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Giacomo Leopardi
Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


162-divis | divul-nimic | nobil-signi | since-xiv

                                                    grassetto = Testo principale
     Parte                                          grigio = Testo di commento
1 | 162 2 | 163 3 | 3 4 II(15)| Vedi i miei pensieri pag. 3546, seg.~ 5 I(10) | V. i miei pensieri pag 678-83, 717, capoverso 3.~ 6 I(10) | miei pensieri pag 678-83, 717, capoverso 3.~ 7 | 83 8 I | scambievolmente e di se pousser à bout (spingersi al limite, 9 I(10) | quella del mondo che s’è abbandonata intermessa con disgusto. 10 I(7) | nascere l’idea in un animo abbandonato a se stesso, e però più 11 I | appartengono, quanto all’abbandono delle credenze antiche, 12 I | civili, sia perché la Francia abbassata dalle sue perdite, e l'altre 13 | abbiamo 14 | abbiano 15 I | cercar di brillare cogli abbigliamenti, cogli equipaggi, coi mobili, 16 I(2) | nazioni ancora che più ne abbondano, che tutte sono ora rivolte 17 II | di tempo prevedibile. L’abbondanza e l’eccesso della vita cede 18 II | agevolmente penetra e si abbraccia) è accompagnato in queste 19 II | nostro risorgimento dagli abusi, pregiudizi (peggiori assai 20 II | inquieta e micidiale, dall’abuso eccessivo del duello, dalla 21 II | intendo di dire si è che gli accennati inconvenienti, per le cagioni 22 II | da considerarsi per cose accidentali. Sembra che il tempo del 23 I(2) | Quindi nasce che non solo si accolgono con piacere le cose straniere 24 I(9) | stimati, non sia sempre accompagnata da un qualche sospetto e 25 II | oltre che in esse non sono accompagnati da quegli altri principii 26 II | penetra e si abbraccia) è accompagnato in queste tali condizioni 27 II(17)| immaginatori, visionari. Ed accoppiano queste qualità ad una somma 28 I | perch’ella possa compatire (accordarsi, ndr.) collo stato di freddezza 29 I | francesi) all’indifferenza acquisita verso ogni cosa e al poco 30 II | assuefazione e per carattere acquisito la più morta, la più fredda, 31 I | ragione per cui si ha cura di acquistare e conservare la bella maniera, 32 II | diversamente che come fratelli, ed acquistiamo o intratteniamo ed alimentiamo 33 II | maggiormente ottuso quanto era più acuto e più fino, e tanto più 34 I | quali camminando sempre addietro degli altri, non sono ancora 35 I | poiché essi sono tanto più addomesticati, e per dir così convivono 36 I(1) | In vece che adesso la Francia stessa per le 37 I(2) | tutti hanno di calore, e adunare insieme tutto quel po’ di 38 I | non combatta coll’altra, affermando che le cose umane meritano 39 I | cento proverbi in Italia che affermano che non s’ha da por mente 40 II | verifica una cosa, che spesso affermata, è stata forse falsa in 41 I | vedere, benchè questa niente affettata, sì per la sua decisa inclinazione 42 II | e riconcentrare ogni suo affetto ed inclinazione verso se 43 I(10) | lontani da lei, giacché ella affeziona o riconcilia propriamente 44 I(10) | più ampia a riconciliare o affezionare alla vita, che ad alienare, 45 I(11) | parlando, ed esserle meno affezionati, poiché in sostanza essa 46 I | i più con entusiasmo di affezione e, in parte, di ammirazione 47 I | moderazione; e altresì per l'affievolimento stesso dell'amore e fervor 48 II | naturali, e il lume che più agevolmente penetra e si abbraccia) 49 II | A questa si deve anche aggiungere come altra cagione de’ medesimi 50 II | pensare e dell’operare e l’aggiustatezza e disinvoltura delle difese. 51 II | tutto il resto come gli aggrada, senza che il pubblico se 52 I | ultimi tempi massimamente, l’aggregato eziandio di più nazioni 53 I | tutti gli uomini, salvo gli agricoltori e quelli che ci procurano 54 II | deperimento e languore dell’agricoltura, dalla spopolazione, povertà, 55 II | chiama appunto egoismo, ed alienarle dagli altri, e rivolgerle 56 II | disinganno. Poca cosa basta ad alimentare la loro immaginazione e 57 II | che quella non ha più come alimentarsi nella realtà delle cose 58 II | acquistiamo o intratteniamo ed alimentiamo uno spirito ostile verso 59 I | riempia la loro vita, e alleggerisca loro il peso dell’esistenza, 60 II | allontanata in progresso, ed allontanano ogni più, ma in quanto 61 II(14)| risorgimento non è stato di allontanarci dall’antico, né anche di 62 II | l’hanno forse più che mai allontanata in progresso, ed allontanano 63 | almen 64 I | un’illusione tanto poco alta e viva