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Michelangelo Buonarroti il Vecchio
Rime

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149

Non posso non mancar d'ingegno e d'arte
a chi mi to' la vita
con tal superchia aita,
che d'assai men mercé più se ne prende.
D'allor l'alma mie parte
com'occhio offeso da chi troppo splende,
e sopra me trascende
a l'impossibil mie; per farmi pari
al minor don di donna alta e serena,
seco non m'alza; e qui convien ch'impari
che quel ch'i' posso ingrato a lei mi mena.
Questa, di grazie piena,
n'abonda e 'nfiamma altrui d'un certo foco,
che 'l troppo con men caldo arde che 'l poco.




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