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Vittorio Alfieri
Ottavia

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  • ATTO PRIMO
    • Scena 2
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Scena 2

           

Nerone. — E con te pur la tua virtù mentita,

            altero Stoico, abbatterò. Punirti

            seppi finor coi doni: al , ch’io t’abbia

            dispregievole reso a ogni uom più vile,

            serbo a te poi la scure. — Or, qual fia questa

            mia sovrana assoluta immensa possa,

            cui si attraversan d’ogni parte inciampi?

            Ottavia abborro; oltre ogni dir Poppea

            amo; e mentir l’odio e l’amore io deggio?

            Ciò che al più vil de’ servi miei non vieta

            forza di legge, il susurrar del volgo

            fia che s’attenti oggi a Neron vietarlo?

           




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