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Nuova messa votiva
Ed ora, terminando questa Nostra Lettera, a voi, Venerabili Fratelli Nostri
nell'Episcopato, e per mezzo vostro a tutti i Nostri diletti Figli
dell'uno e dell'altro Clero, siamo lieti di annunziare che a solenne
testimonianza del Nostro grato animo per quella santa cooperazione con cui
essi, dietro la guida e l'esempio vostro, hanno reso così largamente fruttuoso
alle anime questo Anno Santo della Redenzione, e più ancora perché sia perenne
il pio ricordo e la glorificazione di quel sacerdozio, del quale il Nostro e il
vostro, Venerabili Fratelli, e di quanti sono sacerdoti di Cristo, è la
partecipata continuazione, abbiamo creduto opportuno, dopo udito il consiglio
della Sacra Congregazione dei Riti, di preparare una propria Messa votiva
" de summo et aeterno Iesu Christi
Sacerdotio "; Messa, che abbiamo il piacere e la
consolazione di pubblicare insieme a questa Nostra Lettera Enciclica, e che
potrà celebrarsi nelle ferie quinte, secondo le prescrizioni liturgiche.
Non Ci resta, Venerabili Fratelli, che impartire a tutti quell'Apostolica e paterna Benedizione che tutti
aspettano e desiderano dal comun Padre; e sia
benedizione di ringraziamento per tutti i benefici largiti dalla divina Bontà
in questi Anni Santi straordinari della Redenzione, sia benedizione augurale
per il nuovo anno che sta per cominciare.
Dato a Roma presso San Pietro, il 20 dicembre 1935, nel
LVI anniversario del Nostro sacerdozio, del Nostro Pontificato l'anno decimoquarto.
PIUS PP. XI
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