e luminosa, che facilmente 65 II | cadere tanto più facilmente e altamente nelle qualità contrarie ( 66 I | sventure la perdita o l’alterazione dell’opinion pubblica verso 67 II | da esso elevati a tanta altezza che quivi stringendosi nel 68 | altresì 69 II | vicini, che più importa di amare e beneficare o risparmiare; 70 II | vendetta, per odio, per basse ambizioni e passioni, o per superstizioni 71 II | dall’inerzia e timidità ambiziosa, intrigante e oppressiva, 72 I(7) | fondo delle cose, e di non ammettere senza prove certe, come 73 II | costante di repubblica e amministrazione, incertezza della giustizia, 74 I | affezione e, in parte, di ammirazione verso le cose nostre. E 75 I(10) | sue facoltà, ella è più ampia a riconciliare o affezionare 76 II | storia e sui progressi o andamenti dello spirito umano13. Il 77 I(7) | riflessivo che mai, e in grado di andar più al fondo delle cose, 78 II | un’indifferenza a lungo andare sulla propria riputazione. 79 I | ristrette e ridotte in angustissimi termini e in bassissimo 80 I(10) | La solitudine rinfranca l’anima e ne rinfresca le forze, 81 I | è la società. L’uomo è animale imitativo e d’esempio. Questa 82 I | continuamente e totalmente di annettere alle bagattelle della società 83 I | efficace), del peso che essi annettono, o che nell’estrinseco necessariamente 84 II | infervorino a pungerlo e annichilarlo. Oltre di ciò in qualunque 85 I(11) | dissipazione naturalmente annoia sopra ogni cosa (forse più 86 I | come le usanze e le voci antiquate, non sussiste più, o è così 87 I | diventano i più freddi e apatici quando sono combattuti da 88 I | equipaggi, coi mobili, cogli apparati: il lusso e la virtù o la 89 II | vita (cioè poca azione) apparisce dalle sopraddette cose che 90 I(2) | costumi e di tutto il resto appartenente agli stranieri, del che 91 II | opinioni e le forme ad essa appartenenti o corrispondenti, amano, 92 I | alle credenze che a questi appartengono, quanto all’abbandono delle 93 I | intiera, si sono onninamente appigliati a questo partito. Gl’italiani 94 II(17)| tedeschi, i più studiosi ed applicati a imparare e informarsi, 95 I(6) | incostante nei principii e nelle applicazioni; varia e mutabile ogni giorno 96 II | che appresso i privati, appo i quali propriamente non 97 I(9) | sempre bisogno come di un appoggio, come di una sicurtà e di 98 II(17)| osservazione e di esperienza e di apprendere. Lascio che i miracoli già 99 I(7) | mondo, né anche quello che è approvato per vero e per certo dal’ 100 II | suo piacere o dispiacere, approvazione o disapprovazione. Gli usi 101 I | infinitamente a ingrandirli, apre il campo all’immaginazione 102 I(10) | questa sia divenuto capace di aprire e spiegare e mettere in 103 I | lascia quasi interamente in arbitrio di ciascuno il suo modo 104 I | vantaggiosa di noi, la quale ardisco dire che supera di non poco 105 I(9) | spiriti, de’ più liberi e arditi nel pensare e nel risolvere 106 II | condizioni collo stesso ardore di cupidità e di passioni 107 II | conducenti all’indifferenza, all’aridità, al puro calcolo, anche 108 II | tardi si risolva e impari d’armarsi e combattere, altrimenti 109 II | perché dove tutti sono armati e combattono contro ciascuno, 110 II(14)| generi e gli scrittori e gli artefici, benché l’antico sia riconosciuto 111 I | colpi di questo, benché poco artificiosi, sono sicurissimi di sconcertare 112 II | stimarsi accidentale né da aspettarsi che passi, almeno in uno 113 I | miri a uno scopo, e coll’aspettativa, coi disegni, colle speranza 114 II | società che sotto molti aspetti è chiamata e veramente è 115 I | non prenderebbe mai questo aspetto, che pur sembra totalmente 116 I | tutto5, e il suo carattere aspro e iracondo verso tutto, 117 II | eroismo ma di cavalleria e d’assassineria, dalla ferocia non mai usata 118 I | uomini, piuttosto degli assenti che dei presenti, perché 119 I | all’immaginazione per l’assenza del vero e della realtà 120 I(9) | ricorrendo all’autorità, assidendosi sotto l’ombra sua, e pigliandola 121 II(17)| romanzo. I più pazienti ed assidui osservatori, che sono senza 122 I(8) | letto, sia pure un filosofo assolutissimo e liberissimo, non pensi, 123 I | spirito, e che gli spinge all’assoluto divertimento scompagnato 124 II | Spagna (e i popoli che se le assomigliano) si distingue dagli altri 125 I | danni o privazioni vere, d’astenersi da piaceri, ancorché minimi, 126 I(7) | politi delle dette nazioni si astengono dal fare il male e fanno 127 