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René Descartes
Discorso sul metodo

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)
legac-resta | reste-zelo

     Parte
1001 V | passaggio al di sotto dei legacci, e cioè verso le estremità 1002 V | tagliata tra questo e il legaccio, in modo che non si possa 1003 V | è recisa, anche se fosse legata strettamente e vicinissimo 1004 II | costituzioni di un prudente legislatore. Come è ben certo che l' 1005 | lei 1006 IV | distintamente una testa di leone innestata sul corpo di una 1007 V | uno che abbia il cervello leso, se non avessero un anima 1008 I | fin dall'infanzia di studi letterari, e poiché mi si faceva credere 1009 III| leggere libri o a frequentare letterati.~Tuttavia questi nove anni 1010 Int| troppo lungo per essere letto tutto in una volta, lo si 1011 VI | nello stesso tempo e così i lettori, vendendo l'una e l'altra 1012 I | esempio e con l'uso; così mi liberai a poco a poco di molti errori 1013 VI | da sapere, e che potremo liberarci da una infinità di malattie, 1014 III| che questo solo bastava a liberarli da ogni attaccamento alle 1015 II | un piano da un ingegnere libero di eseguire la propria fantasia, 1016 I | questo, non appena l'età mi liberò dalla tutela dei precettori, 1017 VI | pena di inviarla al mio libraio; quando mi avvertirà, cercherò 1018 II | conoscenza più agevole, ma non limitandole in nessun modo a questi 1019 III| Infine non avrei potuto limitare i miei desideri, né ritenermi 1020 III| nella considerazione dei limiti a loro prescritti dalla 1021 II | raffigurarle in forma di linee, giacché non trovai niente 1022 VI | scrivo in francese, che è la lingua della mia terra, piuttosto 1023 V | accade in generale a tutti i liquidi che si lasciano cadere goccia 1024 VI | suonare in modo eccellente il liuto, per il solo fatto che gli 1025 II | dell'inverno mi colse in una località dove, non trovando compagnia 1026 V | medico inglese, il quale va lodato per avere rotto il ghiaccio 1027 VI | commesso qui l'errore che i logici chiamano circolo; infatti 1028 VI | meno che non fosse assai lontana dal mio argomento; sicché 1029 III| opinioni più moderate e lontane dagli eccessi messe ordinariamente 1030 IV | gli astri o altri corpi lontanissimi siano molto più piccoli 1031 VI | mia natura mi tiene tanto lontano da ogni disegno di altro 1032 II | o anche, come l'arte di Lullo, a parlare senza giudizio 1033 V | colorati o trasparenti o luminosi; infine sull'uomo, perché 1034 V | e, in primo luogo della luna vi dovesse determinare un 1035 III| in un paese nel quale la lunga durata della guerra ha introdotto 1036 II | non omettere nulla.~Quelle lunghe catene di ragionamenti, 1037 IV | indefinitamente esteso in lunghezza, larghezza, altezza o profondità, 1038 VI | altrui, anche se non mi lusingo tanto da sperare che lo 1039 I | occupare il posto dei nostri maestri. Infine, il nostro secolo 1040 II | avessi avuto che un solo maestro, e avessi ignorato le differenze 1041 V | è un altro che allontani maggiormente gli spiriti deboli dalla 1042 II | ci sono stati sempre dei magistrati incaricati di badare a che 1043 I | palazzi molto superbi e magnifici, ma costruiti sulla sabbia 1044 I | né dalle imposture di un mago, né dalle frodi o vanterie 1045 III| di essere sani se siamo malati, o liberi se siamo in prigione, 1046 VI | liberarci da una infinità di malattie, sia del corpo che dello 1047 | malgrado 1048 VI | si sarebbero sforzati per malignità di mettere in luce quel 1049 V | tutte le sue parti non mancano tuttavia di tendere esattamente 1050 V | Questo avviene non per mancanza di organi, perché gazze 1051 IV | tutto il di più che sapevo mancarmi, ed essere per tanto io 1052 IV | qualche perfezione di cui mancavo del tutto, non ero il solo 1053 VI | descritto, in modo che non vi manchi nessun particolare, sono 1054 V | che può mutarle in diverse maniere e forgiarne di nuove, e 1055 IV | dipendenza, e che la dipendenza è manifestamente un difetto, giudicai da 1056 III| ai costumi del mio paese, mantenendomi fermamente nella religione 1057 III| mia seconda massima era di mantenermi nelle mie azioni più fermo 1058 II | Minerva da un blocco di marmo non ancora sbozzato. Per 1059 I | continuo a trarre sempre il massimo piacere nel progresso che 1060 III| particolare a problemi di matematica, o anche ad altri che potevo 1061 II | verità nelle scienze solo i