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René Descartes
Discorso sul metodo

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)
abban-decad | decor-lavor | legac-resta | reste-zelo

     Parte
1 I | dalla tutela dei precettori, abbandonai del tutto lo studio delle 2 III| quali, prive di costanza, si abbandonano a fare, ritenendole buone, 3 II | che non ci accade di veder abbattere tutte le case di una città, 4 II | grandi corpi, quando sono abbattuti, o anche puntellarli, quando 5 VI | riguardo ai costumi, ognuno abbonda a tal punto di senno che 6 V | che il sangue ne esca più abbondante che se non l'avessero legato. 7 V | continuazione e in grande abbondanza dal cuore al cervello, va 8 VI | contro chi è più acuto e più abile, senza che si riesca a convincerli. 9 III| ricostruire la casa che si abita, demolirla e provvedersi 10 III| altra casa, che si possa abitare comodamente durante i lavori; 11 II | altri scopi. Gli antichi abitati, ad esempio, che da semplici 12 II | nella foggia dei nostri abiti la stessa cosa che ci è 13 II | utilità se non quella di abituare la mia mente a nutrirsi 14 III| mondo; e, in generale, di abituarmi a credere che non c'è nulla 15 III| meditazione spesso rinnovata per abituarsi a guardare tutte le cose 16 II | che il mio intelletto si abituava a poco a poco a concepire 17 II | propria fantasia, che, sebbene accada spesso di trovare in qualcuno 18 IV | la veglia. Perché se ci accadesse di avere, anche dormendo, 19 V | o sensitiva, ma solo gli accendesse nel cuore uno di quei fuochi 20 II | giovane, senza averne mai accertata la verità. E sebbene notassi 21 II | semplicemente di astenersi dall'accettarne per vera qualcuna che non 22 V | un opinione comunemente accettata dai teologi, che l'azione 23 I | più e il meno è solo negli accidenti, non mai nelle forme o nature 24 VI | battaglia che si perde quando accogliamo qualche falsa opinione su 25 V | intendere come senso comune che accoglie quelle idee; come memoria 26 IV | smuoverla, giudicai che potevo accoglierla senza timore come il primo 27 VI | che ho sempre avuto di non accoglierne di nuove, senza averne certissime 28 VI | bensì di non averne mai accolta nessuna per il semplice 29 I | del quale si suole essere accolti nel rango dei dotti, cambiai 30 VI | riusciranno più facilmente accontentandosi del verosimile, che si può 31 VI | che è impossibile che si accordino con tutte le diverse opinioni 32 II | al decoro pubblico, ci si accorgerà che è assai difficile fare 33 V | avremmo nessun mezzo per accorgerci che non sono in tutto uguali 34 IV | interamente certi quello di accorgersi che si può, allo stesso 35 VI | sconfitta hanno bisogno di un accortezza maggiore di quella richiesta 36 II | invece che una scienza che l'accresce. Perciò pensai che fosse 37 II | argomenti solo probabili, nate e accresciute a poco a poco dalle opinioni 38 I | fedeli, se non alterano né accrescono il valore delle cose per 39 II | avevo già ricevuto, sia accumulando molte esperienze, destinate 40 III| averne inoltre tracciato accuratamente il disegno; ma è necessario 41 III| decisi di fare un esame accurato delle diverse occupazioni 42 VI | vogliono parlare di tutto e acquisire la fama di dotti, ci riusciranno 43 II | diventando ogni verità che acquistavo una regola che mi consentiva 44 VI | aggiunga che l'abitudine che acquisteranno cercando dapprima le cose 45 III| quale mi avesse assicurato l'acquisto di tutte le conoscenze di 46 VI | affermazioni contro chi è più acuto e più abile, senza che si 47 II | diversi hanno cercato di adattare, servendosi di vecchi muri 48 V | senza di che non sarebbe adatto ad alimentare il fuoco che 49 II | le grandi strade che si addentrano tra i monti diventano a 50 VI | tutte spiegate così male, o addirittura falsate, perché chi le ha 51 II | l'aritmetica, fatta una addizione seguendo le sue regole, 52 IV | piace: non vedo che possano addurre una ragione sufficiente 53 II | modo possibile per me; e adoperandolo sentivo anche che il mio 54 II | la volontà di uomini che adoperano la ragione. E se si considera 55 II | procedere così lentamente e di adoperare in ogni cosa tanta prudenza 56 I | degli scolastici, i quali affermano che il più e il meno è solo 57 VI | di sostenere le proprie affermazioni contro chi è più acuto e 58 VI | mettere in luce quel che l'affetto nascondeva agli amici. Ma 59 II | fondamenta, o mi fossi soltanto affidato ai princìpi dei quali mi 60 | affinché 61 III| comodità delle città più affollate, ho potuto vivere in tanta 62 II | Non che per questo osassi affrontare subito l'esame di tutti 63 III| che non avrei osato ancora affrontarlo tanto presto, se non avessi 64 II | rendermene la conoscenza più agevole, ma non limitandole in nessun 65 II | richiesto per risolverlo più agevolmente.