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DI
DIONIGI SALOMOS
CENNO BIOGRAFICO
Il conte
Dionigi Salomos nacque in Zante nel 1815 da famiglia nobilissima e ricca. Ebbe
potente ingegno poetico e nutrì profondo amore alla libertà; poetava in lingua
popolare ed i suoi canti patriottici giungevano nelle parti più lontane del
mondo, dove si trovassero esuli ellenî. - La sua bellissima Ode alla Libertà
fu tradotta in tutte le lingue europee ed è divenuta oggi l'inno nazionale dei
Greci.
Morì a
Zante nel 1857.
AD
UNA FANCIULLA SUICIDA35
Tu, che
cantavi un dì tutti i miei canti,
Tu
questo solo cantar non potrai!
E non
l'udrai,
Perchè
ti copre il marmo sepolcral.
Ah
sventura! - Sedevi al fianco mio,
Pallida,
un giorno. - Io ti chiesi: «Che hai?»
Tu
rispondesti: - «Ho di morte desio...
«M'arde
la sete d'un succo letal!..»
E così
fu! - Con man ferma e spietata
Tu la
coppa fatal
Alle
labbra hai recata!
-
Attendeva la veste nuzïal
La tua
bella persona... e, abbiglïata
Del
drappo funeral,
Il
cinico becchin l'ha sotterrata!
Ora un
eterno sonno verginal
Dorme la
forma tua; e il lercio mondo
Soffia
invan, del tuo avel sopra le ajuole,
Della
calunnia sua l'alito immondo!
Il
lercio mondo, sentina di mal,
Le
crëature
Odiò mai
sempre generose e pure,
E, se
infami non può, morte le vuole.
Ma, il
novissimo giorno, - allor che avanti
Al
tribunal di Dio verran le genti, -
Tu, le
nitenti
Braccia
agitando nella luce d'or,
All'orbe
intero - agli eletti e ai dannati -
Sdegnosamante
tuonerai gli accenti
Degli
innocenti - spiriti oltraggiati
Abbeverati
- dall'uman livor.
Dirai:
«Signore, ero giovane e pura,
«Ero un
candido fior,
«E
voller di sozzura
«Macchiar
vigliaccamente il mio candor!
«La
fanciulla non teme altra sventura
«Che il
sospettato onor...
«Ed io
chiesi al velen la sepoltura!
«Oh!..
Ma se è vero, se è vero, o Signor,
«Che tu
sai tutto, e che tutto comprendi;
«Se è
ver che sei dei tristi il punitor
«Se è
ver che i giusti tu premî e difendi;
«Oh!..
allora accendi - d'immenso furor
«Le tue
saette!
«E
scagliale, le lingue maledette
«Dei
miei nemici a incenerir, Signor!»
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