Siate presto e chiudete col dito che nulla più acqua esca
274 VII | notare gli angoli retti dividendo dove vi pare il luogo più
275 VII | loro ragione, convienvi dividere la corda in due parti e
276 VII | di sopra del circulo, e divideretelo per mezzo. Se sarà parte
277 VII | posi essemplo del modo di dividerli.~ ~ ~E notate che la squadra
278 IX | nulla confuse. Io soglio dividerlo in parte dodici equali,
279 I | così la parte del dardo AC divisa in nove parte sarà tale
280 IX | pel venti gradi dove è la divisione due minuti. Scrivete sulla
281 | dopo
282 IX | sino a Milano giacendo e dormendo, e in tanta misura arete
283 VII | materia. È cosa prolissa e dotta. Ma io vi raccolsi le cose
284 VIII| indarno alla sua ripa quando doverriano levare o smussare il suo
285 IX | pittura di questo modo che dovete osservare; la qual pittura
286 VIII| quella parte sarà di tutto dua e l'altra sarà quattro piedi.
287 III | tutta GH tre volte, chi dubita che la torre HC è lunga
288 X | dilettasse, potrò ricorvele. Dubito non poterle dire se non
289 VII | altro, venti volte dieci fa duecento.~Se e' sarà di tre faccie
290 IX | tagliano le linee sono once duecentoventi, direte che da quello luogo
291 | dunque
292 III | volte, seguita che CH sia duo tanti quanto HD. E più misurate
293 X | cercavo dirle, e in queste durai fatica non poca ad esprimerle
294 V | quanta vi sarà aria, tanto durerà el suo impeto a pignere
295 III | cioè FBG maggiore e l'altro EBD minore. Per questi verrete
296 III | trenta volte, FE entra in EG pur trenta volte, che sarà
297 | ell'
