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SCENA ULTIMA
I precedenti, la Contessa, Ragonda, Alice,
le dame, le villanelle con candellieri e faci.
CONTESSA
(al Conte)
Voi che fate guerra alle donne, siete
Dunque di noi prigionier.
CONTE
(si prostra ad essa)
Ai vostri piè, Madama,
Favor da voi si brama
Per tutti i cavalier. Per lor riscatto,
Che mai vi si può offrir?
CONTESSA
(sollevandolo)
Il pegno è di partir,
(indicando le dame)
D'evitare ogni affanno ai loro sposi.
ISOLIERO
Per segreto passaggio
Vi può guidar il paggio. Ed ei più destro
Schiuderà l'ingresso al di fuor.
CONTE
Egli è fra noi più destro giuocator!...
CONTESSA
Giubiliamo al bel suon di vittoria,
Onore ai prodi vincitor,
Che il desire d'onore e di gloria
Loro eterni fama e splendor.
CONTE
All'imene cediam la vittoria,
E che regni fra gioia e l'amor.
Lasciam il solitario orror.
CONTE e CAVALIERI
Lasciam il solitario orror.
(Isoliero conduce il Conte Ory ad un uscio segreto.
Intanto si schiude la grande porta di fondo e vedonsi
il Duca Ory e il Conte di Formoutiers coi suoi
cavalieri, reduci dalla Palestina, preceduti dai loro
scudieri, con armi, stendardi, ecc.
Ragonda e le altre dame si precipitano nelle braccia
dei loro mariti, e la Contessa Adele in quelle di suo
fratello. Poi Isoliero va a baciare la mano al Conte
di Formoutiers, che lo abbraccia).
CONTESSA, RAGONDA, ISOLIERO e
CORO
Fia lode ai figli della gloria,
Onor ai prodi vincitor,
Che il desire d'onore e di gloria
Loro eterni fama e splendor.
FINE
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