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| P. Giocondo Pio Lorgna, O.P. Lettere collettive alle Imeldine IntraText CT - Lettura del testo |
79. (Venezia 10 febbraio 1926)
L’anno scorso come oggi si partiva da Venezia e voi a Vicenza andaste a salutare la Vergine e si riprese la via di Trissino. Sotto lo sguardo di Maria si fece l’ingresso in cotesto caro paese e quante grazie scesero su cotesta casa!
Ringraziamone la Vergine benedetta e preghiamola ad assisterci con la sua protezione materna che mai, certo, ci verrà meno se noi ci dimostreremo suoi veri figli. Non insuperbite però del bene che avete fatto: ringraziatene il Signore e perfezionatevi sempre più sia in voi stesse che nell’apostolato. Ricordate a Gesù e alla Vergine, in un giorno così bello, la Congregazione, le altre Case e le varie aspiranti.
Potete immaginare come sarei volato volentieri costì in una data tanto memoranda, ma non mi è possibile sia per il lavoro parrocchiale e sia perché, da un giorno all’altro, potrei partire per Roma.
Rammentate che io venni costì ammalato? Vi prego di salutare e ringraziare il Sig. Arciprete, i due Sacerdoti e le due Signorine per
tutte le attenzioni che mi usarono e di cui serbo perenne memoria e riconoscenza.
Insieme alla mia benedizione ricevete anche l’augurio di una santità sempre più ardente e di un apostolato sempre più fecondo.