~La terza, di condurre ordinatamente 66 III| foresta, non devono vagare, aggirandosi ora da una parte ora dall' 67 I | mezzo di istruirmi, che aggiungerò a quelli di cui di solito 68 II | stufa, e qui avevo tutto l'agio di occuparmi dei miei pensieri. 69 V | hanno affatto, e che ciò che agisce in essi è la natura, in 70 V | si scoprirebbe così che agiscono non in quanto conoscono, 71 III| pentimenti e rimorsi che sogliono agitare le coscienze deboli e irresolute, 72 V | materia per comporlo, e ne agitasse in vario modo e senza un 73 V | le parti del sangue più agitate e penetranti, e quindi più 74 VI | cercassero con ogni mezzo di aiutarlo a realizzare i suoi progetti, 75 VI | esperienze già fatte, sia ad aiutarmi nella ricerca di quelle 76 VI | fin da ora delle mie, mi aiuterebbero anche con le loro scoperte. 77 VI | mai di salire più su degli alberi che la sostengono, e spesso 78 V | sangue e come il tronco di un albero di cui tutte le altre vene, 79 I | né dalle promesse di un alchimista, né dalle predizioni di 80 | alcun 81 | alcuno 82 III| incorruttibile come il diamante, o ali per volare come gli uccelli. 83 V | natura, come nasce e come si alimenta; come mai a volte ci sia 84 V | che non sarebbe adatto ad alimentare il fuoco che vi si trova. 85 V | introdursi nel cuore si allargano formando come due borse 86 I | facilitare tutte le arti e alleviare il lavoro degli uomini. 87 I | quelli che correndo se ne allontanano.~Quanto a me, non ho mai 88 III| essere cattivo; sia per allontanarmi dalla retta via, se avessi 89 II | dei princìpi ricevuti e di allontanarsi dalla strada comune, questi 90 I | che se non mi fossi mai allontanato né dal mio paese né dai 91 V | sufficienza, non c'è un altro che allontani maggiormente gli spiriti 92 I | storie più fedeli, se non alterano né accrescono il valore 93 IV | in lunghezza, larghezza, altezza o profondità, divisibile 94 | altrettanta 95 | altrettanti 96 VI | abbiano mal riferiti. D'altronde non si è visto quasi mai 97 VI | siano. Perché sebbene non ami eccessivamente la gloria, 98 V | nota che alcuni si possono ammaestrare meglio di altri, sarebbe 99 V | naturalmente, e i metalli ammassarsi nelle miniere, le piante 100 V | membra, non si deve forse ammettere che avviene per mezzo del 101 III| volare come gli uccelli. Ma ammetto che c'è bisogno di un lungo 102 II | nascita né dalla fortuna ad amministrare la cosa pubblica, pure continua 103 II | potrebbero mai essere tanto bene amministrati quanto quelli che fin dall' 104 I | verosimiglianza e farci ammirare da quelli che ne sanno di 105 VI | potenza della natura è così ampia e diffusa, e i princìpi 106 V | grande arteria sarebbero più ampie e più larghe di quella destra, 107 V | decisi di esporre con molta ampiezza soltanto la mia concezione 108 V | quelli che non sanno nulla di anatomia si dessero la pena, prima 109 | ancorché 110 VI | vite e il lavoro di molti, andassimo tutti insieme molto più 111 II | mio proposito non è mai andato al di del tentativo di 112 I | principale è usarlo bene. Le anime più grandi come sono capaci 113 I | ebbi così impiegato qualche anno nello studio del libro del 114 III| per godere dell'ozio senza annoiarsi, si concedono tutti i divertimenti 115 II | avessi costruito solo sulle antiche fondamenta, o mi fossi soltanto 116 V | pensare, come qualcuno nell'antichità che le bestie parlino anche 117 VI | sono riuscito né voglio anticipare i giudizi di nessuno parlando 118 II | più importante in cui l'anticipazione e la precipitazione sono 119 I | certa che questa strada è aperta ai più ignoranti come ai 120 I | vedendo parecchie cose che pur apparendoci molto stravaganti e ridicole 121 V | nessuna cosa per vera, che non apparisse più chiara e più certa di 122 V | pensiero, sono le sole che ci appartengono in quanto siamo uomini; 123 VI | cominciato a pensarle, mi apparvero false quando volli metterle 124 I | anche in me stesso, e di applicare tutte le forze dell'ingegno 125 II | per riuscire in seguito ad applicarle altrettanto bene a tutti 126 VI | sempre di nuove, quando mi applico alla loro ricerca. In una 127 V | parlato, ma deve essere creata appositamente, e che non basta che sia 128 VI | farla propria quando la si apprende da altri, come quando si 129 VI | proverebbero molto meno piacere ad apprenderlo da me che da se stessi. 