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Pietro Aretino
Lo Ipocrito

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  • ATTO QUARTO
    • Scena XIX
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Scena XIX

GUARDABASSO e TANFURO, che di nuovo crede che LISEO sia Brizio.

GUARDABASSO. Volete ch'io torni a casa, eh?
LISEO. Sì, ma con patto che s'ella ardesse, che tu stia a vedere, sapendomi poi dire come si è portato il fuoco.
GUARDABASSO. Lasciate fare a me.
TANFURO. Tosto che mi sarò licenziato da lui, vo' ficcarmi in un romitorio.
LISEO. Che ho io a fare, se le cose sono più di sotto che di sopra, o se altri mi spetta più in casa che fuora?
TANFURO. Perch'io non son per torvi quel vi ha dato la sorte, eccovi tutto.
LISEO. Ti so dire, fortuna pettegola, che tu fili sottile.
TANFURO. Or non me ne dando voi licenzia buona, me la pigliarò così trista...
LISEO. Lascia, ché me ne voglio andare in prima io.
TANFURO. Egli è pur il vero, che non ha pur detto: togli questo per comprarti una cavezza; o mangiai carni, e bee sudori de la servitù, come è possibile che non viviate se non di crudeltà?




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