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Anonimo
Tesoro di scienze

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  • PHISONOMIA, trovata scritta in alabastri, ne fondamenti de’ palazzo del s. Pier Luigi in Roma, figliuolo di Papa Paulo III, Duca di Piacenza.
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PHISONOMIA,

trovata scritta in alabastri,

ne fondamenti de’ palazzo

del s. Pier Luigi in Roma,

figliuolo di Papa Paulo III,

Duca di Piacenza.

 

 

 

 

Fuggi dal homo livido, & che sia

  di color tra ’l cangiante verde e bianco

  & rosso che inclinato e tuttavia

Alla lussuria, e molt’altri vitii anco.

  se vedi l’hom che frequenta, o spesso

  ti guardi nella facia, e non par stanco

Mai di guardarti, & tu imitando i esso

  il viso suo, & si vergogni alquanto

  quasi pensando non  li sia concesso

Che ti deba guardar nel volto tanto,

  che s’arrosisca e un poco ne sospiri

  e lachrime a gli ochi mostri pianto,

Onde di questo par che te n’ammiri

  ti teme e t’ama questa tal persona

  sel contrario fara, quest’ha mariti

D’ogni tuo ben, e invidia il cor li sprona

  e dimostra ancor segno di sprezarti

  la qualitade ancor, questo consona,

C’haver a fare tu debbi guardarti

  come l’hom che non sia ben aventurato

  & men come quello ancora d’impaciarti

Il quale ben da Dio non sia gratiato,

  e che sia senza haver o senza scienza,

  perche colui che sara in questo stato,

Et d’una de ste cose sara senza,

  & che disforme sia nelli soi membri,

  questo tal homo e di mala semenza;

O parte del suo corpo se dismembri,

  per natural difetto, mancamento

  habia nel corpo chadhom non sembri;

O ch’abia piu de li altri crescimento;

  da quel come nemico stia lontano

  della statura ancor sto documento

Ti voglio dar, che sel corpo mezano

  ha di grandezza l’homo & neri li occhi

  e del negro i capelli soi tutti hano,

Volto ritondo bianco e un poco tochi

  di rosso, poi del resto il corpo bruno

  & temperato sia, e trari;o ai sciochi;

Et di statura dritta habbi quest’uno

  corpo, e mediocre testa e a bisogni

  occorrenti, di poche & non digiuno

D’assai parole e non se ne vergogni:

  & di mediocrità alla risonantia

  e de sublimitade in voce, & ogni

Volta  che declinando a temperantia

  ottima, & a negrezza la natura;

  questa persona senza dirvi ciancia

Piacevole sera con mente pura:

  & ancor havera bono intelletto.

  e se ad alcun per sorte avessi cura

C’habbia i capelli stesi fino al petto

  soavemente discendendo, quello

  per natura dimostra questo effetto

Mansueto, e di freddo esser cervello.

  e chi sopra gli homeri ha gran capeli

  fatuità, stoltezza haver mostra ello

Ma chi sopra dil corpo ha molti peli

  & in sul petto, ancor cotai persone

  horribili dimostrano esser quelli.

Di singolar natura, & d’apprensione

  debile, e del’ingiurie anco amatori.

  i capei neri come lo carbone,

Dimostra rettitudine, & amori

  alla giustitia, ma i capelli rossi

  sempietade dimostrano, e furori

E moltira, & insidia. ma tra rossi

  e neri, mostran l’homo diligente,

  e di pace amator ma avendo ai dossi

I capei bianchi, e longhi finalmente

  dimostrano nel huom pazzia grande:

  adultera la donna esser sovente.

Hor degli occhi bisogna che vi spande

  ch’importa piu lo suo significato:

  pero s’alcun vedrai c’ha l’occhio grande

All’invidia dirai quest’esser dato;

  senza vergogna e pigro e inobediente

  sara, havendo ad un gli occhi mirato

O lividi o sbattuti. & diligente

  & fidel sara quel che di grandezza

  mezana ha gli ochi &  oltre parimente

Di celestin colore in giovinezza,

  penetrativo ha questo l’inteletto;

  e parimenti nella sua vecchiezza.

Gl’occhi, e viso distesi, egli è in effetto

  malitioso, e ribaldo questo tale.

  & ancor havera questo difetto

Chi simili gli ha a l’asino animale,

  questo tal livor gliè insipiente

  & di dura natura. e quello il quale

Affissando il suo guardo acutamente

  (siate di questo ognun certificati)

  rimuove gli occhi suoi velocemente

Che mai dun homo tal non ve fidati,

  che e ladro, & infidel fraudolente.