matematici han potuto trovare qualche 1062 IV | né dipende da qualcosa di materiale. Di modo che questo io, 1063 V | sono rinchiusi nel ventre materno hanno una apertura attraverso 1064 II | raggiunto una età ben più matura dei ventitre anni che avevo 1065 V | e secondo le leggi della meccanica, che sono le stesse leggi 1066 I | servissero solo alle arti meccaniche, mi stupivo del fatto che, 1067 | medesimo 1068 V | potrebbero mai capire i medici quando sentono il polso, 1069 V | quel che ha già scritto un medico inglese, il quale va lodato 1070 VI | che hanno ingegno assai mediocre; giacché l'oscurità delle 1071 I | alto che le consentono la mediocrità del mio ingegno e la breve 1072 III| lungo esercizio, e di una meditazione spesso rinnovata per abituarsi 1073 IV | debbo riferirvi le prime meditazioni che ho fatto qui; perché 1074 I | che lo elevano le azioni memorabili delle storie, le quali, 1075 V | capace di movimenti più meravigliosi di qualunque altra gli uomini 1076 II | molto buoni, a questi se ne mescolano altrettanti che sono nocivi 1077 II | scienze, che nei due o tre mesi dedicati a studiarli, avendo 1078 IV | restava che fosse stata messa in me da una natura realmente 1079 III| i regni della Cina o del Messico; e facendo, come si dice, 1080 V | terra naturalmente, e i metalli ammassarsi nelle miniere, 1081 VI | della Diottrica e delle Meteore colpiranno a prima vista 1082 VI | esserci, se Dio avesse voluto mettercele, e di conseguenza anche 1083 VI | apparvero false quando volli metterle su carta. In secondo luogo 1084 VI | accingevo a rivederlo per metterlo nelle mani di un tipografo, 1085 II | non volevo, con questo, mettermi a imparare tutte quelle 1086 II | a eliminarle tutte, per metterne poi al loro posto altre 1087 III| sono sempre le più facili a mettersi in pratica, e probabilmente 1088 I | scienza un mestiere, per migliorare la mia fortuna; e benché 1089 II | essere incomparabilmente miglire di ogni altro. E per parlare 1090 II | vi sono costretti, quando minacciano di cadere da sole e le fondamenta 1091 VI | questa, acqua, aria, fuoco, minerali e altre cose simili, che 1092 II | tirarne fuori una Diana o una Minerva da un blocco di marmo non 1093 V | metalli ammassarsi nelle miniere, le piante crescere nei 1094 II | Se pensassi che c'è la minima cosa, in questo scritto, 1095 VI | sempre così particolari e minime che è assai difficile notarle. 1096 IV | cui potevo immaginare il minimo dubbio, e questo per vedere 1097 VI | sulle mie azioni un peso minore di quello che la mia ragione 1098 VI | sicché i progressi maggiori o minori che riuscirò a fare nella 1099 V | pensabile, senza far torto al miracolo della creazione, che quand' 1100 IV | maggiore di dubitare, mi misi a cercare donde avessi appreso 1101 V | molle, può contare le ore e misurare il tempo con maggiore precisione 1102 III| e a scartare il terreno mobile e la sabbia, per trovare 1103 V | cervello, le più deboli e meno mobili sono deviate dalle più forti, 1104 II | mia, ve ne mostro qui il modello, non è che con questo voglia 1105 II | antichi e l'algebra dei moderni, oltre al fatto che si riferiscono 1106 II | avendo abbastanza giudizio o modestia per stimare di essere meno 1107 V | fatto solo di ruote e di molle, può contare le ore e misurare 1108 VI | averi, anche se fossero moltiplicati per mille; sicché i progressi 1109 III| della pace; qui, tra la moltitudine di un popolo grande, attivissimo, 1110 V | Dio avesse creato molti mondi, non ce ne sarebbe nessuno 1111 V | tropici; e del modo in cui le montagne, i mari, le sorgenti e i 1112 II | che si addentrano tra i monti diventano a poco a poco, 1113 V | che ancora si muovono e mordon la terra, benché inanimate. 1114 V | dunque non è destinata a morire con esso; e dal momento 1115 VI | in possesso dopo la mia morte. Ma pensavo che non dovevo 1116 V | questa vita, proprio come le mosche e le formiche; mentre quando 1117 IV | figure e grandezze, ed essere mosse a piacere o trasportate 1118 VI | offrirgli il loro aiuto mossi dalla curiosità o dal desiderio 1119 V | quei corpi che chiamiamo mosti o composti. E poiché dopo 1120 V | arteriosa e la grande arteria mostra poi a sufficienza che il 1121 V | che, sebbene molti animali mostrino in qualche loro azione un 1122 V | confondere le parole con i moti naturali che rivelano le 1123 V | molte cose tendono insieme a muoversi verso una stessa parte dove 1124 V | poco tagliate che ancora si muovono e mordon la terra, benché 1125 II | adattare, servendosi di vecchi muri costruiti per altri scopi. 