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Andrea Leone Tottola
Zelmira

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  • ATTO SECONDO
    • SCENA TERZA
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SCENA TERZA
Ilo pensieroso, indi Polidoro dalla tomba.

ILO
A che difendi una sleale, un'empia
Infelice mio cor? di ardente affetto,
Che ti strugge per lei, tu fai sentirmi
La fatal possa ancora?
Taci, pietà non merta, è rea... che mora!
Ma intanto il figlio amato
Chi rende a me? misero padre! ah questo
De' fulmini del fato è il più funesto!
(Resta immerso ne suoi pensieri).

POLIDORO
(sulla soglia della tomba)
Meglio morir, che viver sempre oppresso
Da crudi affanni. Oh mia Zelmira! è l'alma
Lunge da te trista così, che ognora
Ti predice sciagure. Ah no, non voglio
Più palpiti soffrir. Che val la vita,
Se tutto già perdei?
Fia la morte sollievo a' mali miei.
(S'inoltra. Ilo si scuote, guarda verso la
tomba).

ILO
Ma chi da quella tomba
Avanza il piè? Numi possenti! è un sogno?
(Riconosce Polidoro, che ravvisandolo si
slancia al suo seno).
È una illusione?

POLIDORO
Ilo! e fia ver? mio figlio!
Ah! mi è dato il vederti
Pria di chiuder le luci?

ILO
Io non m'inganno!
Padre! tu vivi? e di Zelmira indegna
Non cadesti tu vittima?

POLIDORO
Rispetta
L'alta virtù di lei... misera figlia!
Deggio ad essa i miei giorni: in quella tomba
Seppe celarmi, e poi
All'oppressore Azor finse ch'io m'era
Chiuso colà, di Cerere nel tempio
Da' sacerdoti cinto,
E quel sacro recinto allor quell'empio
Alle fiamme dannò.

ILO
Dunque è innocente
La sposa mia?

POLIDORO
La sua filial pietade,
Non curando i perigli,
Mi alimentò, mi resse in vita.

ILO
Ah padre!
Mi abbraccia! un sol momento
Ha tutto in me cangiato...
Innocente Zelmira? oh me beato!
In estasi di gioia
Tutto rapir mi sento!
Non reggo a quel contento,
Che già m'inonda il cor!

POLIDORO
Di tante pene e tante
Che tollerai finora,
Così felice istante
Temprando va il rigor!

ILO e POLIDORO
Piacere inesprimibile!
Oh quanto sei soave!
Pace tu rendi all'anima,
Già oppressa dal dolor!

ILO
Vieni: le navi frigie
Ti fian di asilo, intanto
Che co' miei prodi Antenore
Io scenda a debellar.

POLIDORO
Tu solo... io inerme... i perfidi
Nemici, che si aggirano
A noi d'intorno... ah vittima
Potrei di lor restar.

ILO
Ebben di nuovo celati:
Tu mi vedrai qui rapido
Tornar co' miei...

POLIDORO
No ...lasciami...
Corri a salvar Zelmira...

ILO
A sì bel voto aspira
Il tenero mio amor.

ILO e POLIDORO
Tu accresci il mio/suo coraggio
O amico Ciel pietoso!
Splenda sereno un raggio
Dopo sì lungo orror!
(Ilo parte sollecitamente verso il lido;
Polidoro rientra nel suo nascondiglio).




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