130 I | che le lingue che vi si apprendono sono necessarie per l'intelligenza 131 VI | non ne avrei forse mai appresa nessun'altra, o almeno non 132 IV | insolite, che non saranno forse apprezzate da tutti. Tuttavia, perché 133 VI | possano fare l'uso più appropriato quelli che ne verranno in 134 I | tuttavia comunemente accolte e approvate da altri grandi popoli, 135 VI | pubblicarli sarebbe come aprire qualche finestra e fare 136 II | iniziati e terminati da un solo architetto sono di solito più belli 137 III| esercitare se stessi nell'architettura, e averne inoltre tracciato 138 V | calore; e anche se il cuore ardesse come ferro rovente, non 139 VI | parlare di ogni cosa con tanto ardire, come se la conoscessero, 140 V | ragioni dalle verosimili non ardiscano negare tutto ciò senza esaminarlo, 141 II | che già questo sia troppo ardito per molti. La sola decisione 142 III| per trovare la roccia e l'argilla. E questo mi riusciva, credo, 143 VI | conoscenza della natura che ebbe Aristotele, anche a costo di non saperne 144 VI | certo che i più zelanti aristotelici di oggi si riterrebbero 145 II | cercare una via più diritta arrampicandosi sulle rocce o scendendo 146 V | alcune delle sue parti si arrestino fra quelle delle membra 147 VI | come chi, cominciando ad arricchirsi, non fatica tanto ora, a 148 V | ma non che continui ad arrivarne di nuovo alle arterie, perché 149 VI | spesso anzi ricade, quando è arrivata fino alla loro cima; come 150 III| proprio dove desiderano, arriveranno alla fine almeno in qualche 151 II | remote a cui alla fine non si arrivi, né di così nascoste da 152 VI | gli ultimi dal punto di arrivo di chi li precedeva, e unendosi 153 II | molti pezzi e da diversi artefici non ci sia quanta perfezione 154 V | pappagalli sono in grado di articolare parole come noi, e tuttavia 155 I | impiegare più ingegno e più artifici per renderle verosimili. 156 VI | ricercarne di più rare e artificiose; perché le più rare ingannano 157 V | verso le estremità dell'arto, attraverso cui possa arrivare 158 VI | forse anche il pubblico ad ascoltarli.~Non ho mai tenuto in gran 159 V | uno dei nostri sia nell'aspetto esteriore delle membra che 160 I | Riverivo la nostra teologia e aspiravo come chiunque altro a guadagnare 161 VI | tranquillità dell'animo a cui aspiro. E poiché, non avendo mai 162 V | espressamente che Dio non abbia assegnato nessuna pesantezza alla 163 II | il maggior numero degli assensi non è una prova che valga 164 III| strada la quale mi avesse assicurato l'acquisto di tutte le conoscenze 165 IV | penso, dunque sono, che mi assicuri di dire la verità, se non 166 III| ad altri che potevo quasi assimilare a questi, separandoli da 167 I | una qualche straordinaria assistenza dal cielo ed essere più 168 IV | altre cose, seguiva con assoluta evidenza e certezza che 169 III| disponevano in modo così assoluto, che avevano in questo qualche 170 V | senza calore; come possa far assumere a diversi corpi diversi 171 IV | luogo, anche quella che ho assunto poc'anzi come regola, cioè 172 V | perciò farò meglio, credo, ad astenermene, dicendo soltanto in generale 173 II | a patto semplicemente di astenersi dall'accettarne per vera 174 VI | hanno interesse a che mi astenga dal pubblicare i princìpi 175 IV | fatto qui; perché sono tanto astratte e tanto insolite, che non 176 II | riferiscono solo a oggetti molto astratti e che non sembrano avere 177 I | né dalle predizioni di un astrologo, né dalle imposture di un 178 III| bastava a liberarli da ogni attaccamento alle altre cose; e dei pensieri 179 VI | indubbiamente si stà più attenti a quel che si pensa debba 180 II | le ha senza dubbio molto attenuate, e ne ha anzi evitate o 181 IV | considerando che ogni composizione attesta una dipendenza, e che la 182 VI | altre cose prima di renderli atti all'uso. Posso dire senza 183 III| moltitudine di un popolo grande, attivissimo, e più sollecito dei propri 184 III| stessi; essendo infatti l'atto del pensiero con il quale 185 III| di essere, piuttosto che attore, spettatore delle commedie 186 V | nelle stelle, e come di attraversava