298 III | distante dal punto C tanto ch'ello pari entrerà in FC tante
299 VIII| trave AB quante volte ella empie la minore, tante libre porta
300 V | parte giù fra EF e CD, quale empiendosi l'acqua pignerà l'aria che
301 VII | mezzo circulo. Se sarà più, empierete per questa via quel che
302 V | cannella, pel quale si possa empire il vaso d'acqua, come più
303 VII | e' fiumi e rompi i loro empiti, in che modo e' si volgano
304 X | fossicella nel fuso dentro quale entrasse nella nave. Ma voglio darvi
305 V | nel fondo EF sia un foro entrovi fitta una cannella, quale
306 VIII| la equilibra stia proprio equale. Usasi questo instrumento
307 VIII| Adunque voi, dove misurasti la equalità del terreno, sappiate che
308 IX | atto, come per voi consider(er)ete, molto a questi bisogni,
309 IX | apparivono alcuni spirami ed erono le vie precluse entro al
310 VII | La grande squadra meno erra.~Farete col filo una squadra
311 I | dimandare perdono se io errai. Forse arò satisfattovi,
312 VII | noi un triangulo. Questi errano, però che i quadrati loro
313 I | di tutto AB. E così mai errerete, purché al porre de' punti
314 III | Eccovi un'altra via molto espedita. Se il paese dove voi sete
315 VII | tavola pigliavono assai espressa certezza; ma son cose molto
316 X | durai fatica non poca ad esprimerle e farmi intendere.~
317 | esso
318 X | Potrei in simili cose molto estendermi, ma queste per ora bastino.
319 I | MELIADUSIUM MARCHIONEM ESTENSEM EX LUDIS RERUM MATHEMATICARUM~ ~
320 VII | pisano fra' moderni, molto s'estese in questa materia. È cosa
321 IX | che 'l vedere taglierà all'estremità del circulo verso dove voi
322 IX | come per voi consider(er)ete, molto a questi bisogni,
323 | etiam
324 X | l'ariento, e la ragione è evidente. Sì che qualunque corpo
325 | EX
326 V | qui son tutti gli orilogi fabricati come quelli dove certi pesi
327 IX | Bologna e li due dardi, faccino un triangulo bene sparto.
328 | facemmo
329 | facendolo
330 I | rimettermi all'umanità e facilità vostra e dimandare perdono
331 I | noto a voi e atto a potersi facilmente misurare col vostro dardo
332 I | fratello, uomo a voi e alla famiglia vostra deditissimo. Valete.~ ~
333 VIII| VIII~Fannosi molti instrumenti per livellare
334 | faranno
335 | faremo
336 | farmi
337 | farò
338 | farvi
339 IV | o tazza o che vi piace; fatele nel fondo un piccolo pertuso.
340 | fatte
341 III | due sono a voi noti, cioè FBG maggiore e l'altro EBD minore.
342 III | ch'ello pari entrerà in FC tante volte quante entra
343 IX | pittura d'una terra, come feci quando ritrassi Roma. Adunque
344 VII | a uno arco, gli antichi feciono una tavola per la quale
345 VIII| ella molto discosta donde ferì nel muro e fugge in là in
346 VIII| intoppo di volte soprasta e fermasi. Se la ripa dov'ella batte
347 IV | giugnere con la mano, e fermatela che la vi stia ben ferma
348 I | Ficcate uno dardo in terra, e fermatelo ch'egli stia a piombo fermo,
349 IV | toccherà prima il terreno e fermerassi, e il capo B simile declinerà
350 I | cera A. E più, a stato e fermezza delli vostri piedi e viso
351 I | fermatelo ch'egli stia a piombo fermo, e poi scostatevi da questo
352 VI | in terra. Sarà adunque il ferro fitto del dardo centro di
353 IV | appiccata all'angulo del ferruccio si distorrà dal luogo suo,
354 IV | ferretto quel gambo maggiore, ficcatelo in questa galla per insino
355 II | piede d'essa torre, a questo fine, però che se saprete ben
356 IX | di per sé. Verbigrazia: fingete d'essere sulla torre del
357 V | fondo EF sia un foro entrovi fitta una cannella, quale el capo
358 IX | della ruota, in quale stanno fitti e' razzi, e nel quale entro
359 V | gioconda, però che questa è una fonte fatta che, posta in tavola
360 V | un foro; e per questi due fori ponetevi un'altra cannella
361 X | s'alzerà, e quando sarà forte, ella starà sullevata assai.
362 V | butta acqua in aria per forza d'aria, quale sputa fuori,
363 X | ch'io dissi di sopra, una fossicella nel fuso dentro quale entrasse
364 VII | arco sarà piedi sedici, la freccia piedi quattro, aggiugnete
365 VIII| discosta donde ferì nel muro e fugge in là in traverso. Così
366 V | el suo impeto a pignere fuora l'acqua: giuoco molto delettevole.~
367 X | sopra, una fossicella nel fuso dentro quale entrasse nella
368 VIII| Vorrebbesi che questo segno fusse tanto distante quanto il