  Occhi pegior son quei che maculati

Da segni bianchi o rossi e parimente

  occupati dimostrano peggiore

  quest’hom esser de laltri, e magiormente

Per questo e da schifarlo a tutte lhore

  animolo quel sara, & possente

  che li ochi rossi hara ma quello more

A mala morte il quale fortemente

  & spesso bate li occhi & di natura

  pessima, e ria e quest’homo sovente.

Sopra le ciglia a lhom poi meti cura

  c’havendo li archi quel con molti peli

  viltade in se dimostra per natura

Grossezza di parlar & vi riveli

  bisogna ancor ch’a chi sostendon verso

  le tempie in arco i sopracigli quelli

Non han netezza alcuna in alcun verso

  chi di pelo havera poi l’arco raro

  che sia ben misurato quello, & terso,

Secondo che veder si puo per chiaro

  che ne molta ne poca habi longheza

  ne anco vo che sia di questo ignaro

Che parimente sia d’ugual corteza

  e che sia grande,  quello e intender presto

  e atto e in quello n’habbi certezza.

Il naso poi sottile avendo questo,

  iracondo dimostra il longo naso

  alla bocca disteso, e manifesto

Ch’audatia e presontion dimostra il naso

  a guisa delle simie mostra quello

  iracondia & ancor per simil caso

Impetuositade mostra & quello

  che i forami del naso havera grandi,

  sara d’alteration subita, & quello

Chi naso havra grande, e che si spandi

  largo nel mezo & quello declinando

  a la ponta dimostra ch’ello spandi

Parole molte, e ancora ragionando

  sara bugiardo, e chi lo naso uguale

  hara, e ben fatto e ancora quel andando

A lunghezza mediocre & questo tale

  non molto grandi quelli forami habia

  sara morigerato e ancor reale,

Et di boni costumi & hor le labbia

  volgo nel ragionar del viso humano

  se tu vedrai alcun chil suo volthabia

O spianato o schiacciato a modo strano,

  tu dirai questo tale e litigoso

  & e senza bonta di cor vilano

Anco disubbidiente e ingiurioso.

  chi e di mediocre faccia e che le gote

  e le mascelle alla grossezza gioso

Tirino; questo tale esser non puote

  altro chel sol verace intelligente

  & amorevolel mostran queste note,

Cortese ben disposto ancor sapiente

  & ingegnoso & chi ha la larga boca

  sara armigero, audace ancor sovente

C’havera i labri grossi, a questo tocca

  esser sovente per natura stolto,

  & ancor esser debbe poi di poca

Verita quello, il quale sara molto

  ogn’hora  parimente poi carnoso

  pur dico solamente nel suo volto

Importuno, insipiente e ingiurioso

  ancor sara chi longo haveral viso,

  piccola facia mostra lhom vitioso,

Pessimo, ingannator, ne mai diviso

  da briachezza & quello d’intelletto

  sara sottile e in opere sue fiso

Sollecito che magro hara in effetto

  il volto, e chi la fronte bavera grande

  pigrizia mostra in homo questo aspeto

Quello che larga la sua fronte spande,

  volubile di mente mostra & quello

  c’ha la fronte ritonda, mostra grande

Ira mai sempre se ritrovi in ello.

  mobile lhom mostra la picol fronte

  donna mostra di star presto al martelo

D’amor in compiacer quella ch’in fronte

  ha grandi vene circa i sopracigli,

  e accio meglio di questo ti racconte

Potresti haver con lei molti bei figli

  se una persona non havra doglioso

  la fronte n’ancor par che la somigli

D’haverla lieta a morte dolorosa

  e prossima, & al fin de la sua etate.

  le gote piene la persona irosa

Mostran haver d’anco le tempie enfiate

  e l’orechi mediocri mostra l’homo

  ben costumato, e haver moralitate

Ma colui chi l’ha longhe, grandi come

  havera un’asinello mostra stolto

  o veramente loquace quel homo.

Donna di parto che sia rossa in volto

  mostra che maschio debe partorire

  se la faccia havera pallida molto,

Donna fuor dal suo corpo de venire

  hor de l’orechie ancora parimente

  qual cosa al tutto vi voglio ridire

C’ha piccole orecchie, e quel sovente

  andro pazzo, & ancora lussurioso.

  voce mezzana mostra lhom sapiente

Giusto, astuto, verace, invidioso

  sara quel c’havera dolce la voce

  e sara questo ancora sospettoso.