1126 V | inanimate. Inoltre, quali mutamenti devono avvenire nel cervello 1127 VI | di intraprendervi qualche mutamento; e sebbene le mie speculazioni 1128 V | come immaginazione, che può mutarle in diverse maniere e forgiarne 1129 V | consumarli quasi tutti, o mutarli in cenere e fumo; infine 1130 V | sapessero che, secondo che muti la sua natura, il sangue 1131 V | mentre chi è nato sordo e muto, privato perciò come e più 1132 V | appartiene alla sua natura, come nasce e come si alimenta; come 1133 VI | luce quel che l'affetto nascondeva agli amici. Ma raramente 1134 VI | di per sé più difficile e nascosto di quanto ho potuto incontrare 1135 II | argomenti solo probabili, nate e accresciute a poco a poco 1136 V | che dicono; mentre chi è nato sordo e muto, privato perciò 1137 V | confondere le parole con i moti naturali che rivelano le passioni, 1138 V | umano come il pilota della nave, se non forse per muovere 1139 V | si disputa nelle Scuole, alcuna cosa in generale 1140 V | subito dopo l'errore di chi nega Dio, errore che ritengo 1141 | neppur 1142 I | pronto, l'immaginazione così netta e distinta, la memoria così 1143 II | poco a poco a concepire più nettamente e distintamente i suoi oggetti, 1144 IV | altrettanto o anche più vivaci e nette, la ragione ci dice ancora 1145 IV | sono spesso meno vivaci e netti? Cerchino pure i migliori 1146 | no 1147 I | circostanze più basse o meno nobili: così quel che rimane appare 1148 II | mescolano altrettanti che sono nocivi o superflui, sicché è quasi 1149 | nonostante 1150 VI | peccare gravemente contro la norma che ci obbliga a favorire 1151 VI | miei costumi secondo le norme che mi prescriveva, non 1152 VI | minime che è assai difficile notarle. Ma l'ordine che ho seguito 1153 II | accertata la verità. E sebbene notassi in questo diverse difficoltà, 1154 V | uomini e i bruti. E assai noto che non c'è uomo tanto ebete 1155 II | benché contenga di fatto numerosi precetti molto veri e molto 1156 II | abituare la mia mente a nutrirsi di verità e a non contentarsi 1157 I | mia franchezza.~Sono stato nutrito fin dall'infanzia di studi 1158 V | allora, per spiegare la nutrizione e la produzione dei diversi 1159 III| enunciare.~La prima era di obbedire alle leggi e ai costumi 1160 VI | gravemente contro la norma che ci obbliga a favorire per quanto possiamo 1161 III| impegni o fare contratti che obbligano a non cambiare idea, rimediando 1162 VI | ne avrebbe ricevuto, da obbligare coloro che desiderano il 1163 VI | troppe controversie e senza obbligarmi a dichiarare dei miei princìpi 1164 VI | avrei senza dubbio molte occasioni di perderlo se pubblicassi 1165 IV | volessero servirsi degli occhi per udire i suoni o sentire 1166 I | sebbene, guardando con l'occhio del filosofo le diverse 1167 V | e dell'aria da oriente a occidente, come lo si osserva anche 1168 V | duecento volte al giorno? Non occorre dire altro, allora, per 1169 VI | le esperienze che possono occorrere un uomo solo non basterebbe 1170 IV | termini della Scuola), ma occorreva necessariamente che ce ne 1171 V | altre, che sono rotonde, ne occorrono tre. Inoltre, vorrei che 1172 I | gli esercizi di cui ci si occupa nelle scuole. Riconoscevo 1173 III| quanti, non avendo altra occupazione se non quella di trascorrere 1174 VI | inclinazione che mi ha fatto sempre odiare il mestiere di far libri 1175 IV | oggetti, di quanto facciano l'odorato e l'udito; mentre né l'immaginazione 1176 VI | volontari, che potrebbero offrirgli il loro aiuto mossi dalla 1177 VI | quanto lo sarei verso chi mi offrisse le cariche più onorevoli 1178 I | nei casi che il destino mi offriva, e a riflettere dappertutto 1179 | ognuna 1180 I | che è utile alla vita, ero oltremodo desideroso di apprendere. 1181 V | Anzi, per mettere un in ombra queste cose e poter dire 1182 V | principali e la mettono in luce, ombreggiando le altre in modo che si 1183 II | da essere sicuro di non omettere nulla.