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IMITAZIONI
DAL GRECO MODERNO
PREFAZIONE
Una
signorina, greca d'origine, italiana di cuore, l'ingegno della quale è ormai
palese per moltissimi scritti pieni di finezza e di vigorìa, la signorina
Matilde Serao, aveva in mente di pubblicare una raccolta di versioni in prosa
di parecchie poesie d'autori greci moderni. - Già s'era messa al lavoro,
quando, avendo ella avuto la gentilezza di farmene ammirare alcune, a me venne
il ticchio di tentarne una imitazione in versi, sul testo, s'intende, della di
lei versione; poichè, pur troppo, non solo io non ne conosco un iota del
greco moderno, ma persino anche le
nozioni dell'antico, avute alla scuola, si sono (pur troppo, lo ripeto!)
quasi completamente cancellate dalla mia memoria.
In
parecchi punti fui fedele al testo, perchè lo potevo; in altri, non potendolo,
ho dovuto ricorrere a perifrasi, che, forse, e senza forse, non riusciranno a
rivaleggiare d'efficacia coll'originale, ma che, ho fiducia, ne conservano,
almeno in parte, il sapore e l'idea precisa. In altri punti ancora (confesso il
mio peccato) la vena dell'autore greco mi prese la mano, e io osai aggiungere
qualche frase, qualche concetto mio; frasi e concetti che, mi pareva, dopo
molta riflessione, non potessero diminuire quella vena.
Insomma,
non essendo io partigiano di una traduzione di versi, fatta in versi, eppur
sentendomi tentato irresistibilmente a commettere una incoerenza in proposito,
- tantochè i versi mi venivano sulle labbra belli e fatti, leggendo la versione
della signorina Serao; tantochè, spostando appena cogli occhi qualche parola,
mi sentivo ronzar nella testa delle strofe intere - mi decisi a prendere un
mezzo termine: di farla, cioè, secondo il metodo seguito dagli orecchianti i
quali, udito un motivo, senza saper di musica, pur lo ripetono
canterellando, - inesattamente, se vogliamo, avuto riguardo alle note scritte
dal maestro. - ma, in ogni modo, abbastanza efficacemente da farlo riconoscere
senza fatica.
*
Le Imitazioni
che pubblico appartengono un po' a tutti i generi della poesia greca moderna;
ho creduto bene di far così per poter dare un idea, per quanto minima,
dell'influenza che ebbero in Grecia, negli ultimi anni, e le rivoluzioni
letterarie d'oggidì e le condizioni politiche, attraversate testè da quel
paese - condizioni politiche tanto somiglianti a quelle attraversate dal
nostro.
Benchè
la nota patriottica predomini, accanto ad essa non tacciono la filosofica e la
sentimentale, la romantica e la verista, l'umoristica e la classica. Vi si
sente la Grecia com'è davvero e come somiglia a noi. Uscita di fresco dalle
guerre combattute per la propria indipendenza nazionale, come noi, essa ha
ancor negli orecchi, come noi, l'eco delle canzoni ardenti di patriottismo; ma,
come noi, essa tende già a una letteratura meno d'attualità; la canzone si muta
in poema; dalla patria redenta si guarda il mondo.
Ho
proprio fatto male a pubblicare queste Imitazioni, adunque?.. Non mi si
terrà conto, almeno, delle buone intenzioni?.. È vero che di buone intenzioni,
dice il proverbio «è lastricata la casa del diavolo...» Ma al diavolo e alla
sua casa chi ci crede oramai?
Mi sono
paragonato ad un orecchiante... Alla peggio mi toccherà di esser punito laddove
ho peccato, e di sentirmi confondere, invece, cogli orecchiuti... Ma a queste
cose ci sono tanto abituato!
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