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La cura dei Seminari
Il Seminario dunque è e deve essere la pupilla degli occhi vostri, o
Venerabili Fratelli, quanti dividete con Noi il
formidabile peso del governo della Chiesa, è e deve essere l'oggetto precipuo
delle vostre sollecitudini. Accurata soprattutto deve essere la scelta dei
Superiori, dei Maestri e in modo particolare del Direttore spirituale, che ha
una parte sì delicata e sì importante nella formazione dell'anima sacerdotale. Date ai vostri Seminari i migliori sacerdoti, né temiate di
sottrarli anche a cariche apparentemente più rilevanti, ma che in realtà non
possono venire a confronto con quest'opera capitale e
insurrogabile; cercateli anche altrove, dovunque ne
troviate di veramente atti a sì nobile scopo; siano tali che insegnino, prima
con l'esempio che con la parola, le virtù sacerdotali e sappiano infondere con
la dottrina uno spirito sodo, virile, apostolico; facciano fiorire nel
Seminario la pietà, la purezza, la disciplina, lo studio, premunendo
prudentemente gli animi giovanili, non solo contro le tentazioni presenti, ma
anche contro i pericoli ben più gravi a cui si troveranno poi esposti nel
mondo, in mezzo al quale dovranno vivere " per far tutti salvi " (cf 1 Cor 9,22).
E affinché i futuri sacerdoti possano avere quella scienza che i nostri
tempi esigono, come sopra abbiamo esposto, è di somma importanza che, dopo una
soda formazione negli studi classici, siano bene
istituiti ed esercitati nella filosofia scolastica " secondo il metodo, la
dottina e i principii del
Dottore Angelico ". Questa " philosophia perennis ", come la chiamava il Nostro grande
Predecessore Leone XIII, non solo è loro necessaria per approfondire il dogma,
ma li premunisce efficacemente contro gli errori moderni, quali che essi siano, rendendo la loro mente atta a distinguere nettamente
il vero dal falso, e in ogni questione di qualunque genere o in altri studi che
dovranno fare, darà loro una chiarezza di vista intellettuale che supererà di
molto quella di altri, privi di questa formazione filosofica, anche se dotati
d'una più vasta erudizione.
Che se, come avviene specialmente in alcune regioni, la poca estensione
delle Diocesi o la dolorosa scarsità degli alunni o la mancanza di mezzi e di uomini adatti non permettesse a ciascuna Diocesi di avere
un proprio Seminario ben ordinato secondo tutte le leggi contenute nel Codice
di Diritto Canonico e secondo le altre prescrizioni ecclesiastiche, sommamente
conviene che i Vescovi della regione fraternamente si aiutino ed uniscano le
loro forze concentrandole in un Seminario comune, che risponda interamente
all'alto suo scopo. I grandi vantaggi di tale concentrazione compensano
largamente i sacrifici sostenuti per conseguirli; anche il sacrificio, talvolta
doloroso al cuore paterno del Vescovo, di vedere temporaneamente allontanati i
suoi chierici dal Pastore, che vorrebbe trasfondere egli stesso il suo spirito
apostolico nei suoi futuri collaboratori, e dal territorio che dovrà essere il
campo del loro ministero, sarà poi ripagato dal riceverli meglio formati e più
forniti di quello spirituale patrimonio che profonderanno in maggior copia e
con maggior frutto a beneficio della loro Diocesi. E perciò Noi non abbiamo mai
tralasciato di incoraggiare e promuovere e favorire tali iniziative, spesso
anzi le abbiamo suggerite e raccomandate; dal canto Nostro poi, dove l'abbiamo
creduto necessario, abbiamo Noi stessi eretto o migliorato o ampliato parecchi
di tali Seminari Regionali, come a tutti è noto, non senza grandi spese e gravi
cure, e continueremo, con l'aiuto di Dio, ad
adoperarCi con tutto lo zelo anche per l'avvenire per un'opera che riputiamo
tra le più giovevoli al bene della Chiesa.
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