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Testo
Al Nostro Venerabile Fratello
il Signor Cardinale Jean Villot
Vescovo titolare della Chiesa Suburbicaria di Frascati
Signor Cardinale,
Chiamati dalla volontà del Signore, manifestataCi mediante il consenso dei Signori Cardinali, a
reggere il timone della navicella di Pietro, davanti alla formidabile
responsabilità del ministero pontificale, Noi Ci siamo immediatamente preoccupati
della scelta di colui che più direttamente avrebbe dovuto essere associato alle
quotidiane sollecitudini del governo della Chiesa, in qualità di Nostro
Segretario di Stato.
Il pensiero è subito corso a Lei,
Venerabile Fratello, al quale già il Nostro Predecessore di venerata memoria
Paolo VI, aveva affidato tale oneroso incarico, sottolineando
« le doti di mente, di cuore, di volontà, come di pastorale sensibilità e
saggezza »1, che La distinguono.
Ci è caro, pertanto, affidarLe l'incarico di
Nostro Segretario di Stato, attestandoLe così davanti all'Episcopato Cattolico
ed a tutta la Chiesa, l'ammirazione profonda, l'apprezzamento sincero, la
benevolenza paterna che nutriamo verso la Sua persona. Con questo Nostro
Chirografo La nominiamo, altresì, Prefetto del Consiglio per gli Affari
Pubblici della Chiesa, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato
della Città del Vaticano, e Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.
Siamo certi che, grazie all'aiuto di Colui che «non delude quanti in Lui confidano»2,
Ella, Signor Cardinale, saprà validamente assecondare la Nostra opera
pastorale, dividendo con Noi la quotidiana fatica del servizio apostolico per
l'edificazione del Corpo di Cristo, che è la Chiesa 3 ed a beneficio
dell'umanità intera.
Invocando su di Lei e sull'attività che
L'attende l'abbondanza dei celesti favori, siamo lieti di inviarLe
con effusione d'affetto, la Nostra confortatrice Benedizione Apostolica.
Dal Palazzo
Apostolico Vaticano, il 27 Agosto dell'anno 1978, primo del Nostro Pontificato.
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