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SCENA PRIMA
Antenore e Leucippo da parti opposte.
LEUCIPPO
Gran cose, o Re!
ANTENORE
Che rechi?
LEUCIPPO
Al suo consorte
Questo foglio Zelmira
Dal carcere inviò. Di un fido servo,
Che l'educò bambina,
La pietade destò. Ma fu da'
miei
Costui sorpreso, e messo in ceppi. Ah leggi,
Ed inarca le ciglia.
(Dando il foglio ad Antenore, che avidamente
lo legge).
ANTENORE
"Ilo, deh vola
Co' tuoi prodi a salvarmi. Allor
saprai
Che rea non son, né parracida:
il Cielo...
Un mio felice inganno...
Basta... corri... ti affretta
Di me... del padre.. alla comun
vendetta".
Quai sensi! e Polidoro
Forse spento non è?
LEUCIPPO
Ma tra le fiamme
Ei non perì di Cerere nel tempio,
Dopo che al vincitor Zelmira istessa
L'asil del padre palesò?
ANTENORE
L'arcano
Che qui si asconde, ad ogni costo io voglio
Leucippo, penetrar.
LEUCIPPO
Fingi clemenza,
Sciogli Zelmira, osserva
Vigile i passi suoi.
ANTENORE
T'intendo... io fremo!
LEUCIPPO
Sguardo linceo! arte! prontezza! ardire!
ANTENORE
Pria che cedere al tron, saprò morire.
(Viano).
Vasta pianura come nel primo atto.
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