II | pienissima indifferenza, senz’attaccarvi importanza alcuna, senza 128 I | ciascuno in particolare attende desidera e cerca da essi, 129 I | nelle cose presenti, e l’attenzione totale dell’animo che nasce 130 I | scuopre)3 si concitano (attirano, ndr) l’odio della nazione 131 II | meridionali era tanto più attiva di quella de’ settentrionali 132 II | istruite, più sociali, più attive e più vive di lei, per l’ 133 II | esso calore è più grande ed attivo. Uno spirito delicato messo 134 I | essi non fanno verso loro) attribuiscono sempre ad odio e malvolenza 135 II | punture o abitualmente o attualmente perché gli altri più s’infervorino 136 I | le vittorie, parte per l'aumento della coltura e letteratura 137 II(14)| studio che i cultori dell’auna e dell’altre han fatto e 138 I(9) | più riflessivi, de’ più autognomoni. L’autorità ha sempre e 139 II | e dall’altra di ciò che avanza della corruzione estrema 140 II | arti, i lumi, rinascendo, avanzando e propagandosi non ci hanno 141 | avendovi 142 | averci 143 II | in quel tal tempo, dall’averla veduta fare ai maggiori, 144 | aveva 145 I(2) | esperienze e studi), e così avido della medesima, come furono 146 | avrebbero 147 | avuto 148 I | oggi agli uomini per non avvedersi affatto della nullità delle 149 II | conversare per cui trattiamo e ci avvezziamo a trattare e considerar 150 I | chiunque non è esercitato e avvezzo al nostro modo di combattere, 151 I | totalmente di annettere alle bagattelle della società medesima e 152 I | produrre i buoni costumibandire o tener lontani i cattivi. 153 II | propriamente e semplicemente barbaro, da quella ignoranza molto 154 I | altri: eccetto forse il solo Baretti4, spirito in gran parte 155 II | duello, dalla feudalità del Baronaggio e dal vassallaggio, dal 156 I | angustissimi termini e in bassissimo grado dalla ragione geometrica ( 157 II | grande, ma quelli del tempo basso in generale considerandoli, 158 I | leggi senza i costumi non bastano, e da altra parte che i 159 II | o di non farla ( al che basterebbe il volere); e facendola 160 I | che venisse a competenza e battaglia con un italiano in genere 161 II | conforme alla prima, anzi beaucoup s’en faut (molto ci manca, 162 I | di un buon motto o di un bell’abito, esser sollecito della 163 I | acquistare e conservare la bella maniera, evitare una mala 164 II(17)| testimonio la fortezza e le belle strade scoperte nella luna 165 I(2) | valgono, vi si trovano pregi e bellezze che non vi sono; insomma 166 II | immaginarmi un mondo diverso e più bello del nostro né paesi remoti 167 I(10) | la vita intera. In somma, bench’ella sembri compagna indivisibile 168 II | che più importa di amare e beneficare o risparmiare; tanto che 169 II | grandissimo e incontrastabile beneficio della rinata civiltà e del 170 II | dubitare se ella faccia un benefizio agl’individui e alle nazioni 171 | bensì 172 II | che piangono, condannano, biasimano, oppugnano, combattono la 173 I | convenienza di società (bienséances). Mancando queste, e mancando 174 I | scambievolmente e di se pousser à bout (spingersi al limite, ndr.) 175 II | mai in modo da dar molta briga e da far molto considerare 176 II | venuto. Finora ha sempre brillato e potuto nel mondo il mezzogiorno. 177 I(8) | singolare, il più libero, il più brusco e selvatico, sia nella condotta, 178 I | una mala azione come una brutta riverenza, e il vizio come 179 II | vivaci e sensibili, cioè di cadere tanto più facilmente e altamente 180 II | Italia (ch’è la più parte ne’ caffè e ridotti pubblici, piuttosto 181 I(1) | tuono all’Europa civile, ne cagiona una simile nelle altre nazioni.~ 182 II | e costantemente fredde, calcolate, indifferenti, insensibili, 183 II | indifferenza, all’aridità, al puro calcolo, anche i caratteri e le 184 II | colte e la più sensibile e calda per natura, sia ora per 185 II | ghiaccio, come accade nel gran caldo che i vapori sono da esso 186 I | ragionatore che accresce i lumi e calma le passioni ed introduce 187 I | da se medesimi (i quali camminando sempre addietro degli altri, 188 II | e incendi di città e di campagna tra Re e Baroni, Baroni 189 I | infinitamente a ingrandirli, apre il campo all’immaginazione per l’ 190 I | Italia sono incredibilmente cangiati dal suo tempo, cioè da prima 191 II | giuoca, o si danza, o si canta, o si suona, o si passeggia, 192 I | vita, fa che ciascuno dal canto suo, non possa a meno, quanto 193 I | presenti. La raillerie (canzonatura, ndr.) il persifflage (punzecchiatura, 194 I | principii sociali, in questo caos che veramente spaventa il 195 I(11) | rende necessarie o promuove, capaci non pur di dare da passare 196 I(10) | pensieri pag 678-83, 717, capoverso 3.