in un istante gli spazi 187 VI | delle stravaganze che si attribuiscono a tutti i filosofi antichi 188 III| mezzo della fama che mi si attribuiva; e sono passati otto anni 189 VI | migliori hanno motivo di augurarsi di coglierli; perché se 190 VI | uniscono lo studio, e che mi auguro di avere come soli giudici, 191 VI | condottieri, le cui forze aumentano di solito in ragione delle 192 I | quale mi sembra di poter aumentare per gradi la mia conoscenza, 193 V | che sapendo quanti diversi automi, o macchine semoventi, può 194 I | passati che ne furono gli autori, e per di più una conversazione 195 VI | quali mi inchino e la cui autorità non ha sulle mie azioni 196 II | evitare almeno di cadere, pur avanzando assai poco. Non volli neppure 197 VI | quella che ci vuole per avanzare di molto, quando si è in 198 | avendolo 199 | avendone 200 VI | né le mie mani né i miei averi, anche se fossero moltiplicati 201 III| procurate queste massime, e averle riposte accanto alle verità 202 | avessimo 203 | avranno 204 | avuti 205 V | dal polmone. E poi, come avverrebbe la digestione nello stomaco, 206 VI | detesti, in quanto la ritengo avversa alla quiete, che stimo più 207 VI | al mio libraio; quando mi avvertirà, cercherò di aggiungervi 208 V | dal calore che vi si può avvertire con le dita, e dalla natura 209 V | senza esaminarlo, voglio avvertirvi che il movimento che ho 210 II | possono, proprio per ciò, avvicinarsi alla verità quanto i semplici 211 VI | stati per lungo tempo buoni avvocati non per questo diventano 212 IV | della nostra ragione. E si badi che dico: della nostra ragione, 213 V | eguagliassero in questo un bambino dei più stupidi o almeno 214 II | noi non sono per questo né barbariselvaggi, e che molti 215 I | sempre le circostanze più basse o meno nobili: così quel 216 VI | ordinario della natura, quanti bastano all'impresa. Ma credo di 217 II | ritenni che mi sarebbero bastate le quattro seguenti, purché 218 VI | sono tali e tante che non basterebbero a tutte né le mie mani né 219 VI | della verità è davvero una battaglia che si perde quando accogliamo 220 VI | considero come altrettante battaglie felicemente concluse. Oso 221 V | sufficienza che il sangue batte con maggior forza qui che 222 II | poco, a forza di essere battute, così compatte e comode, 223 V | che non quando si vedono bell'e fatte.~Dalla descrizione 224 I | che l'eloquenza ha forza e bellezza incomparabili, e la poesia 225 II | architetto sono di solito più belli e meglio costrutti di quelli 226 IV | giacché spesso possiamo benissimo ingannarci senza che dormiamo: 227 I | piccola cosa, vanno perciò biasimati. Ma siccome propongo questo 228 | bisogna 229 II | Diana o una Minerva da un blocco di marmo non ancora sbozzato. 230 V | che sia secco, o che fa bollire il vino nuovo quando si 231 II | così fiorente non per la bontà di ciascuna delle sue leggi 232 I | parla soltanto il basso bretone e non ha mai imparato la 233 II | qualche cifra tra le più brevi possibili. In questo modo 234 VI | esserne impediti o dalla brevità della vita o dal difetto 235 I | Quelli che si prendono la briga di dare precetti debbono 236 I | che riguarda le scienze bugiarde, pensavo di conoscerne già 237 VI | fondo a un sotterraneo assai buio; e posso aggiungere che 238 III| abbandonano a fare, ritenendole buone, cose che in seguito giudicano 239 III| nulla di certo. E come nel buttar giù una vecchia casa si 240 IV | semplici della geometria, e cadono in paralogismi, rifiutai 241 II | quando vacillano; e la loro caduta è necessariamente molto 242 I | accolti nel rango dei dotti, cambiai del tutto opinione. Perché 243 II | proponesse di riformare uno Stato cambiandovi tutto dalle fondamenta, 244 III| in una direzione, e non cambiarla senza un buon motivo, neanche 245 VI | qualcuno. Tanto bastò perché cambiassi la prima decisione che avevo 246 VI | le avevano quasi sempre cambiate a tal punto che non potevo 247 V | di farsi indicare le due camere o cavità che vi si trovano. 