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Michelangelo Buonarroti il Vecchio
Rime

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257

Perché sì tardi e perché non più spesso
con ferma fede quell'interno ardore
che mi lieva di terra e porta 'l core
dove per suo virtù non gli è concesso?
Forse c'ogn' intervallo n'è promesso
da l'uno a l'altro tuo messo d'amore,
perc'ogni raro ha più forz'e valore
quant'è più desïato e meno appresso.
La notte è l'intervallo, e 'l la luce:
l'una m'agghiaccia 'l cor, l'altro l'infiamma
d'amor, di fede e d'un celeste foco.




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