~Quelle lunghe catene 1184 I | essere lette, perlomeno ne omettono quasi sempre le circostanze 1185 | onde 1186 III| concedono tutti i divertimenti onesti, non cessavo di seguire 1187 IV | immutabile, onnisciente, onnipotente, avere insomma tutte le 1188 IV | infinito, eterno, immutabile, onnisciente, onnipotente, avere insomma 1189 I | fondamenta così instabili. E né l'onore, né i guadagni che promettono 1190 I | e le altre scienze danno onori e ricchezze a chi li coltiva; 1191 VI | perché se ne abbia maggiore opportunità, prego tutti coloro che 1192 III| nell'esaminarle, al momento opportuno; e non avrei potuto liberarmi 1193 VI | ero in vita perché né le opposizioni e controversie a cui sarebbero 1194 II | Come è ben certo che l'ordinamento della vera religione, le 1195 VI | gli effetti primi e più ordinari che era possibile dedurre 1196 V | assai bene con l'esperienza ordinaria dei chirurghi, che, legato 1197 III| lontane dagli eccessi messe ordinariamente in pratica dai più prudenti 1198 V | quelle leggi, disporsi e ordinarsi in un certo modo che la 1199 V | dalle mani di Dio e quindi ordinata incomparabilmente meglio 1200 VI | esattamente tutte le cose ordinate. Perché i volontari, che 1201 II | uno stato è molto meglio ordinato quando, avendone assai poche, 1202 V | di molle, può contare le ore e misurare il tempo con 1203 I | che insensibilità, oppure orgoglio, o disperazione, o parricidio.~ 1204 V | dell'acqua e dell'aria da oriente a occidente, come lo si 1205 V | realtà un'arteria, che ha origine nel cuore e si divide dopo 1206 I | sanno esprimerle con maggior ornamento e dolcezza, continuano a 1207 I | inganni, che scambi per oro e diamanti quello che non 1208 I | avvenire speranze tali da osar credere che tra le occupazioni 1209 II | algebra. Non che per questo osassi affrontare subito l'esame 1210 II | diventare un arte confusa e oscura che impaccia l'ingegno invece 1211 I | molti errori che possono oscurare il nostro lume naturale, 1212 VI | assai mediocre; giacché l'oscurità delle distinzioni e dei 1213 IV | hanno qualcosa di confuso e oscuro, per il fatto che partecipano 1214 V | alla grande quantità di ossa, muscoli, nervi, arterie, 1215 V | a occidente, come lo si osserva anche fra i tropici; e del 1216 II | Oso dire che la scupolosa osservanza dei pochi precetti che avevo 1217 VI | non mi accade quasi più di osservare un effetto particolare, 1218 II | mancare neppure una volta di osservarle.~La prima regola era di 1219 V | alla sua; e vorrei che si osservasse come nel cuore ci sia sempre 1220 II | che fin dall'inizio hanno osservato le costituzioni di un prudente 1221 III| mal fondate, facevo varie osservazioni, e raccoglievo parecchie 1222 V | se si fa attenzione si osserverà che questa differenza è 1223 V | da far capire che non si osserverebbe nulla in quelli del nostro 1224 V | particolari, a quello che osserviamo nei nostri mari; e a parlare 1225 VI | rimedio contro questi due ostacoli che quello di comunicare 1226 III| dubitano solo per dubitare e ostentano una perenne incertezza: 1227 | otto 1228 V | gli uomini, anche i più ottusi. L'altro criterio è che 1229 V | dell'arteria venosa, essendo ovale, a causa del luogo in cui 1230 | ovvero 1231 III| vizi, e, per godere dell'ozio senza annoiarsi, si concedono 1232 III| sicurezza i frutti della pace; qui, tra la moltitudine 1233 VI | renderci quasi signori e padroni della natura. Il che non 1234 I | di morale degli antichi pagani a palazzi molto superbi 1235 VI | artigiani o di gente che possa pagare, e che la speranza del guadagno, 1236 VI | pretenderebbero senz'altro di essere pagati con la soluzione di qualche 1237 III| inoltre, che se le une non ci paiono più probabili delle altre, 1238 I | morale degli antichi pagani a palazzi molto superbi e magnifici, 1239 I | studiata, in cui quelli ci palesano solo i loro migliori pensieri. 1240 V | di organi, perché gazze e pappagalli sono in grado di articolare 1241 V | incredibile che una scimmia o un pappagallo che fossero tra i migliori 1242 II | tuttavia senza rimedio, né paragonabili a quelle in cui ci si imbatte 1243 VI | di meno. Li si può anche paragonare ai condottieri, le cui forze 1244 I | alto. Come, al contrario, paragonavo gli scritti di morale degli 1245 VI | mondo molti ingegni senza paragone migliori del mio, ma perché 1246 IV | della geometria, e cadono in paralogismi, rifiutai come false, pensando 1247 | parecchi 1248 VI | degli artigiani, potremo parimenti impiegarle in tutti gli 1249 I | imporre le sue tesi, anche se parla soltanto il basso bretone 1250 VI | anticipare i giudizi di nessuno parlando io dei miei scritti; ma 1251 VI | acute, che sembravano mentre parlavo capirle molto distintamente, 1252 V | nell'antichità che le bestie parlino anche se non ne intendiamo 1253 I | orgoglio, o disperazione, o parricidio.