|
L'insegnamento dei teologi
Tra i teologi scolastici non mancarono di quelli che, volendo penetrare più
addentro nelle verità rivelate e mostrare l'accordo tra la ragione teologica e
la fede cattolica, fecero rilevare che questo privilegio dell'assunzione di
Maria vergine concorda mirabilmente con le verità che ci sono insegnate dalla
sacra Scrittura.
Partendo da questo presupposto, presentarono per illustrare questo
privilegio mariano diverse ragioni, contenute quasi in germe in questo: che
Gesù ha voluto l'assunzione di Maria al cielo per la sua pietà filiale verso di
lei. Ritenevano quindi che la forza di tali argomenti riposa sulla dignità
incomparabile della maternità divina e su tutte quelle doti che ne conseguono:
la sua insigne santità, superiore a quella di tutti gli uomini e di tutti gli
angeli; l'intima unione di Maria col suo Figlio; e quell'amore sommo che il
Figlio portava alla sua degnissima Madre.
Frequentemente poi s'incontrano teologi e sacri oratori che, sulle orme dei
santi padri,16 per illustrare la loro fede nell'assunzione si servono,
con una certa libertà, di fatti e detti della s. Scrittura. Così per citare
soltanto alcuni testi fra i più usati, vi sono di quelli che riportano le
parole del Salmista: «Vieni o Signore, nel tuo riposo; tu e l'Arca della tua
santificazione» (Sal 131,8), e vedono nell'Arca dell'Alleanza fatta di
legno incorruttibile e posta nel tempio del Signore, quasi una immagine del
corpo purissimo di Maria vergine, preservato da ogni corruzione del sepolcro ed
elevato a tanta gloria nel cielo. Allo stesso scopo descrivono la Regina che
entra trionfalmente nella reggia celeste e si asside alla destra del divino
Redentore (Sal 44,10.14-16), nonché la Sposa del Cantico dei cantici «che sale
dal deserto, come una colonna di fumo dagli aromi di mirra e d'incenso» per
essere incoronata (Ct 3,6; cf. 4,8; 6,9). L'una e l'altra vengono proposte come
figure di quella Regina e Sposa celeste, che, insieme col divino Sposo, è
innalzata alla reggia dei cieli.
Inoltre i dottori scolastici videro adombrata l'assunzione della vergine
Madre di Dio, non solo in varie figure dell'Antico Testamento, ma anche in
quella Donna vestita di sole, che l'apostolo Giovanni contemplò nell'isola di
Patmos (Ap 12,1s). Così pure, fra i detti del Nuovo Testamento, considerarono
con particolare interesse le parole «Ave, o piena di grazia, il Signore è con
te, benedetta tu fra le donne» (Lc 1,28), poiché vedevano nel mistero
dell'assunzione un complemento della pienezza di grazia elargita alla beatissima
Vergine, e una benedizione singolare in opposizione alla maledizione di Eva.
Perciò sul principio della teologia scolastica il pio Amedeo, vescovo di
Losanna, afferma che la carne di Maria vergine rimase incorrotta; - non si può
credere infatti che il suo corpo vide la corruzione, - perché realmente fu
riunito alla sua anima e insieme con essa fu circonfuso di altissima gloria
nella corte celeste. «Era infatti piena di grazia e benedetta fra le donne (Lc
1,28). Lei sola meritò di concepire Dio vero da Dio vero, che partorì vergine,
vergine allattò, stringendolo al seno, ed al quale prestò in tutto i suoi santi
servigi e omaggi».17
Tra i sacri scrittori poi che in questo tempo, servendosi di testi
scritturistici o di similitudini ed analogie, illustrarono e confermarono la
pia sentenza dell'assunzione, occupa un posto speciale il dottore evangelico,
s. Antonio da Padova. Nella festa dell'Assunzione, commentando le parole
d'Isaia: «Glorificherò il luogo dove posano i miei piedi» (Is 60,13), affermò
con sicurezza che il divino Redentore ha glorificato in modo eccelso la sua
Madre dilettissima, dalla quale aveva preso umana carne. «Con ciò si ha
chiaramente - dice - che la beata Vergine è stata assunta col corpo, in cui fu
il luogo dei piedi del Signore». Perciò scrive il Salmista: «Vieni, o Signore,
nel tuo riposo, tu e l'Arca della tua santificazione». Come Gesù Cristo, dice
il santo, risorse dalla sconfitta morte e salì alla destra del Padre suo, così «risorse
anche dall'Arca della sua santificazione, poiché in questo giorno la Vergine
Madre fu assunta al talamo celeste».18
|