Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Alberto Nota
La fiera

IntraText CT - Lettura del testo

Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

Scena terza

 

I suddetti. Astellia seguita da un morettino, il quale porterà una cassetta piena di boccette, pomate e simili.

 

ASTELLIA Signori, io sono l'Indovina Astellia. -

FLORIDORO Me ne rallegro.

ASTELLIA (recita)

Chi vuol conoscere

La sua ventura,

Se amato od ama,

Se amor non cura,

Se alcun l'intorbida

Ne' dolci affetti,

Se in sen gli bollono

Ire o dispetti,

Venga, s'approssimi,

La mano porgami,

E con simboliche

Parole e numeri

E chiromantica

Scienza infallibile,

Se aspetta misera

Sorte o felice,

Astellia il dice.

EMILIA (a Floridoro) Or vedete quante maniere di furberie vengono sulle fiere.

FLORIDORO Andrà scroccando denari agli sciocchi; e per consolarli d'un lieto avvenire, darà loro ad intendere mille fanfaluche: andiamo pure.

ASTELLIA (fermando il cavaliere) Mi meraviglio, signore, che ella osi sparlare della mia scienza.

FLORIDORO Davvero! (ridendo).

ASTELLIA Le farò vedere che s'inganna.

FLORIDORO Alla prova.

ASTELLIA Favorisca la mano.

FLORIDORO Eccola.

ASTELLIA Questa linea mi dice che Vostra Signoria amava un'altra donna, e non fu corrisposto.

FLORIDORO Diamine!

EMILIA Singolare!

ASTELLIA E per cacciarne la memoria, si è da poco tempo impegnato con una vedova...

EMILIA Meglio.

FLORIDORO E come mai...?

ASTELLIA E se non si oppone certo pianeta disturbatore de' fatti altrui, Vostra Signoria vedrà la sua innamorata di quest'oggi.

FLORIDORO Avete ragione, e meritate una ricompensa (le una moneta).

ASTELLIA La ringrazio (fa per partire).

EMILIA Mi rallegro: siete una buona indovina.

FLORIDORO Volete astrologare questa contadinella?

ASTELLIA La mano. - Contadina? (osservando la mano della contessa) con questa morbidezza di pelle? Questa è una signora gelosissima del marito, e viene travestita sulla fiera in cerca de' suoi disgusti.

EMILIA Io rimango estatica (al cavaliere).

FLORIDORO Ella sa anche le vostre faccende?

EMILIA (da sé) (Non vorrei mi scoprisse). Venite qui, rispondetemi sinceramente, e sarete contenta di me.

ASTELLIA Vostra Signoria vorrebbe sapere come mi siano note coteste cose?

EMILIA Appunto.

ASTELLIA Da quel che mi pare, né l'uno né l'altra non avete fede nell'influenza degli astri e nelle congiunzioni celesti. Or bene, signor cavaliere, io sono quella donna che tutte le sere del passato inverno andava nel caffè de' mercanti a vendere occhialetti, essenze e profumi...

FLORIDORO , ora vi ravviso. Ma questa mutazione di nome, di forme...

ASTELLIA Mio marito fabbricava istromenti d'ottica; il gioco del lotto lo ha rovinato. E cosí, per non pagar pigione, andiam girando i mercati e le fiere, egli con le macchine di fantasmagoria, io con coteste altre bagattelle. So improvvisare qualche cattivo verso, e cantare eziandio, se sono richiesta, e fo l'indovina. E in verità non avrei creduto che il darla ad intendere agli sciocchi fosse mestier cosí facile e di tanto profitto.

EMILIA Ma di me come avete saputo...?

ASTELLIA La notte scorsa sovrappresi dal cattivo tempo siamo stati ricoverati dal suo fattore di Rialto. E stamattina, mentre stavam disponendo la nostra roba per venir sulla fiera, Vostra Signoria è scesa di carrozza con la cameriera...

EMILIA Basta, basta, vien gente a questa volta (si veggono Zuccolino e Rosina comparir sulla fiera).

ASTELLIA Il resto poi l'ho saputo facilmente...

EMILIA Non occor altro…

FLORIDORO Ma, signora, io non capisco...

EMILIA Zitto. Signora indovina, precedetemi nel caffè, voglio impiegar l'opera vostra; ma mi raccomando il segreto.

ASTELLIA La ubbidirò con piacere (entra nel caffè: il morettino andrà girando per la fiera).

FLORIDORO Voi volete pigliarvi qualche spasso...

EMILIA Piacciavi riconoscere se il calesso è pronto: dico due parole a quella donna e partiamo di volo.

FLORIDORO Io non posso ancora sapere l'idea vostra.

EMILIA Non importa: la vostra vedovella perdonerà a voi la tardanza, e a me questo pochino d'indiscrezione. Per voi il piacere un po' contrastato riuscirà piú gradito... per me, se non lo sa l'indovina, non so nemmen io quel che sarà per succedere (entra nel caffè).

FLORIDORO Io l'amava sinceramente... ha voluto il conte... egli forse non la cura piú... anche le piú savie s'appigliano al peggio (entra pure nel caffè).

 

 




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by Èulogos SpA - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License