248 II | Ma come fa un uomo che cammina da solo nelle tenebre, decisi 249 I | grandi vizi; e quelli che camminano assai lentamente possono 250 III| fermarsi in un posto, ma camminare sempre diritto, per quanto 251 V | le piante crescere nei campi; e come in generale potevano 252 VI | da sé. Questo è nel mio campo così vero che, sebbene abbia 253 II | vissuto sempre tra cinesi o cannibali; e che perfino nella foggia 254 VI | secondo l'inclinazione e le capacità sue agli esperimenti necessari, 255 VI | sembravano mentre parlavo capirle molto distintamente, tuttavia 256 V | quanta differenza ci sia si capiscono molto meglio le ragioni 257 I | e più rare, che mi erano capitate tra le mani. Oltre a ciò, 258 IV | innestata sul corpo di una capra, senza dover concludere 259 V | cuore, e son fatte di una carne simile alla sua; e vorrei 260 VI | quando volli metterle su carta. In secondo luogo per non 261 II | veder abbattere tutte le case di una città, al solo scopo 262 V | far vedere qui tutta la catena delle altre verità che ho 263 II | omettere nulla.~Quelle lunghe catene di ragionamenti, tutti semplici 264 III| che in seguito giudicano cattive.~La mia terza massima era 265 III| ogni eccesso suol essere cattivo; sia per allontanarmi dalla 266 V | avvenire nel cervello per causare la veglia, il sonno, i sogni; 267 VI | E poiché, non avendo mai ceduto né al desiderio di essere 268 I | Eppure stavo in una delle più celebri scuole d'Europa, dove pensavo 269 V | quasi tutti, o mutarli in cenere e fumo; infine come da queste 270 VI | difficoltà di cui non fa cenno e alle quali forse non ha 271 VI | non ho mai incontrato un censore delle mie opinioni, che 272 VI | nulla, prima della loro censura, che potessi immaginare 273 | cento 274 V | luogo, questa materia, e cercai di rappresentarla in modo 275 III| vita piacevole e innocente, cercano di distinguere i piaceri 276 VI | medicina, credo, che si deve cercarlo. E' vero che quella che 277 II | questi ultimi piuttosto che cercarsene da sé di migliori.~Quanto 278 VI | e per questo gli altri cercassero con ogni mezzo di aiutarlo 279 II | a proposito della somma cercata, tutto quel che l'intelligenza 280 IV | principio della filosofia che cercavo.~Poi, esaminando esattamente 281 VI | libraio; quando mi avvertirà, cercherò di aggiungervi la mia risposta 282 I | frutti tali che sebbene cerchi, ogni volta che giudico 283 IV | spesso meno vivaci e netti? Cerchino pure i migliori ingegni, 284 | certamente 285 III| pratica, ma come verissima e certissima, perché è tale la ragione 286 VI | accoglierne di nuove, senza averne certissime dimostrazioni, e di non 287 VI | esperienza rende per lo più certissimi questi effetti, le cause 288 III| divertimenti onesti, non cessavo di seguire il mio proposito 289 IV | facile a conoscersi; e non cesserebbe di essere tutto quello che 290 V | rami; e la vena arteriosa, chiamata così impropriamente, perché 291 VI | provate da questi. E le ho chiamate ipotesi solo perché si sappia 292 II | inquieti di chi, non essendo chiamato né dalla nascita né dalla 293 V | generarsi tutti quei corpi che chiamiamo mosti o composti. E poiché 294 VI | a prima vista perché le chiamo ipotesi e mostro di non 295 VI | anche di mostrare con tanta chiarezza l'utilità che il pubblico 296 VI | così basso da accettare da chicchessia favori che si possano ritenere 297 V | cambiamento nei suoi organi; che chieda, ad esempio, che cosa si 298 VI | di non volerle provare, chiedo che si abbia la pazienza 299 IV | che ci sia al mondo una chimera: perché la ragione non ci 300 V | esperienza ordinaria dei chirurghi, che, legato il braccio 301 V | trova, può essere facilmente chiusa da due, mentre per le altre, 302 V | non possono allora essere chiuse; ma appena due gocce di 303 V | trasforma il succo di questi cibi in sangue, non si comprende 304 V | aiutano a sciogliere il cibo digerito? Ancora, l'azione 305 VI | mi sembrano simili a un cieco che, per battersi alla pari 306 II | invece esprimerle con qualche cifra tra le più brevi possibili. 307 VI | arrivata fino alla loro cima; come mi sembra che ricadano, 308 III| possedere i regni della Cina o del Messico; e facendo, 309 I | professassi, come fanno i cinici, il disprezzo della gloria, 310 VI | decisi anzi di non farne circolare nessun altro, finché ero 311 VI | errore che i logici chiamano circolo; infatti poiché l'esperienza 312 VI | tutti gli altri corpi che ci circondano così distintamente come 313 II | quasi selvaggi, e diventati civili a poco a poco, dandosi leggi 314 VI | hanno motivo di augurarsi di coglierli; perché se vogliono parlare 315 VI | più sono acute e vivaci, colgano qui l'occasione per costruire 316 II | Ma avevo appreso, fin dal collegio, che non si può immaginare 317 V | e che non basta che sia collocata nel corpo umano come il 318 III| seguire. E