~Riverivo la nostra teologia 1254 VI | obbligato a spendere con parsimonia il tempo che mi resta, quanto 1255 IV | oscuro, per il fatto che partecipano in questo del nulla, e cioè 1256 IV | stesso tutto quel poco che partecipavo dell'essere perfetto, avrei 1257 VI | avrebbero appreso, affinché, partendo gli ultimi dal punto di 1258 VI | saranno, ne sono certo, tanto partigiani del latino da rifiutarsi 1259 III| ancora che avessi preso partito a proposito delle difficoltà 1260 VI | gli è stata data una buona partitura. E se scrivo in francese, 1261 V | delle arterie molti piccoli passaggi attraverso i quali il sangue 1262 V | inanimati e delle piante passai a quella degli animali, 1263 II | piacerà di nuovo prima che ne passino altri dieci, ci sembra oggi 1264 II | poter essere scoperte; a patto semplicemente di astenersi 1265 V | ebete e stupido, neppure un pazzo, che non sia capace di mettere 1266 III| giudizi e non di renderli peggiori, avrei pensato di peccare 1267 V | del sangue più agitate e penetranti, e quindi più adatte a formare 1268 V | cui l'ha creato; onde è pensabile, senza far torto al miracolo 1269 VI | quando avevo cominciato a pensarle, mi apparvero false quando 1270 II | qualche nuova riforma. Se pensassi che c'è la minima cosa, 1271 V | essere in noi senza che vi pensiamo, e dunque senza che ad esse 1272 III| allora a liberarmi da tutti i pentimenti e rimorsi che sogliono agitare 1273 III| studiato un poco; o forse anche perchè ho mostrato le ragioni che 1274 III| contento, se non avessi percorso una strada la quale mi avesse 1275 VI | davvero una battaglia che si perde quando accogliamo qualche 1276 VI | dubbio molte occasioni di perderlo se pubblicassi i fondamenti 1277 III| dubitare e ostentano una perenne incertezza: al contrario, 1278 III| essendomi ripromesso di perfezionare sempre più i miei giudizi 1279 V | ma solo di tornare dalla periferia al cuore; e ancora, con 1280 I | più degne di essere lette, perlomeno ne omettono quasi sempre 1281 III| che nessuna cosa al mondo permane nello stesso stato, e, quanto 1282 V | lungo le vene in modo da non permettergli il passaggio dal centro 1283 VI | non dovevo assolutamente permetterne la pubblicazione finché 1284 | però 1285 III| rivali dei loro dèi. Giacché, perseverando nella considerazione dei 1286 III| non poter far meglio che perseverare nella mia, cioè continuare 1287 III| ce ne siano forse tra i persiani o i cinesi quante tra noi, 1288 II | molte erano assai strane, e persino contrarie ai buoni costumi; 1289 II | che l'uso e l'esempio ci persuadono di più di ogni conoscenza 1290 VI | solo perché me ne aveva persuaso la ragione.~Se gli artigiani 1291 V | abbia assegnato nessuna pesantezza alla materia di cui è composta, 1292 VI | valere il verosimile che a pesare le ragioni dell'una e dell' 1293 VI | non ha sulle mie azioni un peso minore di quello che la 1294 IV | ingegni, fintanto che a loro piace: non vedo che possano addurre 1295 II | anni fa, e che forse ci piacerà di nuovo prima che ne passino 1296 VI | sebbene le mie speculazioni mi piacessero molto, credevo che pure 1297 III| di trascorrere una vita piacevole e innocente, cercano di 1298 I | capaci delle invenzioni più piacevoli, e sanno esprimerle con 1299 V | qualsiasi altra in natura, e mi piacque descriverla in modo particolare.~ 1300 V | egualmente bene su una superficie piana tutte le diverse facce di 1301 V | posizione, la figura o la piccolezza dei pori in cui si imbattono, 1302 I | che giudico me stesso, di piegare verso la diffidenza piuttosto 1303 V | nel corpo umano come il pilota della nave, se non forse 1304 V | cose materiali. Ma come i pittori, non potendo raffigurare 1305 IV | anche quella che ho assunto poc'anzi come regola, cioè che 1306 | poca 1307 | pochissimi 1308 | pochissimo 1309 I | anche se ignorano l'arte poetica.