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| Alberto Nota La fiera IntraText CT - Lettura del testo |
Scena ottava
I personaggi saranno collocati cosí: Zuccolino alla destra, poi Doralisa, il conte Aurelio, il dottor Lorenzo.
ZUCCOLINO Signor Lorenzo venite qui, giochiamo a dama.
LORENZO Il gioco veramente non mi diverte. Se non volete andar sulla fiera, si potrebbe passeggiare in giardino.
AURELIO Avete un grande impegno di farci uscir di qua.
LORENZO Eh vi pare?
DORALISA E qui non si sta male.
LORENZO Io son buon servitore degli altri.
ZUCCOLINO Tenete dunque il mio invito: giochiamo.
LORENZO Bene, si faccia. (Porterò qui lo scacchiere) (da sé, e mentre va a prendere lo scacchiere per recarlo alla sinistra, Doralisa fa sedere il conte presso di lei dalla stessa parte).
ZUCCOLINO Giocheremo alla polacca, se volete.
LORENZO Giochiamo anche alla russa.
ZUCCOLINO E perché volete tramutar lo scacchiere? qui non istà bene?
LORENZO Benissimo; ma la luce di quella finestra... (È fatta, pazienza. Il cielo la mandi buona alla contessa, tremo per lei) (seggono alla destra, dispongono e giocano).
DORALISA E posso fidare nella vostra promessa? (piano fra loro).
AURELIO Farò il possibile per consolar vostro marito (come sopra).
DORALISA (Ve l'ho detto e lo ripeto: il soggiorno di Montenero mi è diventato insoffribile; l'invidia ci perseguita) (come sopra).
AURELIO (Spero verrete a dimorar qui) (come sopra).
DORALISA (Caro conte, dipende da voi) (come sopra).
ZUCCOLINO Quanti malati avete? (giocando).
LORENZO Pochi. (Que' due parlano piano) (da sé, guardando verso il conte).
ZUCCOLINO L'aria qui debbe essere sana?
LORENZO Sanissima.
ZUCCOLINO Migliore che a Montenero?
LORENZO Che vuol dire, verreste volentieri ad abitarci, eh?
ZUCCOLINO Veramente i miei interessi... la salute delicata di mia moglie... la protezione del signor conte... la vostra amicizia... il bisogno che ha questo comune d'un onorato, probo ed abile segretario... calcolando tutto... soffio la dama.
LORENZO Oibò, badate a voi, che perderete la vostra pedina.
ZUCCOLINO Avete ragione.
DORALISA Ma intanto questo signor delegato non viene (forte al conte).
AURELIO È ancor di buon'ora: e se non gli sono sopraggiunte persone di città...
DORALISA Poiché la sua villeggiatura è cosí vicina, mandate a riconoscere, scrivetegli un viglietto.
AURELIO (Diamine, scrivergli nuovamente...) (piano).
DORALISA (Vi sono molti impegni per questa carica) (come sopra).
AURELIO (È verissimo, ma...) (come sopra).
DORALISA (Per far piacere a Doralisa...) (come sopra).
AURELIO (Bene, gli scriverò...) (come sopra).
DORALISA (Subito?) (come sopra).
AURELIO (Subito) (come sopra).
DORALISA (Caro conte...) Vi lasceremo dunque in libertà (forte, e si alzano) e andremo a veder che fa la Rosina sul terrazzo.
ZUCCOLINO Mi avete dato cappotto (si alzano pure).
AURELIO Se favorite passare... vi raggiungerò fra pochi minuti, e di là scenderemo subito sulla fiera.
ZUCCOLINO (Va bene?) (piano a Doralisa).
DORALISA (Scrive nuovamente al delegato) (incamminandosi).
ZUCCOLINO (Le camere?)
DORALISA (Le avremo, e uno stipendio per voi come soprintendente delle possessioni).
ZUCCOLINO (Cara, preziosa moglie, la vogliamo far vedere a' nostri nemici!) (piano, e partono. Aurelio li accompagna dentro, poi tornerà in iscena).