~ 197 II | divulgati, più dannosi, più caratteristici e distinti nella nostra 198 II | essendo riconosciuto per caratteristico di questo secolo, e per 199 I(8) | dirittamente contrario alle più care e più radicate e confermate 200 II | superficiale, nondimeno da tener carissimo perché oramai unico possibile); 201 I | di attività, e quella di carriere politiche e militari, quella 202 II | sinonimi di società e vita cattiva e scostumata e noiosa e 203 I(9) | e privo di fondamento e cattivissimo. L’uomo preferisce sovente 204 II | persuasione, distruzione causata dal progresso e diffusione 205 II | spirito non d’eroismo ma di cavalleria e d’assassineria, dalla 206 II | abbondanza e l’eccesso della vita cede alla mediocrità ed anche 207 I | pur vivere e rassegnarsi e cedere alla natura delle cose; - 208 I | nazioni avevano spontaneamente ceduto di onore alla Francia che 209 II | e dal vassallaggio, dal celibato volontario o forzoso, ecclesiastico 210 I | esattamente ed eseguir le mode, a cercar di brillare cogli abbigliamenti, 211 I | privarnela, che ora non voglio cercare. Il clima che gl’inclina 212 I | perché dovrò io parlare in cerimonia alla mia propria nazione, 213 I | questo o quello, benché certissime e grandissime, e torna a 214 I(7) | giovi. Le illusioni sociali cessano nella solitudine, l’onor 215 II | possa risorgere per ora, né chia fino a quando, e non se 216 II | che sotto molti aspetti è chiamata e veramente è corruzione, 217 I | società che suole essere chiamato con questo medesimo nome 218 I(11) | tutta la loro vita. È dunque chiaro che essi debbono far conto 219 I(8) | gusti e alle inclinazioni di chicchessia. Se non altro un’ombra di 220 I | passeggio, gli spettacoli, e le Chiese sono le principali occasioni 221 | chiunque 222 | ciascheduna 223 | ciascun’ 224 I | fondo del suo animo, nella cima de’ suoi pensieri e de’ 225 I | superiori d’Italia sono le più ciniche di tutte le loro pari nelle 226 II | filosofa in pratica, la più circospetta, indifferente, insensibile, 227 II | tutte l’altre nazioni anche civilissime) appartiene alla barbarie 228 I(2) | giudizio delle letterature e classici e scrittori stranieri si 229 II | superstizione, dalla viltà e codardia crudele e sanguinaria, dall’ 230 I | una minor diffusione di cognizioni nelle classi popolari. Queste 231 II | più sensibili, più caldi. Collocati questi tali o popoli o individui 232 II | vizi non coperti d’alcun colore, le colpe non curanti di 233 I | scrittori incorrono senza loro colpa e per natura del soggetto 234 II | coperti d’alcun colore, le colpe non curanti di giustificazione 235 I | in genere di raillerie. I colpi di questo, benché poco artificiosi, 236 II | classi, gl’individui più colti, più politi, sociali, esperimentati 237 I | fatiche e con sollecitudini coltivata, studiata ed esercitata, 238 II(17)| Gruithuisen di Monaco, e la coltivazione mensuale scoperta pur nella 239 I | parte del suo intelletto non combatta coll’altra, affermando che 240 I | meritano pur qualche cura, e combattendo non vinca il più del tempo, 241 I | freddi e apatici quando sono combattuti da circostanze superiori 242 II | de’ caratteri. Ciascuno combattuto e offeso da ciascuno dee 243 I(4) | Goldoni e gli altri pochi comici italiani che meritano questo 244 II | favorevole, anzi necessario compagno, alla scostumatezza, che 245 II | e popolazioni e nazioni comparativamente l’une all’altre. La società 246 I | di fare il male come di comparire in una conversazione con 247 II | poterne produrre o da esser compatibili colla vera grandezza né 248 I(2) | occuparsene. Si traducono, si compendiano, si divulgano opere straniere 249 II | all’Italia, senza che sia compensato da quello che la civiltà 250 II | basse altra cosa che li compensi, oltre che in esse non sono 251 I | straniero che venisse a competenza e battaglia con un italiano 252 I | ma con tutto questo io compiangerei quello straniero che venisse 253 I(2) | mondo imita, raccoglie, compila, disserta sopra le cose 254 II | se tanto più presto e più completamente quanto essa forza ed esso 255 II | diretta di essa vivacità è completo, totale, fortissimo, profondissimo. 