369 X | lasciai e non dissi, benché fussino molto dilettevoli, solo
370 IV | di questo ferretto quel gambo maggiore, ficcatelo in questa
371 IX | da Ferrara sino a Milano giacendo e dormendo, e in tanta misura
372 V | fa a vento, è cosa molto gioconda, però che questa è una fonte
373 IX | ad occhio le distanze, e giova sapere proprio quanto la
374 VIII| qui. Qual ragione molto gioverebbe a chi usa la balestra, ma
375 VI | a questa mira, e tuttora gira a torno alla tramontana.
376 V | della cannella LM. L'acqua girà nella parte giù fra EF e
377 VI | terminate il filo e fate girando un circulo intorno al dardo
378 IV | basso quanto più potete giugnere con la mano, e fermatela
379 V | a pignere fuora l'acqua: giuoco molto delettevole.~
380 IX | chiamoli minuti. A ciascun grado scrivo el numero suo simile
381 IV | punto quante once e quanti grani ella si sia. Fatti questi
382 I | riconoscerle. Se vi saranno grate, sarò molto lieto. E voi,
383 I | satisfarvi. Per ora siavi grato questo, nel quale troverete
384 IX | meglio fia. In sul motto grosso della ruota, in quale stanno
385 X | dita. Appiccatela con due guercetti giù basso alla coda del
386 II | torre che, stando voi a iacere e toccando co' piedi el
387 I | entra in quella di sopra ignota prima da voi. E per più
388 | II
389 | III
390 VII | scrissi richiesto dallo Illustrissimo vostro fratello, mio signore,
391 I | I~LEONIS BAP. ALB. AD ILLUSTRISSIMUM PRINCIPEM D. MELIADUSIUM
392 X | sarà minore, e starà pari immerso nell'acqua quanto pari tanta
393 VIII| contra il suo contrario imparasse pigliare il corso diritto.
394 IV | una figura d'abbaco quale importi 5, e di questo ferretto
395 VI | quando sia dopo desinare inanzi nona, abbiate un filo, legatelo
396 VIII| pesare le cose come qui incontra sarà il disegno.~ ~ ~Ma
397 VIII| intendono, pur riparano indarno alla sua ripa quando doverriano
398 VII | Chi annovera dieci per infino a dieci volte arà cento.
399 VIII| dell'acqua. Ma qui molti s'ingannano livellando, prima che non
400 X | artefici dell'opera l'avevono ingannato e non era tutto il lavoro
401 | Insomma
402 VIII| VIII~Fannosi molti instrumenti per livellare l'acqua. Questo
403 VIII| livellando, prima che non intendano che la terra sia ritonda
404 IX | Credo per vostro ingegno intendete come secondo il numero delle
405 VIII| contraria. Onde molti che non intendono, pur riparano indarno alla
406 X | avea dato a' maestri. Ma intese ch'e' maestri artefici dell'
407 VIII| dirittura, però che trovando intoppo di volte soprasta e fermasi.
408 VIII| refluo commuove, e l'acqua intorbidata correndo il porta via. Questi
409 | intorno
410 VII | certezza; ma son cose molto intrigate e non atte a questi ludi
411 I | satisfattovi, quando in queste cose iocundissime qui raccolte voi prenderete
412 X | ma era misto d'argento. Irato Ierone non volea però guastare
413 VI | notte, quando poi volete iustare l'ora, vedete di tutto el
414 | IV
415 | IX
416 IX | avolgimento di qualunque labirinto e d'ogni diserto sanza pericolo
417 III | benché la sia alquanto laboriosa ad intendere.~Se vedrete
418 V | ch'è sopra più presso al labro di sopra, si chiami HG.
419 VII | recitarvi cose gioconde. Adunque lasceremo queste suttilità.~Perché
420 IX | quando volgendosi la ruota lasci la pallotta riceuta nel
421 X | comprendano. Dicovi che molte cose lasciai e non dissi, benché fussino
422 IX | instrumento e mirate la porta lassù, e vedrete che 'l vedere
423 IX | pertusato passa quello ch'e' Latini chiamano axis, cavate una
424 VIII| accommodate il capo della fune che lavorerà per questa tagliuola, giù
425 VIII| cera per segno, e dove si legano i due fili insieme legatevi
426 VI | inanzi nona, abbiate un filo, legatelo a piè di questo dardo, e
427 VIII| legano i due fili insieme legatevi un terzo filo lungo quattro
428 X | fatto non di piume ma di legno, fitto nella sua astola,
429 | lei
430 IX | entro al circulo. Poi el lembo, cioè il dintorno, tutto
431 VII | altri commensuratori, e Leonardo pisano fra' moderni, molto
432 VII | fratello, mio signore, messer Leonello, e ivi troverete cose vi
433 I | I~LEONIS BAP. ALB. AD ILLUSTRISSIMUM
434 VI | sarà più verso donde si leva il sole, e chiamisi questo
435 VIII| sua ripa quando doverriano levare o smussare il suo contraposto
