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Aurelio Aureli
L’Orfeo

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  • ATTO III
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Scena II
Orillo, Orfeo

ORILLO
Signor.

ORFEO
tosto, amico.
Eseguisti i miei cenni?

ORILLO
Odi.

ORFEO
Intendo lavasti,
Nel sangue d'Euridice,
Le macchie del mio onor?

ORILLO
No.

ORFEO
Come?

ORILLO
Ascolta.
Mentr' io tra fronde ascoso
L'attendo al varco ed al ferir m'accingo,
Giunge Aristeo, qual se le scopre amante.
Ella irata e costante
Da se lo scaccia, lo minaccia, e'l fugge,
Ma nel fuggir, co' l piede
Cruda vipera preme, e questa, offesa,
Con morso velenoso,
Mandò la bella entro del Regno ombroso.

ORFEO
Che narri, oh Ciel!

ORILLO
Racconto ciò ch'io vidi.

ORFEO
Oh Dio, non più, senza impiagar m'uccidi.
Parti, involati, fuggi
Da un disperato cor: e questo, o Numi;
Sia de' respiri miei l'ultimo giorno.
Vanne.

ORILLO
Contento a la capanna io torno.




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