~Mi piacevano soprattutto 1310 V | arteria, senza passare dal polmone. E poi, come avverrebbe 1311 V | medici quando sentono il polso, se non sapessero che, secondo 1312 V | figura o la piccolezza dei pori in cui si imbattono, solo 1313 IV | propria anima, è che non portano mai la loro mente al di 1314 V | della respirazione è di portare nei polmoni tanta aria fresca 1315 I | gradi la mia conoscenza, e portarla a poco a poco al punto più 1316 IV | anima per le ragioni che ho portato, voglio proprio che sappiano 1317 VI | e che per tenere le loro posizioni dopo una sconfitta hanno 1318 III| quanto ne abbiamo per non possedere i regni della Cina o del 1319 IV | idea, se era una perfezione possederla, e così ero sicuro che nessuna 1320 V | alle arterie, perché sono poste sotto le vene, e hanno un 1321 VI | occasione voglio pregare qui i posteri di non credere mai che io 1322 VI | procurino di maggiori alla posterità. Non voglio nascondere, 1323 III| di ritenersi più ricchi e potenti, e più liberi e felici di 1324 | poterle 1325 VI | maggiore è la speranza di poterlo impiegare bene; e avrei 1326 III| disfarmi. E giacché speravo di poterne venire meglio a capo stando 1327 | potrà 1328 | potranno 1329 | potremmo 1330 | potuta 1331 | potuti 1332 VI | faticava prima, quand'era più povero, a guadagnare di meno. Li 1333 III| malgrado i dolori e la povertà, a considerarsi, quanto 1334 V | azione particolare; ed è praticamente impossibile che in una macchina 1335 VI | delitti, né ho usato eccessive precauzioni per restare sconosciuto; 1336 VI | punto di arrivo di chi li precedeva, e unendosi così le vite 1337 II | ordine tra quelle che non si precedono naturalmente l'un l'altra.~ 1338 II | possono trattenersi dal precipitare il loro giudizio, né hanno 1339 II | scendendo fino al fondo dei precipizi.~Per questo non potrei mai 1340 V | misurare il tempo con maggiore precisione di quanto possiamo noi con 1341 I | un alchimista, né dalle predizioni di un astrologo, né dalle 1342 VI | ch'è senza dubbio assai preferibile, cioè la conoscenza di poche 1343 II | opinioni mi sembrassero preferibili a quelle di altri, mi trovai 1344 VI | ne sappiamo nulla. Se poi preferissero quello ch'è senza dubbio 1345 I | solo come una storia, o se preferite come una favola, nella quale, 1346 VI | Con l'occasione voglio pregare qui i posteri di non credere 1347 II | metodo che, raccogliendo i pregi di queste tre, fosse immune 1348 I | anche le più cariche di pregiudizi o più false, per conoscerne 1349 VI | che potessi immaginare pregiudizievole alla religione o allo Stato, 1350 VI | abbia maggiore opportunità, prego tutti coloro che vorranno 1351 V | membra in cui si trovano, prendendovi il posto di altre parti 1352 I | Tutto questo mi induceva a prendermi la libertà di giudicare 1353 VI | farmi qualche obiezione di prendersi la pena di inviarla al mio 1354 II | quattro seguenti, purché prendessi la ferma e costante decisione 1355 I | guidare la mia. Quelli che si prendono la briga di dare precetti 1356 II | impiegato molto tempo a prepararmi a questo compito, sia sradicando 1357 III| considerazione dei limiti a loro prescritti dalla natura, si convincevano 1358 VI | secondo le norme che mi prescriveva, non ho mai considerato 1359 II | problemi che si potessero presentare: sarebbe stato contrario 1360 VI | particolari, se ne sono presentate tante così diverse che l' 1361 VI | gli oggetti che si erano presentati ai miei sensi, oso dire 1362 II | niente più di quanto si fosse presentato alla mia ragione tanto chiaramente 1363 I | dappertutto sulle cose che mi si presentavano, in modo da trarne qualche 1364 V | quel che si dice in sua presenza, come possono fare gli uomini, 1365 II | sempre per il meglio, è pressocché impossibile che i nostri 1366 V | seguito non facesse altro che prestare il suo concorso ordinario 1367 V | leggi della natura, gli prestasse il suo concorso per farla 1368 I | per strade diverse e non prestiamo attenzione alle stesse cose. 1369 VI | importuni. Ma oltre a non presumere tanto di me da promettere 1370 IV | togliere questo dubbio, se non presuppongono la esistenza di Dio. Perché, 1371 VI | cui nessuna mai riesce, pretenderebbero senz'altro di essere pagati 1372 I | Quanto a me, non ho mai preteso che il mio ingegno fosse 1373 VI | opinioni degli altri uomini, prevedo che sarei spesso distratto 1374 II | scrupolosamente la precipitazione e la prevenzione; e di non comprendere nei 1375 VI | che non avessi per nulla prevista, a meno che non fosse assai 1376 III| malati, o liberi se siamo in prigione, più di quanto desideriamo 1377 II | badare a che le costruzioni private rispondessero al decoro 1378 III| proveremo rammarico di essere privati di quelli che riteniamo 1379 III| e irresolute, le quali, prive di costanza, si abbandonano 1380 III| a mettersi in pratica, e probabilmente le migliori, giacché ogni 1381 IV | la verità o la perfezione proceda dal nulla. Ma se non sapessimo 1382 IV | imperfezione, in quanto tale, procedano da Dio, quanto lo è che 1383 VI | Tanto più che, avendo sempre proceduto con ordine nelle mie ricerche, 1384 II | di leggi riesce spesso a procurare scuse ai vizi, tanto che 1385 VI | bene, non può servire a procurarmi considerazione nel mondo, 1386 III| contenti.