256 I | verso l’altre classi, quanto comporta la sua natura. Se gli stranieri 257 I | quell’altro più largo e più comun genere di società ha per 258 I | bisogni, e difendersi dai comuni danni e pericoli, hanno 259 I | sia per la scambievole comunione di sventure che è stata 260 I | gloria, passione che fu comunissima. Ma ora questa è cosa troppo 261 I | che per natura ci porta a conceder qualche valore alla vita, 262 II | idea che un filosofo può concepire in grande sulla detta storia 263 I | propriamente la stima che si concepisce di loro) e li considera 264 II | stato antico. Questo falso concetto guasta generalissimamente 265 I | sempre che si scuopre)3 si concitano (attirano, ndr) l’odio della 266 I | di sopra. Molte ragioni concorrono a privarnela, che ora non 267 II | filosofia, quelli che piangono, condannano, biasimano, oppugnano, combattono 268 I(2) | all’altre nazioni, e di non condannarle facilmente perché elle sieno 269 I | che dispensati dalla loro condizione dal provvedere coll’opera 270 II | propriamente antico favorivano, conducevano, e generavano il grande, 271 II | quasi intera libertà di di condursi in tutto il resto come gli 272 II | qualunque, in cui niuna cosa conferisca all’immaginazione e all’ 273 II | ha fatti nascere ed ora conferma ogni più co’ suoi progressi 274 I(8) | più care e più radicate e confermate opinioni di questo, non 275 I | cattivo tuono? Ma bisogna pur confessare (che giova il parlar sempre 276 I(2) | nazionali non che di passare i confini delle loro nazioni; si studiano 277 I | o lo mantengono e vi si conformano, è vaga e niente stringente. 278 II | durezza delle cose reali, e confricato per così dire con essi, 279 I(9) | riposo, un’opinione o una confusa immaginazione di sicurezza, 280 I | del tempo, e non persuada confusamente alla persona la detta cosa 281 I | popoli, eccetto una maggior confusione nelle idee, ed una minor 282 II(18)| immaginazione non mancò ma fu congiunta alla barbarie. Nei moderni, 283 I | di conversare che vi si conosca. Chi si distingue in essa 284 I | persuasi, benché per ragione la conoscano, in generale, molto meno. 285 I | per non sentirla, benché conoscendola, per non essere nella pratica 286 I | fino all’ultimo grado, e conoscitori intimi del vero in tutta 287 I | opinione, di parole e d’azioni. Conosciuta ben a fondo e continuamente 288 II | offendere. Tutto ciò non si può conseguire prima che uno contragga 289 II | conseguono. Ma in Italia non si conseguirebbe, perché dove tutti sono 290 II | risparmiati essi stessi, e lo conseguono. Ma in Italia non si conseguirebbe, 291 II | le circostanze non lo consentirono allora, e ne l’hanno forse 292 I | che da noi, conosciuto e consentito che l’Italia in fatto di 293 I(2) | scintilla di fuoco che ancora si conserva in Germania a causa della 294 I | società stretta, e facoltà di conservar qualche parte della sua 295 II | conservarsela (né si può conservarla vedendo che gli altri ti 296 II | stesso, la cura che ha di conservarsela (né si può conservarla vedendo 297 II | ne chiamano difensori e conservatori e lo prendono per loro divisa, 298 I | concepisce di loro) e li considera per necessarii alla propria 299 II | tempo basso in generale considerandoli, non hanno mai né favorito 300 II | state considerate, e si considerano generalmente anche oggi, 301 II | molta briga e da far molto considerare il suo piacere o dispiacere, 302 II | per conseguenza sono da considerarsi per cose accidentali. Sembra 303 II | degli uni separatamente considerati, e sì dell’altre considerate 304 II | morale. Or dunque se noi consideriamo da una parte questa proprietà 305 I | tali. Lungi che gl’italiani considerino, come i francesi, per la 306 I(8) | indipendenti, renitenti ai consigli, ai desideri, alle opinioni 307 I(9) | sappiamo o che non sapranno consigliarci bene, o che intenderanno 308 I | inconveniente; essi non si consolano di cosa alcuna più di leggieri 309 I | presa, cioè il convitto (consorzio, ndr.) degli uomini per 310 II | come ho detto, sono usi e consuetudini, non costumi, e tutti se 311 II | suo calore in se stessa si consuma da se tanto più presto e 312 I(4) | questi, dico, si possono contare fra gli scrittori de’ nostri 313 I | e delle cose umane, e di contarle per qualche che.~La perpetua 314 II | spirito delicato messo a contatto della durezza delle cose 315 I(9) | quanto per quella de’ loro contemporanei e maggiori che gli avevano 316 I | mai fare, non solo di non contenersi in atto come se il mondo 317 I | alla natura delle cose; - continuare in una vita che si disprezza, 318 II | derivazione, o piuttosto una continuazione di quella. Se la Spagna 319 II | di famiglia, dalle guerre continue e mortali e devastazioni 320 I | uni e gli altri, e darsi continui segni di scambievole disprezzo. 