in particolare collocavo tra gli eccessi tutte le 319 III| soddisfazione che ne avevo mi colmava l'animo al punto che tutto 320 V | per il fatto che sono o colorati o trasparenti o luminosi; 321 V | a diversi corpi diversi colori e varie altre qualità; come 322 VI | Diottrica e delle Meteore colpiranno a prima vista perché le 323 II | l'inizio dell'inverno mi colse in una località dove, non 324 I | onori e ricchezze a chi li coltiva; infine, che è bene avere 325 III| dedicare tutta la mia vita a coltivare la ragione, e progredire 326 I | filosofia, se non che, vedendola coltivata per molti secoli dagli ingegni 327 II | possibili. In questo modo avrei colto tutto il meglio dell'analisi 328 | com' 329 V | usare parole o altri segni combinandoli come facciamo noi per comunicare 330 V | può immaginare che possa combinarle in modi diversi per rispondere 331 VI | nessun altro come da chi l'ha cominciata, è proprio quella a cui 332 III| attore, spettatore delle commedie che vi si rappresentano; 333 III| garantendo la sicurezza dei commerci, anche nel caso di progetti 334 VI | Non si deve pensare che ho commesso qui l'errore che i logici 335 III| casa, che si possa abitare comodamente durante i lavori; così, 336 II | battute, così compatte e comode, che è molto meglio seguirle, 337 III| senza mancare di nessuna comodità delle città più affollate, 338 VI | modo di filosofare è molto comodo per quelli che hanno ingegno 339 I | nulla inferiore ai miei compagni, benché ve ne fossero alcuni 340 II | località dove, non trovando compagnia che mi distraesse, e non 341 II | di essere battute, così compatte e comode, che è molto meglio 342 VI | oltre al fatto che non mi compiaccio di pensieri così vani da 343 VI | altre due o tre simili, per compiere interamente il mio disegno; 344 VI | opera che non può essere compiuta così bene da nessun altro 345 I | di apprendere. Ma appena compiuto l'intero corso di studi 346 II | alla conoscenza delle più complesse; supponendo altresì un ordine 347 V | mentre gli impediscono completamente di uscirne; tre all'ingresso 348 II | perfette e rassegne tanto complete, da essere sicuro di non 349 IV | sono mai così evidenticompleti nel sonno come nella veglia, 350 VI | segreti, sono rese per lo più complicate da tante circostanze o ingredienti 351 VI | qualche problema, o almeno con complimenti e conversazioni inutili, 352 II | numero di regole di cui si compone la logica, ritenni che mi 353 V | abbastanza materia per comporlo, e ne agitasse in vario 354 V | frattempo, alcune parti dovevano comporre una terra, altre pianeti 355 IV | corporea, considerando che ogni composizione attesta una dipendenza, 356 V | pesantezza alla materia di cui è composta, tutte le sue parti non 357 V | dei tessuti di cui sono composte la vena arteriosa e la grande 358 V | corpi che chiamiamo mosti o composti. E poiché dopo gli astri 359 II | la prevenzione; e di non comprendere nei miei giudizi niente 360 IV | della loro immaginazione per comprenderle, fanno proprio come se volessero 361 VI | nel loro autore in maniera comprensibile, vogliono oltre a ciò trovarci 362 IV | trovavo che l'esistenza vi era compresa come è compreso nell'idea 363 VI | qualche problema particolare, compresi fino a qual punto potevano 364 IV | esistenza vi era compresa come è compreso nell'idea di un triangolo 365 V | più duro, meno facile da comprimere; e anche perché il sangue 366 VI | esperimenti necessari, e comunicando anche loro al pubblico tutto 367 VI | anche quando volessero comunicargliele, cosa che non farebbero 368 VI | apparenza o l'opinione, sia a comunicarmi le esperienze già fatte, 369 V | cerca come questo calore si comunichi alle altre membra, non si 370 III| secondo le sue regole, mi concedevo ogni tanto qualche ora per 371 III| ozio senza annoiarsi, si concedono tutti i divertimenti onesti, 372 IV | soltanto sul fatto che sono concepite con evidenza, secondo la 373 IV | oggetto della geometria, che concepivo come un corpo continuo ovvero 374 V | ampiezza soltanto la mia concezione della luce; poi, di qui, 375 VI | altrettante battaglie felicemente concluse. Oso anche affermare che 376 III| trarne ogni volta qualche conclusione abbastanza sicura, almeno 377 V | giungere in breve tempo a conclusioni soddisfacenti per tutto 378 II | oggetti siano diversi, pure concordano tutte tra loro nel considerare 379 VI | dalla quale non dirò che la