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Pietro Aretino
Lo Ipocrito

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  • ATTO QUARTO
    • Scena VI
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Scena VI

MAJA, LISEO e GUARDABASSO.

MAJA. La non andrà così.
LISEO. Non, se ella va colà.
MAJA. Né come credi.
LISEO. Non può dunque andarbenemale.
MAJA. E perché?
LISEO. Perché non penso che vadamalbene.
GUARDABASSO. Lo stare in proposito è quel che importa.
MAJA. Truffatrice io? io truffatrice?
GUARDABASSO. Avete ragione di gridarne accorr'uomo.
LISEO. Se tu sei, tu ti sia, e se tu non sei, tu non ti sia.
GUARDABASSO. Gli fate il dovere a dirle cotesto.
MAJA. Non son per parlarti mai più, mai più.
GUARDABASSO. Se lo merita.
LISEO. Se mi parlarai mi parlarai, e se non mi parlarai non mi parlarai.
GUARDABASSO. Di bel punto.
MAJA. Né vo' impacciarmi di te nulla nulla.
GUARDABASSO. Mostrateli pure il viso.
LISEO. Se te ne impacci impacciatene, e se non te ne impacci non te ne impacciare.
GUARDABASSO. Non si può dir meglio.
LISEO. Ah ah ah!
MAJA. A me ladra, ladra a me?
GUARDABASSO. Stupisco che lo sopportiate.
LISEO. Io te l'ho detto, perché mi è parso, e mi è parso perch'io te l'ho detto.
GUARDABASSO. Il padron sete voi.
MAJA. Dimmi: i cento d'oro e la gioia ti è suta posta in mano da i miei Bertoni?
GUARDABASSO. Le zucche.
LISEO. Potria essere e non potria essere.
GUARDABASSO. Non è mal parlare il vostro.
MAJA. E che, per paura?
GUARDABASSO. Non minga.
LISEO. S'essi han paura, abbianla, e se non l'hanno, non l'abbino.
GUARDABASSO. Voi mi garbate.
MAJA. Se l'amor ch'io ti porto a mio dispetto, si converte in odio, s'egli ci si converte...
GUARDABASSO. Mal per lui.
LISEO. Se ci si convertisse, ci saria convertito, e se non ci si convertisse, non ci saria convertito.
GUARDABASSO. Parlate schietto.
MAJA. Sono state savissime le due figliuole, che ti si sono levate dinanzi.
GUARDABASSO. E non è baia.
LISEO. Se tu le tieni così, tienle, e se non le tieni, non le tenere.
GUARDABASSO. Sete mirabile.
MAJA. Adunque non ci fai pensiero di riaverle?
GUARDABASSO. Parlategli pur d'altro.
LISEO. Quella porta, che esse trovarono aperta a partire, troveranno al ritornare. Sicché se vogliono venir, venghino, e se non voglion venir, non venghino.
GUARDABASSO. In cifera, o che?
MAJA. Bisogna ch'io stessa ne pigli la cura.
GUARDABASSO. È chiaro.
LISEO. Il pigliarla sta a te, et a te sta il non pigliarla.
GUARDABASSO. Salomone istesso!
MAJA. Aggiungi il matto a lo strano del marito, e poi segnati moglie.
GUARDABASSO. Vi ho compassione.
LISEO. S'io sono strano e matto, io mi sia, e se io non sono mattostrano, io non mi sia.
MAJA. Costui è uscito del solco, e se i putti se ne accorgono, lo forniranno di far scappare in due .
GUARDABASSO. Saria ben di legarlo.
MAJA. Chi veggo io? Jesus! egli è Artico: o il mio genero caro!




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