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IntraText - Concordanze

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    Libro, Capitolo
1 I, 1 | cosa tende"1. Ma tra i fini c’è un’evidente differenza: 2 I, 1 | vista di quei primi. E non c’è alcuna differenza se i 3 I, 4 | aporia 4. E non ci sfugga che c’è differenza tra i ragionamenti 4 I, 6 | espressioni indicano l’uomo, non c’è alcuna differenza tra di 5 I, 7 | fanno il resto. Cosicché, se c’è una cosa che è il fine 6 I, 7 | un’affermazione su cui c’è completo accordo; d’altra 7 I, 7 | anche per l’uomo, se pur c’è una sua funzione propria. 8 I, 7 | funzione specifica? Oppure come c’è, manifestamente, una funzione 9 I, 9 | addirittura dal caso. Se dunque c’è qualche altra cosa che 10 I, 10 | fatto che della virtù non c’è oblio. La qualità cercata 11 I, 11 | più grande di quella che c’è nelle tragedie tra le azioni 12 II, 1 | altro; [25] al contrario, c’è una differenza grandissima, 13 II, 2 | e di ciò che è utile non c’è nulla di stabile, come 14 II, 4 | se stesso. Inoltre, non c’è neppure somiglianza tra 15 II, 6 | cose ben riuscite che non c’è nulla da togliere e nulla 16 II, 6 | neppure di quelle azioni c’è medietàeccesso e difetto, 17 II, 6 | infatti, in generale, non c’è medietà dell’eccesso e 18 II, 7 | che riguarda grandi onori, c’è una certa disposizione 19 II, 7 | per quanto riguarda l’ira c’è eccesso e difetto e [5] 20 II, 7 | infatti, anche in queste c’è chi si dice che sta in 21 II, 8 | Negli estremi fra di loro c’è invece la massima dissomiglianza. 22 III, 1 | mentre per le involontarie c’è il perdono, e talora anche 23 III, 1 | Inoltre, che differenza c’è, quanto alla involontarietà, 24 III, 2 | figura dell’insensato. Invece c’è volontà anche dell’impossibile, 25 III, 3 | finire, cioè quelle in cui c’è indeterminatezza. [10] 26 III, 4 | dover affermare che non c’è un oggetto di volontà per 27 III, 6 | nelle circostanze in cui c’è bisogno di vigore, [5] 28 III, 6 | tali tipi di morte, non c’è né una cosa né l’altra.~ ~ 29 III, 7 | uomini; ma noi diciamo che c’è qualcosa che suscita paura 30 IV, 2 | per oggetti determinati, c’è anche differenza tra la 31 IV, 3 | grandi cose. [1123b] Non c’è alcuna differenza, se si 32 IV, 3 | uomini più magnanimi, perché c’è gente che li onora. [25] 33 IV, 4 | anche nel desiderio di onore c’è un più e un meno di ciò 34 IV, 4 | meno di ciò che si deve, e c’è una fonte da cui si deve 35 IV, 4 | vacante. Ma nelle cose in cui c’è eccesso e difetto c’è anche 36 IV, 4 | cui c’è eccesso e difetto c’è anche il mezzo: ora, si 37 IV, 8 | garbo].~Nella vita, poi, c’è anche il riposo, ed in 38 IV, 8 | il riposo, ed in questo c’è posto per la distrazione 39 V, 3 | uguaglianza, è chiaro che c’è anche qualcosa di mezzo 40 V, 3 | ci sono il più ed il meno c’è anche l’uguale. Se, dunque, 41 V, 4 | proporzione aritmetica 104. Non c’è nessuna differenza, infatti, 42 V, 5 | ulteriormente punito. Inoltre, c’è molta differenza tra l’ 43 V, 5 | bene per bene (se no, non c’è scambio, e, invece, è per 44 V, 5 | dunque, che il rapporto che c’è tra un architetto e un 45 V, 5 | essere una unità, ma questa c’è per convenzione: perciò 46 V, 5 | la moneta, è chiaro: non c’è, infatti, alcuna differenza 47 V, 6 | questo punto di vista non c’è alcuna differenza? E, in 48 V, 6 | da una legge; ma la legge c’è per uomini tra i quali 49 V, 6 | può esserci ingiustizia c’è anche l’agire ingiustamente ( 50 V, 6 | che agiscono ingiustamente c’è ingiustizia), e questo 51 V, 7 | vero, mentre tra noi uomini c’è una specie di giusto per 52 