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| P. Giocondo Pio Lorgna, O.P. Eucarestia e Santità IntraText CT - Lettura del testo |
Come Lei
184 Quando Maria venne salutata dall'Angelo Madre di Dio, di un solo sguardo ella abbracciò tutta la sua vita dolorosa e, ciò nonostante, disse: " Ecco l'ancella del Signore! ". Quale immolazione e abbandono generoso! (12 ottobre 1917)
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185 Ogni giorno offriamoci a Gesù con l'abbandono di Maria quando disse: "Ecco l'ancella del Signore: si compia in me il tuo volere". Questa disposizione è l'unica preparazione alle cose che il Signore esige da noi, siano esse umili o grandi. (20.4.15)
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186 Quanto è preziosa l'immolazione nei disegni di Gesù! Se ci dona la croce è segno che ama molto le anime nostre e noi dobbiamo rispondere alle predilezioni divine ripetendo con la Vergine santa: "Ecce ancilla Domini - fiat mihi secundum verbum tuum".
E' questa parola che attirò nel seno immacolato della Vergine il Verbo; ed è pure questo "fiat" delle anime generose che fa discendere su di esse le grazie più elette, ossia il Verbo che nasce spiritualmente in loro. (16.11.18)
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187 Più noi ci convinceremo della nostra miseria e nullità, più lasceremo a Gesù la libertà di schiacciarci ed umiliarci, e tanto più si eleverà dal profondo del nostro cuore lo slancio della fiducia e dell'abbandono in Dio, e in Lui compiremo opere sante per la sua gloria. Anche la Madonna fu così potente sul cuore di Dio perché il suo Fiat partiva dall'abisso del suo nulla: "Ecce ancilla Domini" e finiva nell'abbandono completo al divino volere: "Fiat mihi secundum verbum tuum". A Gesù domandiamo questa umiltà e abbandono. (17.11.17)
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188 Manteniamo il cuore calmo, la volontà risoluta a voler sempre e in tutto il compimento della divina volontà. E questa, che è stata la preparazione della Vergine alla sua grande santità e alla missione sublime che le venne affidata, sia anche la preparazione nostra. (8.9.16)
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189 Teniamo questa regola assai pratica: siamo sempre disposti a fare quello che Dio vuole da noi. E ripetiamo con la Vergine: "Ecco l'ancella del Signore" e cantiamo con Lei il nostro Magnificat
vedendo tutte le nostre pene nel divino volere. (10 luglio 1914)
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190 L'Annunziata ci è modello sublime di vita religiosa nella bellissima risposta che dette all'angelo: "Fiat mihi secundum verbum tuum". Sia fatto di me, secondo la tua parola. Gesù si dona alla Vergine innalzandola alla dignità sublime di Madre di Dio, e Maria tutta si donava a Lui non volendo compiere che il divino volere. E la vita religiosa non è un concepimento perenne del divino volere? Quanta pace reca in vita e più in morte questa completa dedizione alla volontà di Dio! (Marzo 1926)
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191 Tutta la grandezza della Vergine è il considerarsi ancella anche quando è chiamata Madre di Dio; è l'affermare che è grande solo perché Iddio ha dato uno sguardo amoroso alla sua pochezza. (11.7.17)
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192 Maria salutata da Elisabetta Madre di Dio, comprende quale vita di martirio l'attendeva, eppure intona un cantico di esultanza, di riconoscenza e d'amore. (10.7.14)