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Andrea Leone Tottola
Zelmira

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  • ATTO PRIMO
    • SCENA QUINTA
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SCENA QUINTA
Al suono di marcia festiva e preceduto da' suoi
guerrieri giunge il principe Ilo.
Eacide lo siegue.

CORO DI GUERRIERI
S'intessano agli allori
I mirti di Cupido,
E da per tutto il grido
Echeggi del piacer!
Dopo i marziali orrori
Imen fra le sue tede
Oh quanti a te concede
Istanti di goder!

ILO
Terra amica, ove respira
La consorte, il figlio amato,
Qual contento in sen m'ispira
Quell'aspetto lusinghier!
fra l'armi, e mentre intorno
Si aggirava a me il periglio,
Riveder la sposa, il figlio
Era il dolce mio pensier!

CORO
Rivedrai la sposa, il figlio,
Sarà pago il tuo voler.

ILO
Cara! deh attendimi!
Nel tuo bel seno
Volar saprò.
Felici l’aure,
Che per te spirano!
Felici i zeffiri
Che a te si appressano!
E avventurato
Dirmi potrò
Quando al mio lato
Ti rivedrò.
La bianca mano
Ti bacerò...
Da te lontano
Più non sarò...
Oh inesprimibile,
Dolce diletto!
Di te il mio petto
S'inebbriò!

CORO
Gli Dei proteggano
bell'ardore:
Lo serbi Amore,
Che lo destò.

EACIDE
Godi, o signor: che più a bramar ti resta?
Del tuo brando al balen qual polve al vento
Si dileguò l'oste orgogliosa, e pace,
Prezzo della vittoria,
Alla patria rendesti: or fausto il Nume
Alle famose gesta
Del tuo valor bella mercede appresta.

ILO
Sien grazie ai Numi! un avvenir beato
Gustar potrò di cari oggetti al lato.
Ma il fervido desìo così mi accende,
Che penoso ogn'indugio al cor mi rende.
Zelmira a che non vien?

EACIDE
Non giunse ancora
Forse del tuo ritorno
La novella alla reggia.

ILO
Ite, o miei fidi,
Voi l'affrettate: a Polidoro, il degno
Genitor di Zelmira,
Che pacifico regna
Ne' cadenti suoi , dite che il figlio
Rispettoso al suo piede,
Per mai più abbandonarlo, alfin sen riede.

EACIDE
Volo a' tuoi cenni.

(Parte verso la reggia con alcuni de' guerrieri).

ILO
Sulle frigie navi
Rieda ciascuno, e'l volere attenda.
(Partono altri verso il lido. Restano altre guardie).
Ma non m'inganno! è quella
La sposa mia?... sì, tu mel dici o core
Co' palpiti frequenti! ah vieni... ah vola
A questo sen, bella Zelmira!
(Incontrandola con trasporto).




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