condividessi, ma solo che non vi avevo 380 I | essere, grazie a Dio, nella condizione di dover fare della scienza 381 I | frequentare uomini di indole e condizioni diverse, a raccogliere varie 382 VI | può anche paragonare ai condottieri, le cui forze aumentano 383 I | le verità rivelate che ci conducono fino ad esso sono al di 384 V | sono molti altri fatti che confermano che la vera causa del movimento 385 V | che vi si trova. Il che è confermato dall'osservazione che gli 386 III| qualche sapere, ma perché ho confessato quel che ignoravo con una 387 VI | che la esercitano, che non confessi che tutto quel che in essa 388 V | non desidero entrare in conflitto; perciò farò meglio, credo, 389 V | dalla nostra. Né si devono confondere le parole con i moti naturali 390 V | esteriore delle membra che nella conformazione interna dei suoi organi, 391 II | farla diventare un arte confusa e oscura che impaccia l' 392 IV | e cioè sono in noi così confuse solo perché non siamo del 393 V | obbligato a seguire o a confutare le opinioni accolte tra 394 V | errore che ritengo di avere confutato a sufficienza, non c'è un 395 III| in esame, non con deboli congetture, ma con ragionamenti chiari 396 V | ma è necessario che sia congiunta ad esso e unita più strettamente 397 V | formiche; mentre quando si conosce quanta differenza ci sia 398 VI | pratica, in virtù della quale, conoscendo la forza e le azioni del 399 III| luoghi dove potevo avere dei conoscenti, e a ritirarmi qui, in un 400 II | essendomi accorto che per conoscerle avrei avuto bisogno a volte 401 II | mai nulla per vero, senza conoscerlo evidentemente come tale: 402 VI | tanto ardire, come se la conoscessero, e di sostenere le proprie 403 VI | decadenza della vecchiaia, se ne conoscessimo a sufficienza le cause, 404 IV | questo aggiunsi che, poiché conoscevo qualche perfezione di cui 405 IV | pensiero. Ma poiché avevo conosciuto molto chiaramente in me 406 V | arteria venosa si riaprono, consentendo ad altre due gocce di passare 407 VI | sempre, verso quelli che mi consentiranno col loro favore di godere 408 VI | infinità di macchine che ci consentirebbero di godere senza alcuna fatica 409 V | siano a sufficienza per consentirle di agire in tutte le circostanze 410 II | acquistavo una regola che mi consentiva di trovarne in seguito altre, 411 VI | anche e in primo luogo di conservare la salute, che è senza dubbio 412 IV | esistesse.~Dopo di ciò, considerai in generale quel che si 413 II | avuto bisogno a volte di considerarle ognuna in particolare, a 414 VI | perché son certo che, al considerarne bene le ragioni, risulteranno 415 III| i dolori e la povertà, a considerarsi, quanto alla felicità, rivali 416 V | Inoltre, vorrei che si considerasse che la grande arteria e 417 VI | giudizi sia di coloro che consideravo miei amici, sia di altri 418 V | nel corpo di ogni animale, considereranno questo corpo come una macchina 419 III| possibile, è certo che, se considereremo tutti i beni fuori di noi 420 II | forse troppo vanitoso, se considererete che, essendoci di ogni cosa 421 VI | principali difficoltà, che considero come altrettante battaglie 422 II | gli altri capaci forse di consigliarci sempre per il meglio, è 423 III| che in questo soprattutto consistesse il segreto di quei filosofi 424 I | gli altri davano di me; e constatavo di non essere considerato 425 V | ne indurisca; come possa consumarli quasi tutti, o mutarli in 426 III| venire meglio a capo stando a contatto con gli uomini, piuttosto 427 III| questa soltanto, che non contenevano nulla di certo. E come nel 428 II | che si ignorano. E benché contenga di fatto numerosi precetti 429 V | natura debba produrli, mi contentai di supporre che Dio formasse 430 III| avrei mai creduto di dovermi contentare neppure per un istante delle 431 II | inconvenienti dei delitti e delle contese, non potrebbero mai essere 432 II | amministrare la cosa pubblica, pure continua sempre a inventare nella 433 I | maggior ornamento e dolcezza, continuano a essere i migliori poeti, 434 III| di più sicure. Inoltre, continuavo a esercitarmi nel metodo 435 V | attraverso le vene, ma non che continui ad arrivarne di nuovo alle 436 IV | meno perfetto è altrettanto contraddittorio quanto far procedere qualcosa 437 V | posizione e dalla forma dei contrappesi e delle ruote.