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| Anonimo Admeto IntraText CT - Lettura del testo |
Admeto, Antigona e Trasimede ed Alceste in disparte.
ADMETO
Vieni Antigona mia, deh vieni,
e godi ad onta delle frodi
di Trasimede; in questo giorno il fato
sul trono di Tessaglia caro ben
ti destina, mia sposa, e mia Regina.
ALCESTE
Occhi miei che mirate!
TRASIMEDE
Più soffrir non poss'io.
ALCESTE
Cari vezzi d'amor, gentil marito.
ADMETO, ANTIGONA
Alma mia, dolce ristoro
Io ti stringo/Io t'abbraccio in questo sen.
Dolce e caro è ogni martoro,
Se ritrovo il caro ben.
(Trasimede va per ferire Admeto, ed
incontrandosi con Alceste, ella gli toglie
il ferro di mano; ed egli parte inosservato.)
ADMETO
Ah traditore?
Contro me tanto ardir? Olà!