~Dopo essermi così procurate queste massime, e averle 1387 VI | vogliono fare altre che ne procurino di maggiori alla posterità. 1388 V | conosco nulla al mondo che produca la luce se non il fuoco, 1389 V | qual modo la natura debba produrli, mi contentai di supporre 1390 V | spiegare la nutrizione e la produzione dei diversi umori del corpo, 1391 V | sia fatta in modo tale da proferire parole, e ne proferisca 1392 V | da proferire parole, e ne proferisca anzi in relazione a movimenti 1393 I | mia fortuna; e benché non professassi, come fanno i cinici, il 1394 VI | riempito di grazia e di zelo profetico, di intraprendervi qualche 1395 IV | lunghezza, larghezza, altezza o profondità, divisibile in diverse parti, 1396 VI | più il ritardo subito dal progetto che ho di istruirmi, a causa 1397 VI | e volessero seguire un programma simile al mio, non avrebbero 1398 I | sempre il massimo piacere nel progresso che penso di avere già fatto 1399 VI | presumere tanto di me da promettere cose straordinarie, e oltre 1400 VI | giudicare dove sta la verità. Prometto infatti di non dilungarmi 1401 I | di avere il pensiero così pronto, l'immaginazione così netta 1402 II | ragionevole che un privato si proponesse di riformare uno Stato cambiandovi 1403 V | particolari nel trattato che mi proponevo allora di pubblicare. Di 1404 I | perciò biasimati. Ma siccome propongo questo scritto solo come 1405 VI | quanto non facciano, e si propongono tante belle cose di cui 1406 II | sono di solito così mal proporzionati a confronto degli spazi 1407 IV | quel che si richiede ad una proposizione perché sia vera e certa; 1408 III| falsità o l'incertezza delle proposizioni prese in esame, non con 1409 III| eccellenti ingegni, che si erano proposti nel passato lo stesso compito 1410 I | il vero dal falso, che è propriamente quel che si dice buon senso 1411 V | fisica~Sarei molto lieto di proseguire, e di far vedere qui tutta 1412 V | molto meglio le ragioni che provano che la nostra è di una natura 1413 VI | e mostro di non volerle provare, chiedo che si abbia la 1414 VI | deduco non servono tanto a provarli quanto a spiegarli; e al 1415 VI | sono quelle che vengono provate da questi. E le ho chiamate 1416 III| servirmi di questo metodo avevo provato piaceri così grandi che 1417 IV | Parte quarta~Le prove dell'esistenza di Dio e 1418 V | all'entrata dei vasi da cui provengono, impedendo in tal modo che 1419 VI | incontrare fin qui, sicché proverebbero molto meno piacere ad apprenderlo 1420 III| lontani dal nostro potere, non proveremo rammarico di essere privati 1421 V | luce, quasi interamente, proviene; e poi sui cieli che la 1422 VI | richiesta per occupare città e province dopo una vittoria. Perché 1423 V | varie altre qualità; come provochi la fusione di alcuni, e 1424 V | a movimenti corporei che provochino qualche cambiamento nei 1425 III| che si abita, demolirla e provvedersi di materiali e di architetti, 1426 III| possibile, mi formai una morale provvisoria, fatta di tre o quattro 1427 VI | rimedi di cui la natura ci ha provvisto. Ora, essendomi proposto 1428 II | osservato le costituzioni di un prudente legislatore. Come è ben 1429 VI | nelle scienze, né impegnarmi pubblicamente con promesse che non sono 1430 VI | decisione che avevo presa di pubblicarle. Sebbene infatti fossero 1431 VI | semplici e molto evidenti, pubblicarli sarebbe come aprire qualche 1432 VI | attenzione che se volessi pubblicarlo. E questo, in primo luogo, 1433 VI | occasioni di perderlo se pubblicassi i fondamenti della mia fisica. 