|
Scena XX
BRIZIO e TANFURO.
BRIZIO. Tanfuro?
TANFURO. Come può esser che le genti siano senza rossore e senza anima?
BRIZIO. Ascoltami.
TANFURO. Egli si muore, vogliate o no.
BRIZIO. Tu sai il proverbio dei chi fura pecca una volta, e chi si lascia furar
mille.
TANFURO. Io per me vi ho restituito la catena e le perle che mi facevate
portare addosso.
BRIZIO. E quando?
TANFURO. Adesso.
BRIZIO. Io scristianisco.
TANFURO. Non si poteva dir vattene, senza infamarmi.
BRIZIO. Penso, ripenso, e pensando e ripensando ti so dare una buona novella.
TANFURO. Sì, crucifiggete le genti, e poi basciategli le piaghe.
BRIZIO. La mia mente, traendo le frecce de la considerazione con l'arco del
pensiero, ha dato nel segno.
TANFURO. Avetevi voi immaginato alcuna altra truffa ch'io v'abbia fatto?
BRIZIO. No.
TANFURO. E che?
BRIZIO. Ch'io ho trovato fratelmo.
TANFURO. Questa saria ben l'acqua, che mi spegnerebbe il fuoco de la stizza.
BRIZIO. Mi sento in modo aprir gli occhi del conoscimento, ch'io sono più che
certo, che l'uomo, che ci ha messo in iscompiglio con gli errori occorsi da
l'una parte e da l'altra, è quel proprio, che nacque meco a un corpo. Ma egli ci è intervenuto come interviene a coloro che cercano quella
cosa che hanno in mano o tra i piedi.
TANFURO. Gli è tornato il miracolo che fu al tempo de la rotta del carnasciale
e de la quaresima. Onde sapevano parlare i ceci, le cicerchie, le cipolle et i porri, e questa cosa considerai a Roma mangiando ne la
osteria, perocché il sonar de i pifferi di castello, et il trar de
l'artiglieria mi diceva, senza levarmi da tavola, non solo che passavano i
Cardinali, ma quanti ancora; perocché se ne passava uno, un colpo scroccava, se
due, due, andando di mano in mano.
BRIZIO. Dunque, secondo te, ogni cosa ha la sua lingua?
TANFURO. Voletelo voi vedere?
BRIZIO. Voglio.
TANFURO. Guardate che la girandola prima de la catena e de le perle, e poi il
rivolgimento de lo smeraldo e dei denari, ci ha detto quello che non ci ha
saputo dire il popolo di questa terra.
BRIZIO. Come si sia, tu sei da bene.
TANFURO. Mi par quasi meritar, che lo diciate.
BRIZIO. Or qui è da spiar il nome del vecchio del padre e del casato, o vero
s'egli ha o ebbe mai niun fratello.
TANFURO. Questo ultimo mi piace, perocché lo informarsi d'altro rileverebbe un
non nulla.
BRIZIO. Andiamocene fino a lo alloggiamento, ché ti dirò ciò che tu debbi fare.
|