ATTO I
Scena I
Sala del Palagio d'Orfeo illuminata in tempo
di notte per le di lui nozze con Euridice.
Euridice, Orfeo, Esculapio, Coro di Ninfe,
di Cavalieri di Tracia e d'Eunuchi
EURIDICE, ORFEO
Cara e amabile catena
mi stringe al mio tesoro.
Che m'unisce al ben che adoro
ORFEO
Imeneo fausto e felice.
EURIDICE
Son d'Orfeo.
ORFEO
Io d'Euridice.
EURIDICE
Lieta godo,
ORFEO
Sì bel nodo.
Radolcisce ogni mia pena.
(a2)
Cara e amabile catena.
ORFEO
Brilla il Ciel, Tracia esulta e gode il Mondo
Al mio gioir. Solo Esculapio, solo,
Ne' suoi torbidi lumi
Lieto il cor non dimostra.
ESCULAPIO
E che presumi?
Ch'io con ciglio sereno
Applauda a le tue tede?
ORFEO
Sì.
ESCULAPIO
T'inganni.
Un principio d'affanni,
Un ben ch'a l'Uomo è fonte d'aspri mali,
Un diletto ch'ha l'ali.
Un piacer lusinghiero,
Ch'in superficie tien poca dolcezza
Non può infondermi in sen gioia e allegrezza.
ORFEO
Filosofo severo.
ESCULAPIO
Scusami Orfeo, saggia virtù m’insegna
Liberi accenti; e se già mai tu credi
Che voci adulatrici
M'escan dal labbro, i sensi tuoi deludi.
ORFEO
Ferma il passo, ove vai?
ESCULAPIO
Torno a' miei studi.
So che nodo sì acerbo
Recar non può giorni di riso al core,
Né sa donar lungo piacer la Sorte:
Mentre d ogni consorte
Il primo don con cui la sposa onora
E di perle, che son pianti d'Aurora.
(Qui Parte)
ORFEO
Non offuschino, o bella,
Accenti sì mordaci
il fulgido seren del tuo sembiante;
Ch'ìl ben d'Amor a intender poco vale
Fisico avvezzo a conversar co'l male.
EURIDICE
Mio Sole, mio Nume,
Qual nova Fenice,
Rinasco al tuo lume.
Adoro felice
I rai tuoi cocenti.
Ninfe danzate,
Festeggiate,
A' miei contenti.