V, 7 | mutevole; [30] pur tuttavia, c’è un tipo di giusto che si 53 V, 7 | la norma è un universale. C’è differenza, poi, tra atto 54 V, 9 | ingiustizia, oppure no, ma c’è sempre qualcosa di involontario, 55 V, 11 | metafora poi, e per analogia, c’è giustizia, non tra sé e 56 V, 11 | giustizia, bensì quella che c’è tra padrone e schiavo, 57 VI, 1 | come pure negli altri casi, c’è una specie di bersaglio, 58 VI, 1 | corda del suo arco 138, e c’è una determinata misura 59 VI, 4 | produzione, e poiché non c’è nessun’arte che non sia 60 VI, 4 | ragionata alla produzione, e non c’è nessuna disposizione ragionata 61 VI, 5 | umani. Inoltre, dell’arte c’è una virtù, ma non c’è una 62 VI, 5 | arte c’è una virtù, ma non c’è una virtù della saggezza: 63 VI, 7 | ciascuna specie, come anche non c’è un’unica scienza medica 64 VI, 8 | definizioni, di cui non c’è dimostrazione, mentre la 65 VI, 8 | particolare, di cui non c’è scienza ma sensazione, 66 VI, 9 | Tra cercare e deliberare c’è differenza, giacché il 67 VI, 9 | Della scienza, infatti, non c’è rettitudine (perché non 68 VI, 9 | rettitudine (perché non c’è neppure errore), e, d’altra 69 VI, 12 | poi, quella nutritiva, non c’è alcuna [10] virtù di questo 70 VI, 12 | faccia), così, come sembra, c’è una certa disposizione 71 VI, 12 | parlare in maniera più chiara. C’è, dunque, una potenzialità 72 VI, 13 | simile; analogo rapporto c’è tra la virtù naturale e 73 VII, 2 | coloro che sono incerti, c’è indulgenza per il non riuscire 74 VII, 2 | dei desideri intensi: non c’è indulgenza, invece, per 75 VII, 2 | deboli e non bassi, non c’è niente di glorioso <nel 76 VII, 2 | sono bassi e deboli, non c’è niente di grande.~(3) Inoltre, 77 VII, 2 | argomento. Dunque, succede che c’è un argomento in base al 78 VII, 4 | Proseguendo, dobbiamo dire se c’è chi è incontinente in senso 79 VII, 4 | da pazzo). Infatti, non c’è alcuna perversità a questo 80 VII, 4 | in questo caso, [5] non c’è neppure incontinenza: l’ 81 VII, 5 | riguardo agli altri oggetti c’è un’altra specie di incontinenza, 82 VII, 6 | limitano a mostrare che c’è stata insolenza o disprezzo, 83 VII, 6 | giacché nell’impulsività non c’è intenzione oltraggiosa. 84 VII, 7 | violenti ed eccessivi, non c’è da meravigliarsi, ma ciò 85 VII, 8 | tuttavia, una somiglianza c’è dal punto di vista delle 86 VII, 8 | intemperante è il suo contrario. Ma c’è chi, a causa della passione, 87 VII, 8 | principio. Ma contrario a questo c’è un altro tipo di uomo, 88 VII, 9 | per un piacere vergognoso. C’è, poi, anche chi è tale 89 VII, 11 | lo prova. e) Inoltre, non c’è alcuna arte del piacere: 90 VII, 12 | la stessa differenza che c’è tra gli oggetti piacevoli, 91 VII, 12 | tra gli oggetti piacevoli, c’è pure tra i piaceri che 92 VII, 13 | concordemente: infatti, da una parte c’è il dolore che è un male 93 VII, 14 | generale, [20] giacché non c’è un dolore contrario all’ 94 VII, 14 | piaceri non sono nocivi, non c’è da biasimarli; [5] ma quando 95 VII, 14 | natura non è semplice, ma c’è in noi anche un altro elemento ( 96 VII, 14 | e semplice Infatti, non c’è solo un’attività del movimento, 97 VII, 14 | attività del movimento, ma c’è anche un’attività dell’ 98 VIII, 1 | Quando si è amici, non c’è alcun bisogno di giustizia, 99 VIII, 1 | mentre, quando si è giusti, c’è ancora bisogno di amicizia 100 VIII, 1 | malvagi siano amici, e se c’è una sola specie di amicizia 101 VIII, 3 | classe di essi, infatti, c’è una reciproca palese affezione, 102 VIII, 3 | gli amici sono simili, e c’è pure il resto (il buono 103 VIII, 4 | amicizie, invece, [25] non