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Giambattista Varesco
Idomeneo re di Creta

IntraText CT - Lettura del testo

  • ATTO SECONDO
    • SCENA IV
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SCENA IV
Elettra sola

Recitativo

ELETTRA
Chi mai del mio provò piacer più dolce? Parto, e l'unico oggetto, ch'amo ed adoro, oh Dei! meco sen vien? Ah troppo, troppo angusto è il mio cor a tanta gioia! Lunge della rivale farò ben io con vezzi, e con lusinghe che quel foco, che pria spegnere non potei, a quei lumi s'estingua, e avvampi ai miei.

No. 13. Aria

ELETTRA
Idol mio, se ritroso
Altro amante a me ti rende,
Non m'offende rigoroso,
Più m'alletta austero amor.

Scaccierà vicino ardore
Dal tuo sen l'ardor lontano;
Più la mano può d'amore
S'è vicin l'amante cor.
(S'ode da lontano armoniosa marcia.)

No. 14. Marcia

ELETTRA
Odo da lunge armonioso suono, che mi chiama all'imbarco, orsù si vada.
(parte in fretta)




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