Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Prof. Giuliano Soria
La poesia di Carlos Garulo

IntraText CT - Lettura del testo

  • Parte Unica

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

Parte Unica


- 1 -


Yo aspiro a tu secreto inconfesado / donde se funda tu poder serenísimo: / más allá de la seda de tus labios / y de la borrachera de luz de tus pupilas, / exactamente al otro lado de los muros / de los salones dorados del consejo, / desalojado el rutilante fasto del protocollo áulico / que deslumbra a los embajadores.

 

            Venezia, musa ispiratrice di pittori e musicisti, di poeti e letterati. Venezia, capace di muovere l'animo di turisti e visitatori; capace di far ridere o sorprendere. Venezia oscura e sfavillante; sogno e realtà. Venezia unica, irrepetibile, immortale.

 

            A Venezia Carlos Garulo dedica ventiquattro brevi composizioni, raccolte sotto il titolo Impromptu sobre teclado veneciano; non i soliti luoghi comuni associati alla città lagunare (no… las olas de la gente / a paso y voces de visita, rápida y tópica) ma un incalzante succedersi di percezioni istantanee, inattese, dirette; quasi sensuali e tattili in alcuni momenti.

 

            Nel 1991 Carlos Garulo, nato a Loarre in Spagna nel 1942 e attualmente residente a Roma, visita per la prima volta Venezia e Impromptu sobre teclado veneciano, scritto in quell’occasione, è un viaggio alla progressiva scoperta della città e dell’atmosfera veneziana. Il primo impatto avviene di notte e subito una misteriosa sensazione risveglia le emozioni del poeta. Il primo contatto è una percezione, che il poeta racchiude nei primi due poemiSola en tu nombre» e «Caballos inquietos»). Dalla prima sensazione si passa poi ad un «riconoscimento», ad una «identificazione», che ben si può condensare in due immagini che si ritrovano nelle poesie successive: Mano sin lazo a brazo / algunoMano sin brazo») e ancora geometría sin vértebra / ni convicción, flexible, acomodableGeometría sin vértebra»).

 

            Nella seconda parte della raccolta, dopo il «riconoscimento», si apre un Itinerario de sorpresas. In questo itinerario il poeta offre al lettore sia le sorprese «uniche», spontanee, fugaci, che la «sequenza» di contrasti espressa nella successione di «patios».

 

            Venezia è stata per Garulo una «provocación a sentir» e la sua poesía è una poesia sensibilissima, sottilmente evocatrice, e altamente suggestiva. Una poesia eminentemente sensoriale nella quale, nonostante il titolo e i frequenti rimandi alla musica, l’udito non è l’unico senso coinvolto. I cinque sensi permettono al poeta di captare l’ambiente; ciò nonostante un’eterea rarefazione d’ispirazione religiosa avvolge i versi di questa poesia, plasmata con riferimenti simbolici di sentire umano. Con semplicità e purezza i versi di Garulo riescono ad esprimere la bellezza e il mistero del mondo e dell’amore divino.

 

            Una malinconia remota offusca i paesaggi e le immagini in questi temas al piano di Carlos Garulo. L’autore, che ha studiato piano al Conservatorio del Teatro dell’Opera di


- 2 -


Barcellona, ripercorre in questi versi echi di musicalità remote, e con essi ci rende l’anima profonda della città lagunare, viva ma fuori dal tempo.

 

                                                                                               Prof. Giuliano SORIA

                                                                                              Università di Salerno

 





Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by Èulogos SpA - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License