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| P. Giocondo Pio Lorgna, O.P. Lettere collettive alle Imeldine IntraText CT - Lettura del testo |
Lunedì sera giunsi a Bologna felicemente, ieri fu una giornata di molto lavoro, questa mattina prendo subito la penna in mano per scrivere a voi che tanto amo in Gesù.
Tanto ieri che questa mattina celebrai alla tomba del S. Patriarca Domenico e potete immaginare come la mia mente fosse ripiena della vostra memoria ed abbia pregato il Santo Patriarca ad infondervi un po’ del suo spirito eucaristico così che i vostri cuori diventino veri tabernacoli e la vostra anima un sontuoso tempio dove risuoni solo la gloria di Gesù, prigioniero d’amore.
Continuate, o mie figlie, a vivere nella piena armonia della pace; unico vostro pensiero sia il piacere a Gesù; unico desiderio del vostro cuore il diventare ostie pure, sante e immacolate dove Gesù Ostia trovi le vere sue delizie.
I primi compagni del S. Patriarca furono anime elettissime; anzi quasi tutti venerati sugli altari e fu appunto per questo che l’albero domenicano, essendo fondato con le radici della vera santità, è cresciuto tanto rigoglioso ed ha sfidato tante tempeste di persecuzione e di immense difficoltà. Così sarà della piccola opera eucaristica se le prime chiamate da Gesù ad esserne le pietre fondamentali possederanno il vero spirito dell’opera stessa. Coraggio dunque: temiamo di noi... confidiamo nell’aiuto di Gesù e tutto otterremo.
Spero di potermi oggi recare alla B. Imelda e, anche là, voi sarete le prime a brillare dinanzi al pensiero e a muovere il cuore a pregare. La B. Imelda che modello sublime di vita eucaristica! E’ la Vostra Patrona: guardate anche a lei e la sua vita abbia un riflesso vivissimo nella vostra.
Mentre io non dimentico mai le figlie carissime, spero che esse non dimenticheranno il Padre nelle loro preghiere e così, sebbene momentaneamente distanti di persona, con lo spirito sempre ci ritroveremo accanto a Gesù.
Vi benedico e vi auguro le grazie più elette di santificazione.