~Ma se si 438 II | precettori, ch'erano spesso contrari gli uni agli altri, e né 439 VI | una certa inquietudine, contraria anch'essa alla perfetta 440 II | assai strane, e persino contrarie ai buoni costumi; ma perché, 441 III| prendere impegni o fare contratti che obbligano a non cambiare 442 VI | sforzarsi di andare avanti contribuendo ciascuno secondo l'inclinazione 443 V | dunque senza che ad esse contribuisca la nostra mente, cioè quella 444 III| dirlo; giacché se vi ho contribuito in qualcosa con i miei discorsi, 445 V | questioni che sono tuttora controverse tra i dotti, con i quali 446 II | gli altri cui potessero convenire. Poi, essendomi accorto 447 I | alle loro favole. Perché a conversare con gli uomini del passato 448 VI | almeno con complimenti e conversazioni inutili, che gli farebbero 449 V | vapore, di ispessirsi e convertirsi di nuovo in sangue prima 450 II | ingegni, a cui ciò non si conviene in nessun modo. In primo 451 VI | abile, senza che si riesca a convincerli. In questo mi sembrano simili 452 VI | soltanto intenderli per convincersene, e non ce ne sia nessuno 453 III| prescritti dalla natura, si convincevano così perfettamente che nulla 454 IV | ragione per cui molti si convincono che ci sono difficoltà a 455 III| quando questo desiderio mi convinse ad abbandonare tutti i luoghi 456 II | scuole per insegnarle. Mi convinsi però che per le opinioni 457 IV | intelligente è distinta da quella corporea, considerando che ogni composizione 458 IV | idee di cose sensibili e corporee: giacché anche se supponevo 459 I | via diritta, di quelli che correndo se ne allontanano.~Quanto 460 II | e ne ha anzi evitate o corrette insensibilmente tante, come 461 II | geometrica e dell'algebra e corretto i difetti dell'una con l' 462 III| non solo perché, nella corruzione dei nostri costumi, pochi 463 I | a viaggiare, a visitare corti ed eserciti, a frequentare 464 III| che sogliono agitare le coscienze deboli e irresolute, le 465 II | purché prendessi la ferma e costante decisione di non mancare 466 III| fossi determinato, non meno costantemente di quelle del tutto sicure. 467 III| irresolute, le quali, prive di costanza, si abbandonano a fare, 468 IV | ciò che non avrebbe potuto costituire una perfezione in Dio l' 469 II | inizio hanno osservato le costituzioni di un prudente legislatore. 470 VI | ebbe Aristotele, anche a costo di non saperne mai di più. 471 | costoro 472 VI | che se qualche caso mi costringesse a impegnarmi in essi, non 473 III| sono servite più tardi per costruirne di più sicure. Inoltre, 474 II | solito più belli e meglio costrutti di quelli che architetti 475 III| demolizione, per servirsene nella costruzione della nuova; così, distruggendo 476 II | incaricati di badare a che le costruzioni private rispondessero al 477 V | accadrebbe in uno nuovo, se Dio creasse ora da qualche parte, negli 478 V | parlato, ma deve essere creata appositamente, e che non 479 V | torto al miracolo della creazione, che quand'anche non gli 480 III| quello per cui conosciamo di crederla, accade spesso che l'uno 481 II | rese conformi a ragione. E credetti fermamente che in questo 482 II | nulla di così strano e poco credibile che non sia stato detto 483 V | ragione.~Ora, con questi due criteri si può conoscere anche la 484 V | anche i più ottusi. L'altro criterio è che quando pure facessero 485 VI | infinità di esperienze di cu ho bisogno e che non posso 486 I | libri di quelle ritenute più curiose e più rare, che mi erano 487 VI | il loro aiuto mossi dalla curiosità o dal desiderio di imparare, 488 III| sollecito dei propri affari che curioso di quelli altrui, senza 489 II | diventati civili a poco a poco, dandosi leggi man mano che lo richiedevano 490 VI | che potessero risultare dannose a qualcuno. Tanto bastò 491 I | offriva, e a riflettere dappertutto sulle cose che mi si presentavano, 492 VI | che acquisteranno cercando dapprima le cose facili, e passando 493 I | ho scelto.~E tuttavia può darsi ch'io mi inganni, che scambi 494 VI | solo fatto che gli è stata data una buona partitura. E se 495 II | enumerare esattamente tutti i dati di quel che si cerca, contiene 496 I | dei giudizi che gli altri davano di me; e constatavo di non 497 | davanti 498 IV | calore, e mille altre, non mi davo molta pena di cercare donde 499 I | mai osato sottoporle alla debolezza dei miei ragionamenti, e 500 VI | spirito, e forse anche dalla decadenza della vecchiaia, se ne conoscessimo


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