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Consenso informato
16. Nella discussione etica
sugli xenotrapianti merita grande attenzione anche il tema del consenso informato71.
Data la provenienza
animale degli organi da trapiantare, esso riguarderà soltanto il ricevente e, secondariamente, i suoi congiunti. Al primo
dovrà essere fornita ogni indicazione sulla sua patologia e sulla
prognosi, sull’intervento di xenotrapianto e la conseguente terapia, sulle
probabilità di successo e sui rischi di rigetto; particolare cura si
dovrà avere nell’informare il paziente sui rischi reali ed ipotetici di
zoonosi, alla luce dei dati attuali, così come sulle cautele da adottare
in caso d’infezione (in particolare l’eventuale esigenza di quarantena che
comporta la separazione dai contatti fisici con gli altri, finché
sussiste il rischio di contagio). Il paziente
dovrà anche essere informato sulla necessità di sottoporsi a
controlli medici per tutta la vita, per un necessario monitoraggio costante del decorso post-trapianto.
Inoltre
non dovrà mancare un’informazione adeguata su eventuali possibili
terapie alternative allo xenotrapianto.
Tale consenso informato
da parte del paziente va inteso come
personale. Dalla fase sperimentale, pertanto, vanno esclusi i minori e
quanti non sono in grado di dare un valido consenso.
Tuttavia, se un paziente
incapace di esprimere un valido consenso si trovasse in pericolo di morte
imminente e non precedentemente prevedibile, si potrà ricorrere al
consenso di un legale rappresentante (ad es., nell’ipotesi di effettuare uno
xenotrapianto salva-vita, come "soluzione-ponte", cioè
transitoria, su un paziente in coma), purché la prestazione medica da
intraprendere offra una ragionevole speranza di beneficio per il paziente
stesso.
Anche i congiunti
dovranno essere informati su ciò che potrebbe comportare il trapianto circa i loro contatti col paziente e sui
potenziali rischi di contagio in caso d’insorgenza delle suddette infezioni;
tuttavia, a loro non si potrà chiedere un consenso in senso stretto,
rimanendo il paziente il responsabile ultimo delle scelte sulla propria salute.
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