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Alberto Nota
La fiera

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Scena settima

 

Madama Doralisa, il conte Aurelio e detti.

 

Doralisa si stacca dal conte, e si porta dalla mercantessa, e contratta un taglio d'abito ed un cappellino. Rosina sta presso di lei: il tutto mentre continua il dialogo degli altri attori.

 

AURELIO Or bene, dottore, anche voi sulla fiera?

LORENZO Un po' di curiosità...

AURELIO Ehi? (e quella contadinella fatta?) (sommessamente).

LORENZO Se n'è andata.

AURELIO Non torna piú?

LORENZO Spero di no.

AURELIO Avrà avuto paura?

LORENZO Piuttosto.

AURELIO Ah, se non giungeva madama!

LORENZO È meglio che sia andata cosí.

AURELIO Per voi eh? signor moralista...

LORENZO Per me... per lei... per tutti.

AURELIO Ma sediamo; ehi? sedie (garzoni recano sedie). Sedete, signor Zuccolino, signor futuro segretario.

ZUCCOLINO Grazie, illustrissimo, del buon augurio (seggono tutti tre e parlano piano).

DORALISA Come! cinquanta lire di questo taglio e trenta di cotesto cappellino?

LA MERCANTESSA Si assicuri, non posso lasciarli a meno prezzo di cosí.

DORALISA Siete pazza? non avete mai venduto.

LA MERCANTESSA E quanto vorrebbe darmi?

DORALISA Trenta lire dell'abito e quindici del cappellino (estraendo il borsellino, come se volesse pagare).

LA MERCANTESSA Vostra Signoria dice a me che non ho mai venduto: pare piuttosto che ella non abbia mai comprato.

DORALISA Mi meraviglio.

LA MERCANTESSA Se vuole un cappellino da due lire, l'abbiamo.

DORALISA Insolente, non sapete chi sono?

LA MERCANTESSA Eh me ne accorgo.

DORALISA Merciaiuola da fiera.

LA MERCANTESSA Non mi faccia dire: madamina terrazzana.

DORALISA Signor conte, signor conte? (voltandosi al conte).

LA MERCANTESSA Se poi vuole del percalle a quindici soldi il braccio, ne abbiamo che fa per lei.

DORALISA E nessuno mi fa portar rispetto? (prestissimo).

LORENZO Che cosa è stato? (come sopra).

ZUCCOLINO Mia moglie, mia moglie? (come sopra).

ROSINA Egli è proprio da ridere.

AURELIO (si alza) Madama, compiacetevi di seder qui e lasciate a me la cura...

DORALISA Andrò da un'altra...

LA MERCANTESSA (gridando forte) Cappellini, scialli, merletti.

AURELIO Vi prego per far piacere a me (fa sedere Doralisa).

DORALISA , fo questo sacrifizio per voi; e non comprerò più nulla da colei (ripone il borsellino).

LA MERCANTESSA (piú forte) Cappellini da due lire per chi può spender poco.

DORALISA Si burla ancora di me? in pubblica fiera?

AURELIO Ora la finisco subito (va dalla mercantessa, mette da parte il cappellino scelto da Doralisa, fa tagliar la pezza per un abito, contratta e paga, mentre gli altri proseguono a parlare).

ZUCCOLINO Quando sarò segretario del comune, costei non ci verrà piú sulla fiera: e chi vorrà un banco in sito buono, avrà da far meco i suoi patti.

DORALISA E se siete nominato quest'oggi?

ZUCCOLINO Domani caccio colei e ti vendico onoratamente.

LORENZO Bravo, signor notaro, bravissimo.

ROSINA E intanto nessuno non mi compra nulla.

DORALISA Non la vuoi finire?

ZUCCOLINO (Doralisa?) (piano tra loro).

DORALISA (Marito?) (come sopra).

ZUCCOLINO (Il conte la discorre con la mercantessa) (come sopra).

DORALISA (Le imparerà la creanza) (come sopra).

ZUCCOLINO (Ehi? fa tagliar la pezza) (come sopra).

DORALISA (Non riguardate in , non va bene) (come sopra).

ZUCCOLINO (Mette da parte anche il cappellino) (come sopra).

DORALISA (Ma via) (come sopra).

ZUCCOLINO (E paga... mi pare... paga) (come sopra).

DORALISA (Pretenderebbe forse farmi un regalo? Non lo dobbiam comportare assolutamente: vi pare?) (come sopra).

ZUCCOLINO (Questo è calcolo di politica per frenare la mala lingua di quella merciaia: è un cavalier prudente) (come sopra).

DORALISA (lo l'ho pregato di procurare a voi un impiego onde abbiamo un mezzo onesto di sussistere; ma regali non ne voglio, e gli restituiremo lo speso) (come sopra).

ZUCCOLINO (Lo disgusteremo) (come sopra).

DORALI SA Signor conte, venite con noi: che fate colà?

AURELIO Vo' presentare questo ventaglio alla Rosina, se il permettete ( un ventaglio alla Rosina).

ZUCCOLINO Illustrissimo, non faccia... prego...

DORALISA Via, trattandosi d'un ventaglio, e donato dalla mano del signor conte, vi permetto d'accettarlo (a Rosina).

LORENZO (Che bontà di cuore) (da sé).

ROSINA Grazie, grazie, è bello assai.

AURELIO Ed ora che si fa?

ROSINA Andiamo a vedere la fantasmagoria...

DORALISA Oh ecco l'indovina.

ROSINA Sentiamo, sentiamo prima l'indovina.

 

 




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