|
Scena ultima
Achille, Tetide, Autonoe, Aristeo, Erinda
ACHILLE
È questa è la vendetta
Che fai contro Aristeo?
AUTONOE
Cupido e il Fato,
Scusami Achille, han questo cor placato
ACHILLE
Così premi, spietata,
L'amorosa mia fede?
È questa la mercede
Che ottiene...
TETIDE
Achille, Achille! Ah non son queste
Quelle onorate imprese
Che Proteo, a me, del tuo valor predisse
In adorar di due pupille i rai,
Campion d'un volto non guerrier sarai.
ACHILLE
Mia Dea! Mia Genitrice.
A qual fine giungesti a queste arene?
TETIDE
So che Destino acerbo
Sotto l'Ilio superbo
Minaccia all'ardir tuo mortal periglio,
Ond'io pietosa a queste spiagge arrivo
Per meco addurti, e preservarti, o figlio.
ACHILLE
Io partir devo? Ahi lasso!
TETIDE
Vieni Achille, e solca meco
Di Nettuno i gorghi ondosi,
Che se l'Uomo nasce cieco
Nel preveder il suo mal,
Sono i Numi Arghi pietosi
In custodia del mortal.
AUTONOE
Vattene, Achille va!
ACHILLE
Riverente a tuoi cenni,
Algosa Dea, ne la tua conca ascendo,
E teco unito il salso Regno io fendo.
TETIDE
Numi ondosi, festeggiate,
Zeffiretti, in mar spirate,
Aure dolci e fiati lieti,
Sin che Teti
Guida Achille ad altre sponde,
Ride il Ciel, brilli il mar, scherzino le onde
Fine
|