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Carlo Goldoni
La castalda

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SCENA QUARTA

 

Ottavio solo.

 

OTT. Questo salame ha un odor che rapisce. Sarà perfettissimo, e la castalda lo a mangiare alla servitù. Poveri padroni! Questi castaldi, questi fattori ci assassinano; per me per altro è finita. In cinque o sei anni ho spacciato tutto il mio patrimonio, ed ora mi è mancato il potere, e mi è restata la volontà. Anch’io una volta dava da mangiare a tutti, e ora non ne ho nemmeno per me. Quel salame e quel pane mi tirano fieramente la gola. Se non avessi vergogna... Ma vergogna di chi? Non vi è nessuno. Presto, presto, due fette di salame e un bicchierino di vino. Oh fame, oh fame! Sei pur dolorosa! (mangia) Oh buono! Non ho mangiato il meglio. Mah! La fame condisce tutte le vivande. Sentiamo questo vino. (versa da bere) Prezioso! (bevendo)

 

 

 




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