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P. Giocondo Pio Lorgna, O.P.
Lettere collettive alle Imeldine

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70. (fine luglio 1925)

   [è una lettera circolare]

 

 

Mie figlie.

Già avete avuto notizia dell’acquisto della casa dei Miracoli e sono certo che voi tutte avete ringraziato Gesù di una grazia così grande che fu il sogno dorato di tanti anni e per cui si sono fatte tante preghiere. Le circostanze poi dell’acquisto e le difficoltà varie e fortissime che vi si opponevano ci dicono apertamente che è stato un vero miracolo l’esservi riusciti.

Però è necessario continuare nelle preghiere, e specialmente nelle nostre famose Litanie, perché ora è necessario superare le difficoltà dello sloggio del piano dove andremo ad abitare noi e, di più, avere la chiesa per il libero uso del culto. Il Signore che ci ha concessa la prima grazia, e che presentava maggiori difficoltà, ci assisterà anche per le altre due, però a noi incombe il dovere di meritarle con la nostra cooperazione di preghiere e santità di vita.

E’ la vicina festa di S. Domenico: che dolce ricordo risveglia nella nostra mente! Anche S. Domenico esordì l’opera sua presso il Santuario di Prouille, formò i primi suoi figli e di , sotto il candido sorriso di Maria, li diffuse nel mondo. Presso il Santuario di Prouille ancora vivono le religiose che S. Domenico stesso radunò presso l’altare della Vergine perché crescessero nella virtù, esercitassero un apostolato di educazione cristiana nei bimbi e nella gioventù e pregassero per l’Ordine.

E non sarà per noi una gioia immensa l’avere la Casa Madre presso un Santuario che è detto “la Madonna dei Miracoli?”. Formare alla vita religiosa le aspiranti Imeldine; le adoratrici, cioè, e le apostole della Eucaristia? S. Domenico pure benedica alla Casa dei Miracoli come benedì a Prouille e noi permettiamogli, come è avvenuto a Prouille, che gli saremo veri figli conservando sempre la regolare osservanza in tutta la sua bellezza e fervore. Sia questa la nostra promessa nella festa del Santo Patriarca e non dubitiamo del suo sorriso e benedizione paterna.

Colgo poi questa occasione per porgere, e interpreto i sentimenti di tutte le figlie, le più vive congratulazioni alla Casa di Este


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la quale, il 6 Agosto che ci ricorda appunto la morte di S. Domenico, inaugurerà nella devota Cappellina tutta restaurata magnificamente, la pubblica adorazione eucaristica che si ripeterà ogni giovedì.

E’ una grande grazia per quella casa, per quella città e per la nostra Congregazione. Tutti prenderemo parte a quella data memoranda adorando Gesù nelle singole case e la Madre Superiora, a nome di tutte le figlie, sarà anche personalmente per congratularsi con quelle buone consorelle e genuflettere con esse e coi fedeli dinanzi a Gesù solennemente esposto. Deh, che l’esempio di Este si ripeta presto anche ai Miracoli... in tutte le case!

Il 4 Agosto incomincerò un corso di esercizi spirituali a Padova e mi raccomando alle vostre preghiere.

Vi benedico di cuore a nome del S. Patriarca Domenico

Vostro P. L.

 

Testo in AL VI 278 (4)

 

 

 

 




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