c’è nulla che impedisce che 104 VIII, 4 | tanto si è amici, in quanto c’è un qualcosa di buono e 105 VIII, 5 | inclini all’amicizia: infatti, c’è poco [15] di piacevole 106 VIII, 5 | è uguaglianza", e questa c’è soprattutto nell’amicizia 107 VIII, 7 | Il che è evidente quando c’è una grande distanza dal 108 VIII, 10| infatti, sono monarchie, ma c’è tra loro una grandissima 109 VIII, 10| Infatti, la comunità che c’è tra padre e figli [25] 110 VIII, 10| soprattutto nelle case dove non c’è un padrone (giacché qui 111 VIII, 11| ciascun tipo di costituzione c’è amicizia nella misura in 112 VIII, 11| amicizia nella misura in cui c’è anche giustizia. L’amicizia 113 VIII, 11| e moglie è la stessa che c’è anche nel regime aristocratico, 114 VIII, 11| tirannide, infatti, non c’è affatto amicizia o ce n’ 115 VIII, 11| ce n’è poca. Quando non c’è nulla di comune tra chi 116 VIII, 11| governa e chi è governato, non c’è neppure amicizia tra loro, 117 VIII, 11| amicizia tra loro, giacché non c’è giustizia: per esempio, 118 VIII, 11| schiavo in quanto schiavo. Non c’è niente di comune, infatti, 119 VIII, 12| appartiene in misura minore. E c’è differenza anche per la 120 VIII, 12| misura in cui tra i primi c’è maggiore comunanza di vita. [ 121 VIII, 12| sposi sono persone per bene: c’è infatti una virtù propria 122 VIII, 13| chiaro e non equivoco, anzi c’è qualcosa di amichevole 123 VIII, 13| presso certi popoli non c’è la possibilità di adire 124 VIII, 13| sottostarvi o rifiutarle.~C’è poi la questione [10] se 125 VIII, 13| fondate sulla virtù non c’è luogo per accuse, ma ciò 126 VIII, 14| nel bisogno: che vantaggio c’è, dicono infatti, [35] ad 127 IX, 1 | Ma nei casi in cui non c’è un accordo sulla remunerazione 128 IX, 2 | bisogna dar fiducia, e, quando c’è da eleggere un generale, 129 IX, 2 | avviene quando, da una parte, c’è uno che benefica chi egli 130 IX, 2 | uomo di valore, dall’altra, c’è uno il cui contraccambio 131 IX, 3 | Rottura dell’amicizia].~C’è, poi, anche un’aporia che 132 IX, 4 | perché nella loro anima c’è la guerra civile, [20] 133 IX, 6 | nelle Fenicie 296, allora c’è la guerra civile: infatti, 134 IX, 7 | caso loro, infatti, non c’è nessuna affezione, ma solo 135 IX, 7 | mentre per chi riceve non c’è nulla di bello in chi gli 136 IX, 8 | L’amore per se stessi].~C’è, poi, un’altra questione: 137 IX, 8 | 15] Nell’uomo malvagio c’è dunque disaccordo tra ciò 138 IX, 9 | favorevole, che bisogno c’è di amici" 303. D’altra 139 IX, 9 | stesso modo negli altri casi c’è qualcosa che ha coscienza 140 IX, 10 | ostacolo al viver bene: non c’è, dunque, alcun bisogno 141 IX, 10 | gran numero possibile, o c’è una misura determinata 142 IX, 11 | in tutte le circostanze].~C’è più bisogno di amici nella 143 IX, 11 | anche per questo, infatti, c’è bisogno di amici), ma senza 144 X, 2 | anche negli esseri inferiori c’è un qualche istinto naturale 145 X, 3 | del piacere? Infatti, non c’è sempre la stessa proporzione 146 X, 4 | saltare, e così via. Ma non c’è solo questo, bensì anche 147 X, 4 | tutto inscindibile: non c’è, infatti, generazione di 148 X, 4 | Infatti, per ogni senso c’è un piacere, come pure anche 149 X, 5 | le guastano, è chiaro che c’è una gran distanza fra le 150 X, 5 | giacché per ciascuna attività c’è un piacere che le è connaturale. 151 X, 7 | una vita 348: giacché non c’è nulla di incompleto tra 152 X, 7 | è uomo, bensì in quanto c’è in lui qualcosa di divino: 153 X, 9 | cercare qualche altro modo, se c’è, per diventare uomini buoni.~


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