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Pietro Aretino
Lo Ipocrito

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  • ATTO TERZO
    • Scena XIII
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Scena XIII

TANFURO, che piglia Liseo per Brizio, e LISEO.

TANFURO. I gran taccagni che sono questi banchetti, che scambiano gli arienti in ori, e gli ori in arienti! io gli simiglio a le piattole de le zecche, et a le zecche de le piattole; si studiano nel civanzare d'un denaruzzo, ingannano nel peso, nel conto, nel conio e nel patto; ma io veggo il padrone.
LISEO. Giustizia, ah?
TANFURO. Voglio ire a lui.
LISEO. Se mi attacco a dire, s'io incomincio a parlare...
TANFURO. Che sogna egli?
LISEO. Farò scurare il Sole.
TANFURO. Hommi dimenticato lo smeraldo: capocchio che io sono! Ma voglio andar per esso da che non mi ha visto.




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