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SCENA PRIMA
Roberto, travestito da inserviente
dell'Eremita, Alice, contadini e contadine
con fiori, canestri di frutta, ecc.
ROBERTO
(ai contadini che lo circondano)
Giovanotti, orsù venite
Ad udirlo, or che passaggio
L'Eremita a noi farà.
E rientrando al suo soggiorno,
Ricchi doni gli offerite,
Ch'ei di cuor gli accetterà.
ALICE e CORO
Per la rara sua pazienza
Avrem gioia ed opulenza,
Belli sposi,/ Belle spose, alto saper.
ROBERTO
Cheti, amici, silenziate;
Me, suo servo, rispettate;
Tremi ognun del mio poter!...
ALICE e CORO
(ridendo)
Che ognun tema il suo poter!...
ROBERTO
(sdegnato)
Voi ridete?... Voi ridete?...
ALICE e CORO
(frenando le risa)
Esultiamo di piacere!...
ROBERTO
Se di me vi deridete...
ALICE e CORO
Deh calmatevi, o signor...
ROBERTO
Egli è il cielo che offendete...
ALICE e CORO
Vi prestiamo omaggio e onor...
Non vi armate di rigor!...
ROBERTO
Là ponete, al suo passaggio,
Scelte frutta e buon formaggio...
ALICE e CORO
Lesti andiamo, ci prestiamo;
Sotto l'ombra di quel faggio
Scelte frutta prepariamo...
ROBERTO
(incamminandosi)
Presto, andiamo...
ALICE e CORO
Sofferenza!...
ROBERTO
Ma più lesti!...
ALICE e CORO
Pazienza!...
Buon amico, sofferenza:
Vi calmate, per pietà!...
ROBERTO
Grossi fiaschi deponete
Di vin vecchio al buon fratel,
Ché un presente egli è del Ciel.
ALICE e CORO
Grossi fiaschi deporremo
Di vin vecchio al buon fratel,
Ché un presente egli è del ciel!
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