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| P. Giocondo Pio Lorgna, O.P. Eucarestia e Santità IntraText CT - Lettura del testo |
Diffondiamo la pace
177 Vogliamo avere la pace del cuore, la serenità nell'anima e godere come un paradiso anticipato? L'unico mezzo è questo: vivere d'abbandono al divino volere! (S. Giuseppe 1925)
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178 Basta che il mondo penetri nel nostro cuore anche con un solo granello di polvere per turbarlo e agitarlo... Amiamo Gesù e tutto in Lui e niente fuori di Lui, e allora il nostro cuore prenderà delle estensioni infinite e senza danno della pace, del raccoglimento e del nostro profitto spirituale. ( 2.12.26)
179 Con questo non s’intende dire, che noi possiamo passare la vita senza tempeste e nubi minacciose. Però questi turbini devono essere solo all'orizzonte della nostra anima, non mai scendere nell'intimo del cuore e sconvolgerlo e agitarlo. Rumoreggi pure il tuono, ma all'esterno dell'anima; l'anima nelle sue fibre più intime e delicate stia sempre in pace,
unita a Gesù e spoglia di tutto ciò che non riguarda il divin Amante. (Pentecoste 1919)
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180 Ogni dubbio perturbatore è una prova che dobbiamo affrontare con risolutezza di volontà e calma di cuore; è una tempesta che passa; e allora dobbiamo fare come il pellegrino che cerca un rifugio in qualche casa e, passato l'uragano, riprende il cammino. La casa del nostro rifugio è il Cuore eucaristico di Gesù: là troveremo sempre luce e pane e amore generoso. (28.9.20)
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181 Manteniamo anche in mezzo alla tempesta la pace e l'amore del cuore, affinché Gesù sempre e in tutto vi regni come sposo sovrano. Soffriamo pure qualunque croce, ma non permettiamo che l'ombra funesta di una separazione da Gesù, né terrena né eterna ci turbi mai: sarebbe la suprema delle nostre sventure! (15.11.1923)
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182 Finché l'anima anche in mezzo alle prove e tempeste più furiose, conserva la pace e l'abbandono in Dio, non vi è neppur l'ombra del dubbio che non sia sulla buona strada e non allieti Gesù e non gli dia gloria. ( 4.5.18)
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183 In una sua lettera, la Chantal dice di san Francesco di Sales: " Mirabile la sua eguaglianza di spirito; la pace del suo cuore, divina e imperturbabile,
eppure non andava esente dalle emozioni e dalle passioni, e non voleva neppure che si desiderasse di esserne liberati; anzi diceva che esse servono a praticare le virtù più eccellenti e a stabilirle più solidamente nelle anime". Quale insegnamento prezioso! (12.5.23)