321 II | dire, sembra mostruoso e contraddittorio, se non si spiega colle 322 II(17)| informarsi, sono per una curiosa contraddizione i più romanzeschi. In Germania 323 II | non tralasciandola e non contraffacendole appunto perché nulla importa, 324 II | forza di natura, perché il contraffar loro o l’ometterle sia molto 325 II | che il tralasciarla o il contraffarle, non tralasciandola e non 326 II | conseguire prima che uno contragga un abito di disistima e 327 II | provveduti di principii contrarii alle illusioni e all’immaginoso, 328 I | e più naturale che possa contrarre un uomo disingannato e ben 329 II | che le opinioni ragionate contrastano seco e l’opprimono18. ~Come 330 I(10) | per un animo che vi abbia contratto una certa abitudine, e con 331 II | all’illusione, anzi tutto contribuisca al disinganno, questo disinganno 332 II | incapace di difendersi convenientemente perché la passione impedisce 333 I | tuono, non possono avervi convenienza di società (bienséances). 334 I | si disprezza, convivere e conversar con uomini che si conoscono 335 II | e che gli italiani non conversassero mai tra loro se non nel 336 I | generalmente presa, cioè il convitto (consorzio, ndr.) degli 337 I | quale ei convive, sia che ei conviva per mezzo della lettura, 338 I | una vita che si disprezza, convivere e conversar con uomini che 339 I | addomesticati, e per dir così convivono e sono immedesimati con 340 II | e pregiudizi, i vizi non coperti d’alcun colore, le colpe 341 I(9) | la Staël nell’Histoire di Corinne sopra l’influenza di quelli 342 II | considerate ciascuna in corpo, e tutte insieme. Il grandissimo 343 I(2) | cattivo), meglio conosciuto, corregga le sinistre opinioni che 344 II | che a questa appartiene, e corrisponde al di lei spirito, e all’ 345 I | classe a classe conforme e corrispondente tra lei e l’altre nazioni, 346 II | forme ad essa appartenenti o corrispondenti, amano, difendono, lodano, 347 II | indifferenza, insensibilità. La corrispondenza tra i principii e la pratica 348 I | non ne fanno alcun conto. Corrono e si ripetono tutto giorno 349 II | Europa, come l’unica non corrotta. Nel che lo Chateaubriand, 350 II | sembrerebbero dover essere le più corrotte, e per tali sono sempre 351 II | tempi bassi, cioè di tempi corrottissimi; da quello stato che non 352 II | la somma della pravità e corruzion de’ costumi. Ed anche all’ 353 II(17)| solennizzati nelle gazzette e nelle corti medesime, dove? in Germania. 354 II | azioni loro sono al tutto e costantemente fredde, calcolate, indifferenti, 355 II | perfetta, radicatissima, costantissima; l’inattività, se si può 356 I | dipendenti dalla politica costituzionale delle presenti repubbliche; 357 I(8) | lo credono, lo fanno, lo costumano, lo gradiscono. L’uomo il 358 I | l’animo dell’uomo torna a creare e a formarsi il mondo a 359 I(2) | antichi o stranieri. La creazione è finita, o così scarsa 360 I(7) | detto e creduto, ed oggi si crede e si dice né più né meno, 361 II | propriamente è distrutta, e non è credibile che ella possa risorgere 362 II(17)| negli ultimissimi tempi, e credo anche oggi, la setta e scuola, 363 I(7) | che si è sempre detto e creduto, ed oggi si crede e si dice 364 II(18)| immaginazione in mezzo alla crescente civiltà. Unione fatta onninamente 365 I(10) | rinnovare o conservare o crescere la stima verso gli uomini 366 I | differenti dai propri. E cresciuto il gusto di conoscerli insieme 367 II(17)| politica, in istoria, in critica, in ogni parte di filologia, 368 II | dalla viltà e codardia crudele e sanguinaria, dall’inerzia 369 II(14)| grandissimo studio che i cultori dell’auna e dell’altre han 370 I | che veramente spaventa il cuor di un filosofo, e lo pone 371 II | condizioni collo stesso ardore di cupidità e di passioni che prima – 372 I | procedere a modo suo non curandosi del giudizio degli altri, 373 I | italiani non temono e non curano per conto alcuno di essere 374 II | alcun colore, le colpe non curanti di giustificazione alcuna, 375 II | fare agli altri, dal non curarsi o non pensare di fare altrimenti 376 II(17)| informarsi, sono per una curiosa contraddizione i più romanzeschi. 