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Anonimo
Admeto

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Scena VIII

Admeto, Antigona e Trasimede ed Alceste in disparte.

RECITATIVO

ADMETO
Vieni Antigona mia, deh vieni,
e godi ad onta delle frodi
di Trasimede; in questo giorno il fato
sul trono di Tessaglia caro ben
ti destina, mia sposa, e mia Regina.

ALCESTE
Occhi miei che mirate!

ANTIGONA
Sospirato idolo mio.

TRASIMEDE
Più soffrir non poss'io.

ADMETO
Dolce foco gradito.

ALCESTE
Cari vezzi d'amor, gentil marito.

DUETTO

ADMETO, ANTIGONA
Alma mia, dolce ristoro
Io ti stringo/Io t'abbraccio in questo sen.
Dolce e caro è ogni martoro,
Se ritrovo il caro ben.

(Trasimede va per ferire Admeto, ed
incontrandosi con Alceste, ella gli toglie
il ferro di mano; ed egli parte inosservato.)

RECITATIVO

TRASIMEDE
Muori.

ALCESTE
Fermati, iniquo.

ADMETO
Ah traditore?
Contro me tanto ardir? Olà!




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