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Michelangelo Buonarroti il Vecchio
Rime

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231

Non è più tempo, Amor, che 'l cor m'infiammi,
né che beltà mortal più goda o tema:
giunta è già l'ora strema
che 'l tempo perso, a chi men n'ha, più duole.
Quante 'l tuo braccio dammi,
morte i gran colpi scema,
e ' sua accresce più che far non suole.
Gl'ingegni e le parole,
da te di foco a mio mal pro passati,
in acqua son conversi;
e Die 'l voglia c'or versi
con essa insieme tutti e' mie peccati.




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