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Indicazioni
operative
19.
Tenendo presente quanto fin qui esposto, si
può indicare una linea operativa per orientare il
cammino di ricerca e di sviluppo dello xenotrapianto applicato all’uomo.
In vista di uno
xenotrapianto di organo solido, occorre senz’altro insistere con la
sperimentazione pre-clinica (da animale ad animale), per il periodo di tempo
che gli scienziati riterranno necessario, fino all’ottenimento di risultati
positivi "riproducibili", considerati sufficienti per poter passare
alla sperimentazione sull’uomo.
Quando giungerà
il momento, sarà allora eticamente corretto rivolgere la proposta, nel
rispetto delle regole sul consenso informato sopra indicate, dapprima soltanto
a gruppi ristretti di pazienti, i quali non siano in grado di ricevere - nella
data contingenza – un allotrapianto (sia per motivi di lista d’attesa che di
controindicazioni individuali), e sempre che non sia disponibile per loro una
migliore alternativa terapeutica.
Sarà
altresì moralmente necessario assicurare un
attento e pianificato monitoraggio dei soggetti trapiantati, che potrà
durare anche per tutta la vita, vigilando su ogni segnale di possibili
infezioni da agenti patogeni conosciuti e non.
Bisognerà inoltre
che ogni sperimentazione clinica sia condotta in centri ad alta
specializzazione, con una provata esperienza nei modelli pre-clinici
maiale/primate, specificamente autorizzati e controllati dalle competenti
autorità sanitarie.
I risultati così
ottenuti, se inequivocabilmente positivi, costituirebbero la base per un allargamento della pratica dello xenotrapianto, come
terapia chirurgica definitiva.
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