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Pietro Aretino
Lo Ipocrito

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  • ATTO QUARTO
    • Scena XII
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Scena XII

TANFURO e BRIZIO.

TANFURO. Lo smeraldo ch'io vi diedi è quello? e gli scudi son tutti?
BRIZIO. Dati a chi?
TANFURO. A la signoria di messer Brizio.
BRIZIO. Mia di me?
TANFURO. Vostra di voi.
BRIZIO. Il fidar più d'uno scudo al servitore è pazzia, perocché il fine de i più fedeli e de i più vecchi è la truffa.
TANFURO. Non merita questo la mia lealtade.
BRIZIO. Son quasi tutti d'una buccia.
TANFURO. Ho potuto farlo più ingrosso.
BRIZIO. Poveraccio!
TANFURO. Io son mendico, bontà vostra, e real per la mia.
BRIZIO. Non è dubbio che ciò non mi avvenga per avere accettato la roba altrui, perché dicono le donnicciuole che chi si calza di quel d'altri non se ne veste, e ciò che non va in la giunta, entra ne la derrata.
TANFURO. Volete dire voi che le perle e la catena vi stanno a usura?
BRIZIO. Sbrighiamci di qui.




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