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P. Giocondo Pio Lorgna, O.P.
Lettere collettive alle Imeldine

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38. (Bergamo, fine luglio 1924)

 

 

Mie figlie [di Este].

Dalla Madre intenderete come mi devo trattenere a Bergamo per una settimana e pregate il Signore che, se è sua volontà, ottenga l’effetto desiderato per la leggera cura degli occhi.

E voi come state? Quando partii lasciai ammalate la Carolina, la Maria e la Maddalena e voglio sperare che la leggera nube si sia dileguata.

A Milano il caldo raggiunse i 35 gradi! Potete immaginare la prostrazione delle forze etc!... Dato il lavoro lunghissimo che assorbiva quasi tutta la giornata neppure vi ho potuto mandare un rigo, però il pensiero volava costì e più ancora il cuore. Coraggio, mie figlie, siate buone, dilette al Cuore eucaristico di Gesù.

La Madre vi dirà delle varie vocazioni di Bergamo; il Signore, credetelo, ci manderà tanto più le anime quanto più le meriteremo con la nostra vita veramente eucaristica, cioè tutta ardente dell’amore di Gesù, e se saremo generosi nel lavorare e soffrire per lui. Questa volontà, grazie a Dio, l’avete e prego Gesù di conservarvela ed accrescervela a gloria sua, a bene delle anime e dell’Opera.

Vi benedico tutte con affetto paterno e vi lascio, liete e tranquille, nel Tabernacolo Santo.

P. L.

 

Testo in AL VI 274 (15)




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