Magnanimo e poi quel c’ha bela voce

  & belicoso quello, & eloquente

  che risonante, e grossa hara la voce.

Debil voce, e parlar velocemente,

  mostra lhom importuno, e che sia stolto

  e bugiardo sia quel anco sovente

Voce grossa dimostra lhom in volto

  in ira, e che sia ancor precipitoso,

  & di mala natura ancora molto.

Ingannator e quello, e invidioso

  & eloquente ancor che favellando

  move le mani, e in praticar noioso

Ma chi ferme le man terra parlando

  havra bon intelletto e san giuditio.

  dilettevole e pazo l’homo quando

Ha’l col sotile e longo, e dogni vitio

  e pieno quel chel collo havera corto

  e che sia maldicente mostra indizio

Astuto e de(…)tor ma’l collo torto,

  mostra cu(…) l’hom dhaver honore

  chal collo grosso di questo v’essorto

Di natura quest’hom gran mangiatore

   se le fanciulle han stese le mammelle

  che li pendino in giu queste di fore

Corruttion mostran certo, perché quelle

  quando col viril membro son congiunte

  il lor menstruo in suso movon elle

Verso le poppe che da quello punte

  per gravezza del menstruo pendente,

  in giuso stan hor forza e che vi conte

Che da quel nasce il latte parimente.

  se donna ancor sara di parto grossa,

  se maschio de haver porragli mente

Che piu della sinistra havera grossa

  la poppa destra: e per contrario ancora

  se la sinistra havra quella piu grossa

Che la destra, dimostra segno allora

  che femina sia quella cha nel ventre

  se maschio, dalla parte destra ognora

Gonfio e ritondo havera quella il ventre

  dalla parte sinistra essendo tondo

  & da la parte destra longo il ventre

Mostra che nascer de’ donna al mondo

  lhom chal ventre grande egli e indiscreto

  da superbia & lussuria non e mondo

E del coito amar non stara quieto.

  ma chal ventre mediocre e habi stretto

  il petto havra quel senza divieto

Bono consilio e acuto l’intelletto,

  proportionate spalle & di statura

  mezano lhom avendo lo suo peto

Dimostra esser colui per sua natura,

  d’inteleto mai sempre otimo e saldo

  & se ancor meterai nel homo cura

Che grosse habia le spalle aino caldo

  d’audacia, e di fortezza mostra ello,

  bon intelletto & in sapientia baldo

Ma le spalle sottile, animo fello

  mostran ne l’hom & esser discordante

  l’hom d’alte spalle & elevate quello

Esser dimostra in simile sembiante,

  daspra natura e ancor di poca fede

  le bracia corte, e segno esser amante

De discordia e per prove poi si crede

  che chi lha molto longhe con fermezza

  ( si come per ragion questo si vede)

Audace e quello ancor con splendidezza

  c’havra  la palma longa della mano

  e dite longhe, habbi di cio certezza,

Assai disposto, e non parlar in vano

  a molte arti sara massimamente

  mecanice, & havra inteletto sano,

Sara buono maestro finalmente

  ne l’opre sue, e di buon governo.

  ma grosse, e corte, quel sara insipiente

C’havra le dita come ben discerno.

  piedi carnosi, e segno d’amatore

  dingiurie, e farli la mateza scherno

Picoli, e grossi piedi, huom di valore,

  audace, forte, affabile, e possente

  ma gli stinchi sottili mostran fore,

Che d’ignorantia e pien quell hom sovente

  li stinchi larghi, e li calcagni ancora,

  forte l’homo di corpo parimente

Mostran, e le ginocchia grosse ognora

  per molta carne debile possanza

  se donna vederai gravida, allora

S’havra legier andar, credi a me sanza

  dubio, che maschio sia per partorire.

  se l’andatura grave con tardanza

Ella havera, dal ventre suo venire

  femina debbe el homo caminando

  se i passi fara adagio, e larghi, dire

Potrai, ch’in sue facende prosperando

  andara. poscia quello e sospettoso,

  che fa li passi corti e presti andando,

Impotente & ancor impetuoso,

  se a me creder non vuol di quanto ho detto

  alcun che piu de gli altri sia curioso,

Aristotile veda autor perfetto,

  in un volume, ove della natura,

  parla de gli animali, e lor difetto:

E in un altro volume, alla figura

  del homo, fa conoscere la sorte.

  il qual volume e posto con gran cura,

  ne l’opre ch’ei lascio dopo la morte.

 

 

IL FINE

 

 

 




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