436 VII | cinque per 1/2, resta 2 1/2; levatene tutta la saetta, cioè 1,
437 | li
438 IV | dal luogo suo, e la galla libera rivolterà suso ad alto.
439 VII | altrove, vedrete que' miei libri de architectura, quale io
440 I | saranno grate, sarò molto lieto. E voi, se altro più desiderate,
441 VIII| dalla dirittura di qualunque livella. E se volete sanza calculo
442 VIII| Ma qui molti s'ingannano livellando, prima che non intendano
443 VIII| volete sanza calculo operare, livellate di qui in là, e segnate
444 II | quando ella non sia molto lontana. Per misurare le molte lontane
445 II | lontana. Per misurare le molte lontane vi darò modo singulare.~ ~
446 | lor
447 I | MELIADUSIUM MARCHIONEM ESTENSEM EX LUDIS RERUM MATHEMATICARUM~ ~Conosco
448 VII | quelle parti simili a una luna amezzata o scema. S'ella
449 V | capo di sopra L, di sotto M. Item nel fondo EF sia un
450 IX | aoperassi il trabocco e simili macchine bellice. Ma io l'aopero
451 X | di molto peso e di gran magistero, quale fatta rispondea nella
452 | mai
453 I | materie molto sottili, e male si possono trattare in modo
454 X | muova non qua e qua verso man destra o sinistra, quale
455 VII | non rispondono a pieno: màncavi delle cinquanta parti l'
456 V | pignerà l'aria che v'era e manderalla per la cannella NO nella
457 IX | linee, e questo tutti vi manifesterà a pieno. Il dimonstrare
458 X | guastare nulla tutto vide manifesto in questo modo. Fece due
459 IV | più potete giugnere con la mano, e fermatela che la vi stia
460 III | questa che segue sarà più maravigliosa, benché la sia alquanto
461 I | PRINCIPEM D. MELIADUSIUM MARCHIONEM ESTENSEM EX LUDIS RERUM
462 X | miglia come fanno oggi e' marinai.~Ancora prenderete piacere
463 X | simile pietra e alcuni di marmo del quale io ho noto certo
464 X | quando ponendovi questa massa l'acqua traboccava fuori
465 III | cognizione di tutti e' triangoli massimi chiamati l'uno CHG, l'altro
466 III | la linea GH nel triangolo massimo risponde alla linea HC.
467 X | con fatica e cognizione di matematica e appena si comprendano.
468 X | certificarsi. Commise ad Archimede matematico questa causa. Archimede,
469 I | ESTENSEM EX LUDIS RERUM MATHEMATICARUM~ ~Conosco che io fu' tardo
470 I | ILLUSTRISSIMUM PRINCIPEM D. MELIADUSIUM MARCHIONEM ESTENSEM EX LUDIS
471 VIII| vedrete dove ella diede, e menderete lo alto e 'l basso e il
472 VIII| Ma poi che facemmo menzione de' pesi, forse sarà a proposito
473 VII | vostro fratello, mio signore, messer Leonello, e ivi troverete
474 X | cera pura pesino tutti e' metalli. E dicono che un dado o
475 VIII| arco lungo un passo o più e mettetelo in corda, e a ciascuno de'
476 III | volte BG entra in BF, qual metto caso che entri tre, seguita
477 V | misurare il tempo ad ore e mezze ore e simile, molte cose
478 VI | regolano con la linea del mezzodì, però che ella è più iusta
479 | mia
480 | miei
481 VIII| quanto rispondano e' vostri migli a' gradi del cielo. Tanto
482 X | per altre conietture le miglia come fanno oggi e' marinai.~
483 VIII| china sua almeno per ogni miglio un terzo di braccio, e questo
484 | mila
485 IX | quanto sia da Ferrara sino a Milano giacendo e dormendo, e in
486 IX | mirate gli anguli. Forse il mirar vostro batterà sopra dove
487 VIII| distinti punti, cioè la cosa mirata, uno; el punto della equilibra,
488 IX | segno all'altro capo, e lì miratelo, e notate i suo gradi e
489 X | tutto il lavoro d'oro ma era misto d'argento. Irato Ierone
490 IV | profondità. Così troverete misurando come dissi, che EB entra
491 VII | segnate.~ ~ ~Voi, se volete misurarle, fate così; e cominciamo
492 VIII| vostro. Adunque voi, dove misurasti la equalità del terreno,
493 VII | altra sponda del campo e misuratela. Forse troverrete che l'
494 VII | de' rivi, quale argumento moderi e' fiumi e rompi i loro
495 VII | e Leonardo pisano fra' moderni, molto s'estese in questa
496 IX | quanto sia a dirittura dal monasterio vostro sino a Bologna. Andate
497 IX | le vie precluse entro al monte. Con questa via intenderete
498 VIII| adrieto, e a quello segno così mosso dirizzando la vostra equilibra,
499 IX | gradi e due minuti. E non movete l'instrumento, ma movetevi
500 IX | movete l'instrumento, ma movetevi voi e mirate gli anguli.
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