377 I | d’Italia fatta oggetto di curiosità universale e di viaggi, 378 II | senza dissimulazione, ma cvhiaramente, la morale propriamente 379 I | siffatte opere sono guardate daglitaliani con gelosia, e 380 II | più mobili e governabili dale illusioni, i più sentimentali 381 II | lei, né per gloria, ma per danari, per vendetta, per odio, 382 II(14)| forse assolutamente male e dannos, e corruzione per se medesimo), 383 II | ignoranza molto peggiore e più dannosa di quella de’ fanciulli 384 II | frequenti e divulgati, più dannosi, più caratteristici e distinti 385 II | conversa, ma si giuoca, o si danza, o si canta, o si suona, 386 I | pubblica, e stimano ben dappoco chi pospone a questo fantasma 387 | de 388 II | è manifesto quanto ella debba disunire e alienare gli 389 II | nazionale è visibile quanto debbano nuocere tali modi di conversare 390 I(9) | nasce anche dalla natural debolezza sì dell’intelletto, sì della 391 II(17)| non faccia o non segua un deciso sistema, e questo è per 392 I | di quella società intima definita di sopra, l’ambizione produce 393 I | genere di stretta società definito di sopra. Molte ragioni 394 II | barbarie de’ tempi bassi; degna perciò solo di lode e gratitudine 395 II | disprezzano), la gelosia, la delicatezza e sensibilità sul proprio 396 I | trattano degli italiani, delicatissimi sopra tutti gli altri sul 397 | dentro 398 II | mancanza d’ogn’industria e deperimento e languore dell’agricoltura, 399 II | assai che l’ignoranza), depravazione e barbarie de’ tempi bassi; 400 II | qualunque sia mezzo, colla depressione degli altri, e di far degli 401 II(17)| altre anche il popolo le deride, o non ci pensa, e non ne 402 II(17)| da quella parte, e sebben derise da’ savi tedeschi (né però 403 II | modo il vedersi sempre in derisione per necessità produce una 404 II | barbarie de’ tempi bassi, è una derivazione, o piuttosto una continuazione 405 II | È impossibile nominare o descrivere un difetto e un inconveniente 406 I(4) | questi parlano e questi descrivono, non gli stranieri, come 407 II | fondamenti è molto maggiore e più desiderabile e saldo di quel che offre 408 I(8) | renitenti ai consigli, ai desideri, alle opinioni altrui, nell’ 409 II | raffreddano le passioni e i desiderii degli uomini illuminati 410 I(2) | nazione è ora intenta e desiderosa di conoscere i costumi, 411 I | gran forse circa il futuro destino delle società civili e in 412 I(9) | Ciò nasce che le cause che determinano se stesso si veggono interamente, 413 II | guerre continue e mortali e devastazioni e incendi di città e di 414 II | di società. A questa si deve anche aggiungere come altra 415 I(2) | loro in far questo. Così dicasi dei costumi e di tutto il 416 I | lunga dimora, l’altro che dicendo o il falso, o anche il vero, 417 I(6) | men peso che gli uomini dieno loro, hanno per la più parte 418 II | altri, essendo inerme e non difendendosi, in vece d’essere risparmiato. 419 II | o corrispondenti, amano, difendono, lodano, cercano di ritenere 420 II | ntico, e se ne chiamano difensori e conservatori e lo prendono 421 II | aggiustatezza e disinvoltura delle difese. E basta che uno si mostri 422 II | nominare o descrivere un difetto e un inconveniente proprio 423 II | di quella. Se la Spagna differisce dalle altre europee e dalle 424 II | che tutte queste altre non differiscono tra loro anche tra le più 425 II | oramai che il promuoverla e diffonderla più che si possa, come rimedio 426 I | XIV, cioè dall'epoca della diffusa e stabilita civiltà europea, 427 II | p. 162-16314.~Da questa digressione tornando al proposito, dico 428 I | degli spettacoli e gli altri diletti de’ sensi a quelli più particolarmente 429 I | tali uomini, ha per fine il diletto e il riempire il vuoto della 430 II | di conversare che l’esser dilicato e sensibile sul proprio 431 II(17)| una somma e infaticabile diligenza ed inclinazione e abitudine 432 I | dell’uno e dell’altro; si dimentica affatto delle ragioni che 433 I(10) | stessa, che a distruggerla o diminuirla o finir di spegnerla. E 434 I | massime dopo non lunga dimora, l’altro che dicendo o il 435 II(18)| resto tutte le istorie, dimostrano che i popoli superiori agli 436 I | utilità decisa del vizio dipendenti dalla politica costituzionale 437 I | altra parte che i costumi dipendono e sono determinati e fondati 438 I | quello che il mondo dice o dirà di te, che s’ha da procedere 439 II | loro natura e in ragione diretta di essa vivacità è completo, 440 II(18)| preponderanza e dominio diretto o indiretto sopra gli altri. 