1434 VI | disapprovato un'opinione di fisica pubblicata qualche tempo prima da un 1435 VI | riferite se non le avrò rese pubbliche io stesso. Non mi stupisco 1436 I | interessano, e il cui esito punisce ben presto chi ha mal giudicato, 1437 II | sono abbattuti, o anche puntellarli, quando vacillano; e la 1438 | purché 1439 II | nostri giudizi siano così puri e così saldi come sarebbe 1440 | qua 1441 I | raffigurarvi la mia vita come in un quadro, perché sia consentito a 1442 | qualsiasi 1443 | quell' 1444 IV | irragionevoli, quando è in questione una certezza metafisica, 1445 II | Pensai inoltre che le scienze racchiuse nei libri, almeno quelle 1446 II | proporzioni o rapporti in essi racchiusi, pensai che fosse meglio 1447 III| facevo varie osservazioni, e raccoglievo parecchie esperienze, che 1448 V | come i pittori, non potendo raffigurare egualmente bene su una superficie 1449 II | studiarle in particolare, dovevo raffigurarle in forma di linee, giacché 1450 I | quali strade ho seguito e di raffigurarvi la mia vita come in un quadro, 1451 V | sangue che è entrato vi si raffredda e le loro sei valvole si 1452 II | sapere; come, per esempio, un ragazzo che ha imparato l'aritmetica, 1453 II | venirne a capo prima di aver raggiunto una età ben più matura dei 1454 IV | sono uomini che sbagliano ragionando, anche quando considerano 1455 I | altro, forse, che un di rame e di vetro. So quanto siamo 1456 V | cuore penetra nelle piccole ramificazioni delle vene, e di qui torna 1457 III| nostro potere, non proveremo rammarico di essere privati di quelli 1458 I | suole essere accolti nel rango dei dotti, cambiai del tutto 1459 II | soltanto le varie proporzioni o rapporti in essi racchiusi, pensai 1460 III| quello che l'intelletto le rappresenta in qualche modo come possibile, 1461 II | potessi più distintamente rappresentare alla mia immaginazione e 1462 V | questa materia, e cercai di rappresentarla in modo tale, che nulla 1463 III| nostro intelletto non le rappresenti come buona o cattiva, basta 1464 VI | nascondeva agli amici. Ma raramente mi è accaduto di sentirmi 1465 V | cuore, è più sottile e si rarefà di più e più facilmente 1466 V | forza con cui il sangue rarefacendosi passa dal cuore verso le 1467 V | sono molto pieni - esse si rarefanno e si dilatano a causa del 1468 V | lascia fermentare insieme ai raspi. Perché, esaminando le funzioni 1469 II | enumerazioni tanto perfette e rassegne tanto complete, da essere 1470 I | dello studio. Chi ha il raziocinio più robusto e sa mettere 1471 V | descritto, dopo di ciò, l'anima razionale, e mostrato che non può 1472 IV | tutto ciò che vi è in noi di reale e di vero ci viene da un 1473 IV | sono chiare e distinte cose reali e che ci vengono da Dio, 1474 VI | ogni mezzo di aiutarlo a realizzare i suoi progetti, non vedo 1475 V | impropriamente, perché è in realtà un'arteria, che ha origine 1476 V | cadere goccia a goccia in un recipiente molto caldo.~Dopo di ciò, 1477 VI | cause, così le prime vengono reciprocamente dimostrate dalle ultime, 1478 V | una sola arteria, quand'è recisa, anche se fosse legata strettamente 1479 III| abbiamo per non possedere i regni della Cina o del Messico; 1480 III| istruito fin dall'infanzia, e regolandomi per il resto secondo le 1481 II | a confronto degli spazi regolari disegnati in un piano da 1482 III| noi, mi sembrava più utile regolarmi su quelle con le quali avrei 1483 V | e ne proferisca anzi in relazione a movimenti corporei che 1484 II | ne possono essere di così remote a cui alla fine non si arrivi, 1485 VI | trovare qualche mezzo che renda in generale gli uomini più 1486 VI | che ricadano, e cioè si rendano in qualche modo meno sapienti 1487 VI | conseguenza anche incapace di rendercele utili, a meno di non andare 1488 III| cosa, su ciò che poteva renderla sospetta e dare a noi occasione 1489 II | in oggetti che potessero rendermene la conoscenza più agevole, 1490 II | in un'altra maniera, e di renderne le strade più belle; ma 1491 IV | notavo in essi nulla che li rendesse superiori a me, e perciò 1492 V | in un certo modo che la rendeva simile ai nostri cieli; 1493 II | grande uno piccolo, e come rendono tortuose e irregolari le 1494 VI | acquistare una sorta di reputazione, ho pensato che dovessi 1495 II | immaginazione; e nell'altra ci si è resi schiavi di certe regole 1496 IV | mente ci ha in tal modo reso certi di questa regola, 1497 II | volli neppure cominciare a respingere del tutto nessuna delle 1498 V | che la vera funzione della respirazione è di portare nei polmoni 1499 V | dal quale entra l'aria che respiriamo; e la grande arteria, che 1500 VI | nella ricerca di quelle che restano da fare.~Ma da allora altri 1501 IV | da me stesso. Di modo che restava che fosse stata messa in 1502 II | passioni che mi turbassero, restavo tutto il giorno solo, chiuso


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