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Ferdinando Fontana
Parigi Nuove poesie e Ellenia moderna

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    • PIAZZA E COLONNA VENDOME
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PIAZZA E COLONNA VENDOME

 

Sia benedetto il , che della plebe

La man robusta ti gettava a terra,

Triste colonna, sovra queste glebe,

Sorta per ricordar fasti di guerra!

 

Sia benedetto il , che, vilipesa,

Si sfracellò l'imagine del Côrso,

In effigie scontando ogni empia offesa,

Che il mondo chiama gloria, e noi rimorso.

 

Pur t'han rizzata ancor!.. T'han posto in vetta

Un barocco figuro incoronato!..

Qual potevi bramar miglior vendetta,

O libero pensiero... incatenato?

 

Spezzato, a terra, il sere ebbe un rimpianto;

Dai detriti volar poteva un inno;..

Or, pel fantoccio in teatrale ammanto

Non ispunta sul labbro che un cachinno!18

 

Eccoti adunque, o negro monumento

D'ogni scelleratezza, in piè rimesso!

L'umano gaglioffismo ora è contento!

L'ebete gioia può scoppiare adesso!

 

É ver!.. Ti manca qualche fregio!.. Invano

Tutte le membra tue limosinasti!19

Ê ver!.. Sopporti quel piuol romano!

Ma in piè ci sei!.. Son lieti i gonzi... e basti!

 

Evviva!.. Evviva!.. Oggi, passando, io sosto

A te dinnanzi; ed a sfuggir le lave,

Che mi piove sul capo il sol d'agosto,

Del tuo profil riparo all'ombra grave;

 

E qui, a quest'ombra, un brivido mi sento

Correr per l'ossa, ed una nausea arcana

Serrar la gola, e un gelo di spavento

Cercar le fibre di mia forma umana.

 

Par che mi giunga da non so qual parte

Di cadaveri un puzzo; ho negli orecchi

Dei lai; e, sotto gli occhi, membra sparte,

E atre pozze di sangue, e bimbi, e vecchi

 

Agonizzanti in fuga; e un ciel di fuoco

All'orizzonte; e devastati campi;

E donne in pianto; e, da uno scoppio rôco

Accompagnato, un balenar di lampi.

 

Questa è la gloria!.. È la grande epopea!

Vivi, sgozzare e bimbi e vecchi e donne,

Schiacciar col tacco la turba pigmea;

E, morti, aver dal mondo archi e colonne!

 

È giusto!.. È giusto!.. Il mondo applaude ai tristi,

Ed io col mondo vo' restar fin d'ora!

O melliflui sofi, o infermi artisti,

Belatori importuni, alla malora!

 

Venite, invidïabili viventi,

Cui vane ubbie non frullan nei cervelli!

Ristabiliamo il dritto delle genti

Sulla mirabil legge dei macelli!

 

Accettiam questo dogma!.. Una fatale

Ragion lo impone, e noi chiniam la testa!

Ma siam logici almen!.. Laudando il male

Perchè a metà del cantico si resta?

 

Ah!.. Se gli è giusto con colonne ed archi

Ricordar dei sovrani ogni assassinio,

Chè la plebea Comune gli aristarchi

Non chiamano epopèa bensì abbominio?

 

Se è ver che invidia d'ogni umano orgoglio

Sono le tue nequizie, o Bonaparte,

Su!.. Terminiamo questa piazza!.. Io voglio

Che l'idea tutta ne riveli l'Arte!

 

Questa piazza è incompleta!.. Il dogma intero

Una colonna ad eternar non basta!

Ci vuol ben altro!.. Al grandioso pensiero

Dia l'evidenza un'espression più vasta!

 

Udite!.. Udite!.. Un progetto stupendo

Io propongo!.. Ed è tal dei truci eventi

Equo ricordo e degnamente orrendo,

Che a dispregiarlo niun di voi si attenti!

 

Resterà la colonna alta e funèbre

Su cui la man d'un italo scultore

Incise scene che metton la febre,

Mentre l'uom si nasconde a far l'amore.

 

Del Côrso riporrem sul simulacro

La torva effigie, come ell'era un giorno,

E brucieremo ciò che v'ha di sacro

Ai piedi suoi, dei filosofi a scorno.

 

Arderan quanti libri han predicato

La scÏenza, gli affetti e i santi lari;

E il fumo andrà, come un incenso grato,

Dell'idolo a baciar le bronzee nari.

 

Intorno, intorno, appenderem festoni

Fatti con teschi e con membra squartate;

E alternerem le belliche canzoni

Alle fanfàre ed alle cannonate.

 

Innalzeremo poi quattro fontane,

Una per ogni canto, in marmo nero,

Dal gitto enorme e dalla vasca immane,

Simboleggiante il suo divin pensiero,

 

E notte e giorno, - con baldoria immensa

Di chi gode la vita e di chi langue,

Di chi nacque imbecille e di chi pensa -

Quelle fontane getteranno sangue!

 

Agosto 1877. - Parigi.


 




18 Al posto della statua di Napoleone I vestito del costume leggendario, ne venne ora collocata un'altra, non colossale, bensì sproporzionata, in toga imperatoria e corona d'alloro sul capo.



19 Quando la colonna venne demolita i maniaci di oggetti rari si affrettarono a far bottino dei detriti. - Per quante preghiere e promesse di compenso siano state fatte finora, certi arrabbiati detentori non li hanno ancora restituiti.






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