441 I(8) | tale da chi lo legge, anche dirittamente contrario alle più care 442 II | incertezza della giustizia, de’ diritti, delle leggi, degl’instituti 443 II | pretesi, o i nemici, niun diritto delle genti, tortura, prove 444 II | dispiacere, approvazione o disapprovazione. Gli usi e i costumi in 445 II | di tali condizioni. Così discorrasi proporzionatamente dell’ 446 I(9) | passate letture, e così discorrendo: o certo è molto difficile 447 II(14)| tali faccende; così dee discorrersi quanto ai costumi e allo 448 II | morale che si fondano sopra discorsi e ragioni al tutto umane. 449 II | regolamenti, tutto in potestà e a discrezione e piacere della forza, e 450 I | ingannano a favor nostro che in disfavore. Contuttociò e la Corinna 451 I(2) | mai, tra le nazioni le più disgiunte e diverse, ciascuna nazione 452 I(10) | abbandonata intermessa con disgusto. V. i miei pensieri pag 453 II | operare e l’aggiustatezza e disinvoltura delle difese. E basta che 454 I(2) | e massime un secolodisoccupato d’altronde. Oltre lo spirito 455 I | poco ugualmente onorato e disonorato. Voglio dir che non è né 456 II | propriamente fatto per tenere il disopra ne’ tempi della natura de’ 457 II | patrio, e di nazioni, dai disordini orribili nel governo, anzi 458 I | e massime di quelli, che dispensati dalla loro condizione dal 459 I | coraggio, non avendo forza di disperarsene, e di venire agli estremi 460 I | uomini, senza però esser disperato né inclinato alle risoluzioni 461 I | si possa pensare. Come la disperazione, così né più né meno il 462 I | persona la detta cosa in dispetto, per dir così, della sua 463 II | considerare il suo piacere o dispiacere, approvazione o disapprovazione. 464 I | immoralità. Nasce da quelle disposizioni la indifferenza profonda, 465 I(1) | cagioni è fatta tollerante e disposta a render giustizia agli 466 I | al tutto e praticamente disposti assai più dell’altre nazioni.~ 467 I | ancorché menomissima, è disposto un italiano di mondo a sacrificare 468 I | alla Francia che tutte le dispregiava1; per qualcuna o per tutte 469 I | continuare in una vita che si disprezza, convivere e conversar con 470 II | vedendo che gli altri ti disprezzano), la gelosia, la delicatezza 471 I(6) | filosoficamente, è da esser disprezzata sopra ogni altra cosa, perch’ 472 I(2) | che generalmente nulla si disprezzi, tutto passi, e per poco 473 II | grandemente. Si potrà forse disputare non poco se l’antica civiltà 474 I(2) | imita, raccoglie, compila, disserta sopra le cose trovate da 475 I | miei fratelli?~Non è da dissimulare che considerando le opinioni 476 I | che giova il parlar sempre dissimulatamente, e col linguaggio antico 477 II | tempi nostri e in tanto dissipamento d’illusioni, la società 478 I | opinioni. In questa universale dissoluzione dei principii sociali, in 479 II | nazioni civili, anche le più distanti. È impossibile nominare 480 II | dannosi, più caratteristici e distinti nella nostra società e nella 481 I | mancanza di occupazioni o distrazioni vive, e il continuo e non 482 I(2) | benché sia inegualmente distribuito, è però così scarso presso 483 I(9) | distrutto né sia mai per distruggere l’imperio dell’autorità 484 I(10) | verso la vita stessa, che a distruggerla o diminuirla o finir di 485 I | luogo di sopirle o finir di distruggerle, l’animo dell’uomo torna 486 II | la morale propriamente è distrutta, e non è credibile che ella 487 II | diffusione de’ principi distruttivi della morale in Italia come 488 I(9) | della ragione abbia ora distrutto né sia mai per distruggere 489 II | è un mezzo di odio e di disunione, accresce esercita e infiamma 490 II | manifesto quanto ella debba disunire e alienare gli animi di 491 I | continuo e non diviso né divagato pensiero che necessariamente 492 II | sia pestifera ai costumi divenendo come un esercizio per una 493 I | eziandio di più nazioni civili, divengono quasi una famiglia, riunita 494 I | è quello degl’Italiani, diventano i più freddi e apatici quando 495 I(10) | abitudine, e con questa sia divenuto capace di aprire e spiegare 496 II | dall’immaginarmi un mondo diverso e più bello del nostro né 497 I | vanno agli spettacoli e divertimenti, alla messa e alla predica, 498 I | gli spinge all’assoluto divertimento scompagnato da ogni fatica 499 II | per così dire con essi, diviene tanto più presto e tanto 500 II | conservatori e lo prendono per loro divisa, e gridano e s’indegnano 501 I | vive, e il continuo e non diviso né divagato pensiero che


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