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SCENA QUINTA
Roberto e detti. Roberto sotto il mantello di
pellegrina, porta un paniere.
ROBERTO
Amici, eccomi a voi.
CONTE, L'AIO e CORO
Roberto!
ROBERTO
Il prode che ha tentato un'avventura,
Che divide con voi la sua cattura.
Cheti qua; zitti a me.
Quel che arrischiai per voi
Tutto vi narrerò.
In questo solitario
Asilo del mistero,
In ozio, a dir il vero,
La noia mi colpì.
Quel genio d'intrapresa
Che sì mi ferve in seno,
Rapido qual baleno
Di ridestarsi ardì.
CORO
Deh, sentiam qual piano ordì!
ROBERTO
Pensai fra me che onore
Me ne venia non poco,
Osando in questo loco
La sorte a cimentar.
Parto all'azzardo, e trovo
Nobile appartamento,
Laddove a suo talento
Un re potrebbe star.
CORO
Avanti! udiam l'affar!...
ROBERTO
Armonic'arpa d'oro,
Seriche stoffe intorno,
E, di tessuto adorno,
Il romanziere ispan.
Vi ritrovai cosette
Per cembalo ridotte;
Le Mille ed una Notte
Dell'arabo Sultan.
CORO
O qual genio! genio stran!
ROBERTO
Vedo deserta mensa,
Mi volgo alla dispensa...
Spero di trovar molto,
Eppur non fu così!
Mi avanzo alla ventura
Sotto una volta oscura...
Ferrata porta arrestarmi,
Ma il braccio mio l'aprì.
CORO
Ebben! che v'era lì?...
ROBERTO
V'erano tai bellezze
Che con trasporto adoro!...
Amici! che tesoro!...
Che scena di piacer!...
Ampia cantina è questa,
Che mostra all'apparenza
La rigida astinenza
Che regna in Formoutiers!...
CORO
Qual gioia! Qual piacer!...
ROBERTO
Vasto arsenale è quivi
Che ispira ardor feroce
Per cimentar l'atroce
Tremendo Saracen!...
Armata bella, immensa,
Che Saladino il forte
Non mosse, allor che morte
Spinse ai nemici in sen!
CORO
Berrem contenti appien!
ROBERTO
Qui l'Alemagna brilla,
Là il Reno, qua la Spagna,
Qui freme lo Sciampagna
Che chiuso non può star.
Dei vini d'Aquitania,
Dei vini di Turrena,
Qual mente più serena
Può il numero narrar?...
CORO
Oh liquor che fa bear!...
ROBERTO
Vaneggio, non mi freno
Di schiere tali a vista;
E pronto alla conquista
Di quel nemico altier,
Mi slancio nell'agone,
Reno e Turrena sfido,
Atterro, urto, conquido
Il liquido drappel!...
(Accenna d'essere un po' ebbro)
Piena vittoria
Per me si appresta;
Ma qual m'arresta
Cupo frastuon?...
Il capo girami,
Traballa il suolo,
Il giorno oscurasi,
Non son più solo;
Di mille voci
Già sento il suon.
L'un grida: arresta!
Gli altri: cedete!
Da quelle spoglie,
Io fuggo allor Senza timor.
Di gioia e festa Amici è il dì!
(Stringendosi al seno una bottiglia)
Solo per questa
Il cor tutto ardì!...
CORO
Di gioia e festa
È questo il dì!
Delle sue gesta
Godiam noi qui.
CONTE
L'onor della vittoria
Tributi omaggio all'amistà.
Per le sue gesta e per la gloria
Sian pace e sanità!...
TUTTI
Beviam, beviam!... Almen
Ci lasciò del buon vin
Il signor castellan,
E non lo lasciò invan!...
Or che lo invita allarmi
Il Turco e il Saracen,
Al suo valor beviamo,
Orsù, senza confin,
Fino al mattin!
Quale ambrosia delicata!
Dolce umor che l'alma accende!
Celebriamo di cor
Il vino e la follia
Al genio dell'amor.
(Bevono);
CONTE
(osservando)
Chi vien?... E la torciera!...
Silenzio, in carità;
Ponetevi in preghiera,
O di noi che sarà?...
(Tutti i cavalieri chiudono il loro mantello,
nascondono la loro bottiglia e simulando
di non vedere Ragonda che giunge).
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