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Scena XIV
MALANOTTE e PERDELGIORNO.
MALANOTTE. Moglie, mariti e cognatine e suocere. ogni cosa è in guazzetto.
PERDELGIORNO. Che muta amore e che inganna pensieri son le donne da danno!
MALANOTTE. Da vituperio no.
PERDELGIORNO. Cotesto è la manco, però che oggi mai la
vergogna e l'avarizia sono le favorite del mondo.
MALANOTTE. Tu svangelizi.
PERDELGIORNO. Torniamo a la padroncina, che poco fa chiamava Tranquillo sotto
voce, laudavalo sopra lingua e, basciando i guanti da lui mandatile, mostrava
di distruggersene, ma nel ritornare di Artico il buon pastore è un taverniero,
un giuocatore et un femminieraccio.
MALANOTTE. S'egli tornasse via, il ghiotto, il truffarello et il disgraziato
gli rimbalzerebbe per il capo.
PERDELGIORNO. Come ne gongola quella galluzia de la vecchia!
MALANOTTE. Disse il predicatore: tristo a quel marito che lascia colcare a lato
de la sua pazienzia la superbia de la moglie.
PERDELGIORNO. NE fece venir l'asima il padrone, quando gridava di andarsene al
Senato per conto de la catena e de le perle.
MALANOTTE. Egli la intendeva, perocché avendo il torto, la sua giustizia gli
avria fatto ragione, come anco avendo ragione era per dargli il torto.
PERDELGIORNO. Il colui che andò in Menaus per le mandragole, secondo che
s'intende in casa, vuol porre in lite la fede datagli da Perfidia.
MALANOTTE. Ella ha roso la corda et andatasene a le sue consolazioni.
PERDELGIORNO. Anche Annetta non ha spettato le mosse.
MALANOTTE. Le risa, che ne fa don Coliseo, non vanno troppo in giù.
PERDELGIORNO. O troppo in giù, o troppo in su, non ne darei un sorso d'acqua,
perocché i fastidi de i padroni sono i conviti de i servidori, perché i
manigoldi (salva lor grazia sia) tosto che qualche rovina gli sfracassa, ci si
raccomandano, ci chiaman fratelli e ci promettono; volta poi carta, siamo cani
e poltroni, e per essere poltroni e cani, ci spesacchiano con gli aceti dolci,
con i vini forti, col pan di sasso e con la carne di sdrau.
MALANOTTE. Che siano squartati!
PERDELGIORNO. Eccogli a noi.
MALANOTTE. Ci aranno uditi.
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